L'ultimo question time ha scatenato un vero e proprio botta e risposta. Il tema? Sempre lo stesso: i conti della sanità in Umbria. Durante l’interrogazione a risposta immediata delle opposizioni, sulla scelta della giunta regionale di affidare a una società privata, una maxi ricognizione sullo stato di salute del bilancio della sanità umbra ci sono state "divergenze di pensiero" tra l'ex governatrice Donatella Tesei e l'assessore Tommaso Bori.
Nonostante l'assenza della presidente di regione, Stefania Proietti, l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso, durante la mattinata del 13 marzo, dell’interrogazione a risposta immediata firmata dai consiglieri d'opposizione Donatella Tesei (Lega), Agabiti, Giambartolomei, Pace (FdI), Melasecche (Lega); Pernazza, Romizi (FI), Arcudi (Tp-Uc) relativa alla “assegnazione a un advisor per l'assessment economico, finanziario e patrimoniale del sistema sanitario della Regione Umbria”.
Rimandata alla prossima seudta la risposta ai consiglieri di minoranza, sull'avanzamento del piano di abbattimento delle liste d'attesa ma la questione dei conti persiste sul tavolo della politica regionale. I risultati sono attesi entro il 30 aprile. Continua, quindi, lo scontro tra maggioranza e opposizione sulla sanità.
L'ex presidente della regione, Donatella Tesei ha ricordato alcuni punti: “La Giunta regionale il 26 febbraio ha preso atto della necessità di svolgere un assessment economico finanziario e patrimoniale della Regione Umbria con particolare riferimento al perimetro del servizio sanitario regionale, alla gestione sanitaria accentrata e alle aziende sanitarie con i relativi rapporti con il bilancio regionale, al fine di individuare le eventuali aree di criticità e supportare l’amministrazione nella definizione delle possibili azioni di miglioramento avvalendosi di una società esterna di comprovata esperienza nel settore".
"E’ stato individuato - ha ricordato Donatella Tesei - un soggetto economico esterno di comprovata notorietà, per un compenso massimo pari ad euro 140mila oltre iva che troverebbe copertura finanziaria sulle risorse del Bilancio regionale sanità 2025: si tratta di un inutile aggravio di spesa. Tale attività dovrebbe svolgersi e concludersi entro il 30 aprile 2025. La Ragioneria generale dello Stato ha certificato che la Regione Umbria presenta al quarto trimestre 2023 un avanzo di 1,1 milioni di euro".
L’assessore Bori ha risposto che “con l’insediamento della nuova Giunta è stata portata avanti una operazione di verità sui conti della sanità. A fine esercizio finanziario 2024, preso atto delle difficoltà evidenziate dal Ministero e di un potenziale disavanzo strutturale, abbiamo ritenuto necessario svolgere approfondimenti urgenti sullo stato di salute dei conti. Una scelta normale in qualunque avvicendamento, per verificare eventuali aree di inefficienza e per porre le basi del nuovo piano sanitario, che la precedente Giunta non ha predisposto. Anche alla luce dei tagli per 40 milioni di euro nei trasferimenti verso l’Umbria, abbiamo individuato un soggetto terzo che potesse approfondire le cause delle criticità esistenti per risolverle rapidamente. Procedendo poi alla razionalizzazione complessiva del sistema".
"L’urgenza - ha risposto Bori all'opposizione - di affidare questo incarico è legata anche al risultato economico del sistema sanitario: se quello del quarto trimestre si attesta in disavanzo si potrebbero avere importanti ripercussioni. Il soggetto scelto è molto qualificato per una questione di grande complessità. Il lavoro svolto da Agenas, la cui convenzione è scaduta nel 2024, proseguirà nel 2025 su altri aspetti tematici, ancora da definire”.
"Il patto con Agenas che è un'agenzia pubblica - ha rimarcato Tesei - ha previsto un costo a carico della Regione di 300 mila euro di cui 100 mila nel 2022, 150 mila nel 2023 e 50 mila per le attività previste a conclusione nel 2024". Ecco da dove deriva la convinzione del centrodestra che l’incarico a una società privata "sembrerebbe sovrapporsi all’attività svolta istituzionalmente da un soggetto pubblico nazionale preposto peraltro all’effettuazione di detta attività di supporto per le Regioni".