14 May, 2026 - 15:30

'Una piazza per Fatiha', sabato a Terni la manifestazione per esprimere "rabbia, dolore e vicinanza"

'Una piazza per Fatiha', sabato a Terni la manifestazione per esprimere "rabbia, dolore e vicinanza"

Fatiha El Afghani sta lottando fra la vita e la morte. La donna nel pomeriggio di sabato scorso è stata brutalmente aggredita all'interno di un bus dal marito, nella zona di Santa Lucia, a Stroncone, non distante da Terni. L'uomo le ha inferto almeno otto colpi con un martello, comprato appositamente, accanendosi ripetutamente al volto e al cranio. Dopodichè si è dato alla fuga terminata martedì mattina, in un bar di Vascigliano, altra frazione di Stroncone, dove si era recato a fare colazione. Fatiha ha riportato lesioni gravissime, sottoposta ad una delicata operazione, si trova nel reparto di Rianimazione del Santa Maria.

Un fatto di una violenza inaudita che ha lasciato l'Umbria intera sotto shock. A Terni, in Piazza della Repubblica, per sabato 16 maggio alle 17. 30 è in programma una manifestazione, promossa da Terni Donne Aps, "per manifestare vicinanza, dolore e rabbia" a cui prenderanno parte anche amici e familiari di Fatiha.

Terni scende in piazza per Fatiha

"Ci sono momenti in cui una città deve fermarsi, ritrovarsi e guardarsi negli occhi.
Per questo la Casa delle Donne, insieme alle amiche e ai familiari di Fatiha, chiama la cittadinanza a scendere in piazza per manifestare vicinanza, dolore e rabbia - scrivono da Terni Donne -. Fatiha El Afghani si trova in ospedale in condizioni critiche dopo essere stata aggredita, sabato 9 maggio, con una violenza feroce dal marito".
 
 
"L’uomo - proseguono - era stato allontanato dalla casa familiare con l’applicazione del braccialetto elettronico per precedenti maltrattamenti. C’è una comunità intera che non vuole restare in silenzio. Scendiamo in piazza con rabbia e con dolore, per ribadire con forza che la violenza contro le donne riguarda tutte e tutti. Riguarda il modo in cui viviamo le relazioni, il linguaggio che usiamo, l’attenzione che prestiamo ai segnali della violenza e la responsabilità collettiva di non voltarci dall’altra parte".
 
"Costruiamo una comunità più giusta, consapevole e capace di agire di fronte alla violenza di genere. Prendiamo parola, portiamo i nostri corpi, apriamoci all’ascolto. Perché nessuna violenza sia mai considerata normale o inevitabile. Per Fatiha. Per tutte le donne. Libere di essere, libere di vivere. Sempre" concludono dall'associazione.

L'uomo era già stato allontanato dalla casa familiare

Fatiha, 43 anni, vive a Terni da tempo, ha una figlia adolescente e, come ha spiegato il procuratore capo di Terni, Antonio Laronga in conferenza stampa, la sua è una famiglia ben inserita. Dall'ottobre 2023 aveva iniziato una relazione sentimentale con Mohamed El Messaoudi, 42 anni, entrambi di nazionalità marocchina. Lui era arrivato in Italia a novembre dello scorso anno e poco dopo erano cominciate le violenze contro la donna. A segnalarle alle autorità era stata la figlia minorenne di lei, che ora è stata affidata alla nonna materna.

Il braccialetto dell'aggressore ritrovato da una residente di Stroncone

Per El Messaoudi era stato disposto l'allontanamento dalla casa familiare con applicazione del braccialetto elettronico. Un dispositivo applicatogli lo scorso 4 aprile che, dopo il tentato femminicidio, è stato ritrovato da una residente di Stroncone che l'ha consegnato agli inquirenti. Il dispositivo, per cause in corso di accertamento, non ha lanciato l'allarme come avrebbe dovuto ma, come ha sottolineato Laronga, la vittima non avrebbe avuto scampo perché se anche quell'alert fosse partito, non ci sarebbe stato il tempo sufficiente per intervenire. Era troppo tardi: El Messaoudi era salito sul pullman prima di Fatiha e l'attendeva. Prima l'ha insultata e poi l'ha massacrata davanti agli occhi terrorizzati degli altri passeggeri, con quel martello "nuovissimo" che aveva ancora il prezzo attaccato. Nei suoi confronti le accuse sono di tentato femminicidio con l'aggravante della crudeltà, cui si aggiunge la violazione della misura del divieto di avvicinamento.
Immagine di copertina della manifestazione regionale a Terni per il 25 novembre 2025.
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Sara Costanzi
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