Non si ferma l'attività incessante della Polizia di Stato nel contrasto dei fenomeni criminali. Nella giornata di ieri, si è concluso un maxi blitz in tutt'Italia per reati connessi alla comunità cinese presente in Italia. L'operazione si è concentrata soprattutto sui delitti legati all’immigrazione clandestina, allo sfruttamento della prostituzione e del lavoro, alla contraffazione di prodotti, alla distribuzione di stupefacenti e alla detenzione abusiva di armi.
Dopo la maxi operazione degli scorsi mesi contro la mafia nigeriana, la polizia, coordinata dal Servizio centrale operativo (SCO), ha portato a termine il 3 agosto un’operazione ad “alto impatto”.
Decisivo il supporto dei Reparti prevenzione crimine che ha visto coinvolte le Squadre mobili di diverse città italiane: Ancona, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Cosenza, Firenze, Forlì Cesena, Genova, Latina, Mantova, Milano, Padova, Parma, Perugia, Pistoia, Prato, Reggio Emilia, Roma, Siena, Treviso, Udine, Verona e Vicenza.
Le attività operative sono state precedute da accurate indagini, sulle persone e sui luoghi connessi allo svolgimento di attività illegali, in particolare sulle attività produttive e agli esercizi commerciali gestiti da cinesi.
Le investigazioni (durate anni da parte della Polizia di Stato) hanno evidenziato che in Italia operano diversi gruppi delinquenziali cinesi, accomunati dalla provenienza dalla stessa zona/città della Repubblica popolare cinese.
Tra le varie attività illecite, associate alla criminalità cinese, la Polizia di Stato ha segnalato, in particolar modo, l’hawala, ovvero l’esercizio abusivo e clandestino dell’attività bancaria che permette il trasferimento in nero di cospicue somme di denaro da un continente all’altro. Questo sistema viene, spesso, adoperato dalle organizzazioni criminali (non solo quelle cinesi) come mezzo di pagamento nell’ambito dei traffici criminali (come quello degli stupefacenti o dei migranti) nonché per il riciclaggio di denaro.
Nell’ottica di contrastare i fenomeni criminali in argomento, grazie all’attività svolta nei giorni scorsi, sono state arrestate 13 persone per vari reati, tra cui spaccio, sfruttamento della prostituzione, rapina, furto e tentata estorsione. In totale, 31 persone sono state denunciate a piede libero, mentre sono stati identificati 1942 soggetti e controllati 305 esercizi commerciali, con due sequestri. Inoltre, 248 veicoli sono stati verificati durante 52 posti di controllo.
Le forze dell’ordine, inoltre, hanno sequestrato circa 550 grammi di shaboo, equivalenti a circa 5.500 dosi, oltre a 22.825 euro e hanno inflitto sanzioni amministrative per un totale di 73.382 euro.
La maxi operazione fa parte della più ampia progettualità, intrapresa dallo SCO a partire dal 2023, già applicata con riferimento ad ulteriori ambiti di contrasto della criminalità, tra cui si segnala la devianza giovanile, lo sfruttamento della manodopera, il gioco illegale, la prostituzione, il furto di autoveicoli e le irregolarità nelle procedure di ingresso disciplinate dal c.d. Decreto Flussi.
Nella provincia di Perugia, l’attività effettuata dalla locale Squadra Mobile, coadiuvata dal personale dei Commissariati di P.S., dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine ha portato a controllare 9 centri massaggi e 3 laboratori tessili, all’interno dei quali sono state identificate, nel totale, 24 persone.
L'operazione era finalizzata ad individuare eventuali sodalizi criminali dediti all’attività di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite, tra cui l’evasione fiscale, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e il favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Tra le 24 persone identificate, nella provincia di Perugia, una è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria poiché inottemperante all’Ordine del Questore di lasciare il territorio Nazionale. A Città di Castello, invece, è stato denunciato un cittadino cinese titolare di un centro di massaggi per il reato di favoreggiamento della prostituzione. I locali sono stati sottoposti a sequestro.