I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Perugia, hanno posto in manette un cittadino albanese di 20 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Durante l'intenso lavoro di controllo nel corso del week-end di ferragosto, i militari hanno fermato il giovane 20enne, in località San Sisto, mentre era alla guida di un’autovettura.
Mostrando, fin dal principio del controllo, uno stato di agitazione e nervosismo, le forze dell'ordine hanno deciso di sottoporlo a perquisizione personale e veicolare che ha dato esito positivo. I militari, di fatti, hanno rinvenuto e sequestrato 7 involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di circa 6 g.
Il giovane 20enne albanese, accompagnato presso la caserma di Via Ruggia, è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e processato con rito direttissimo avanti al Tribunale di Perugia che ha convalidato l’arresto.
L’operazione condotta si inserisce nell’ambito della costante attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti condotta dai Carabinieri di Perugia sul territorio, specialmente nel periodo di ferragosto.
Questo episodio, infatti, non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in un contesto di rafforzamento dei controlli antidroga in tutta l’Umbria. Negli ultimi mesi, diverse operazioni delle forze dell’ordine hanno portato ad arresti e sequestri simili.
Nelle ultime settimane, ad esempio, c'è stato un doppio arresto per vicende di droga, legate allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella provincia di Perugia. A Castiglione del Lago i Carabinieri hanno fermato un 23enne, intervenuti per una lite in casa e trovando 400 grammi di hashish. A Ponte San Giovanni, invece, un 24enne è stato fermato dall'Arma in auto con 26 grammi di cocaina.
A fine maggio, ad esempio, i Carabinieri hanno arrestato a Marsciano un altro giovane pusher di origine albanese, trovato con 7,8 grammi di cocaina suddivisi in 10 ovuli nascosti dentro a un calzino nell’auto. Anche in quell’occasione, oltre alla droga, furono sequestrati contanti ritenuti provento di spaccio, e il giudice dispose per il 22enne il divieto di dimora in Umbria.
Episodi analoghi si sono registrati anche in altre zone del Perugino, a dimostrazione di un fenomeno diffuso e radicato. La stretta sullo spaccio, allo stesso tempo, sembra dare i suoi frutti.
Secondo i dati della Questura di Perugia, nel 2023 le operazioni antidroga nel territorio perugino sono aumentate del 20% rispetto all’anno precedente, con un +25% nel numero di arresti per reati legati agli stupefacenti.
Complessivamente, nello stesso anno le forze dell’ordine hanno sequestrato circa 50 chilogrammi di droghe di vario tipo – un dato che conferma quanto sia diffuso il giro di stupefacenti nella regione e quanto impegno venga profuso per contrastarlo.
Fonti investigative sottolineano che la cocaina resta la sostanza più diffusa nei sequestri, seguita da hashish e marijuana, mentre cresce anche l’attenzione verso le nuove droghe sintetiche, sempre più presenti sul mercato locale.
A proposito del caso che ha visto a Bologna arrestare un cittadino ternano e il conseguente sequestro di 8 chili di droghe sintetiche, Giacomo Uboldi, commissario capo della squadra mobile si è espresso così: “È il terzo arresto dell’anno e tutti gli indagati sono italiani. Si tratta di un sequestro che apre a diversi interrogativi, visto che il mercato di Bologna non avrebbe assorbito una simile quantità di droghe sintetiche poiché, dalle nostre indagini, almeno in città, il consumatore finale le acquista online, soprattutto in Olanda. Sono droghe da rave e in Italia esistono pochi laboratori, anche perché le materie prime hanno un costo più alto”.