Il Vino è una vera e propria ricchezza per l'Umbria. Lo testimonia il concorso "L'Umbria del Vino" che ha visto emergere 17 cantine tra le 50 partecipanti. Vale, perciò, conoscere meglio alcune delle cantine che hanno fatto grande il territorio.
Come già anticipato nelle scorse settimane, queste sono le 17 cantine vincitrici de "L'Umbria del Vino", già proclamate lo scorso 28 febbraio: l'Azienda agraria Montemelino di Tuoro sul Trasimeno, l'Azienda Agricola Argillae di Allerona e l'Azienda agricola Le Crete di Giove. Presenti anche Benedetti & Grigi di Montefalco, Cantina Baldassarri di Collazzone e Cantina Berioli di Magione.
A Bevagna si distinguono Cantina Briziarelli e Cantina Dionigi, mentre da Cannara emerge Cantina Di Filippo. Altri vincitori includono Cantina Ruggeri di Montefalco, Castel D'Alfiolo di Gubbio, Cesarini Sartoni di Gualdo Cattaneo, La Perticaia di Montefalco, Moretti Omero di Giano dell'Umbria, Tenute Baldo di Bastia Umbra, Tenute Lunelli di Bevagna e Terre de la Custodia di Gualdo Cattaneo. Le Cantine, però, non sapevano con quale vino avrebbero ottenuto il riconoscimento, scoperto durante la premiazione dell'11 marzo.
Ad Allerona, piccolo comune in provincia di Terni, sorge l'azienda agricola "Argillae" che riassume l'amore per la natura e per la terra del suo fondatore il Cavaliere del Lavoro Giuseppe Bonollo.
Argillae diventa il secondo sogno realizzato dal Cavalier Bonollo e dalla sua famiglia che si è proiettato al mercato estero ma dal 2015, grazie all'ingresso della nipote Giulia la zona d'interesse è diventata maggiormente l'Italia. Con la nipote sono nati Primo d’Anfora, bianco vinificato in anfore di terracotta, e Spumante Brut, Metodo Charmat spumantizzato in proprio. Due vini figli di una filosofia sempre più votata alla qualità.
Il focus ci porta a scoprire alcune tra le cantine vincitrici de "L'Umbria del Vino" edizione 2025. Il viaggio comincia dall’Azienda Agricola Baldassarri, non distante da Montefalco, Todi, Deruta e Torgiano. Si tratta di un'azienda giovane, e per questo dinamica e versatile.
La produzione è stata caratterizzata dalla presenza di vini monovarietali: a ogni etichetta corrisponde una singola varietà, allo scopo di privilegiare ed esaltare il registro olfattivo delle singole varietà. Il Vino che ha dato maggior prestigio all'azienda è il Grechetto “Archetto Dorato” in un’interpretazione nuova e nello stesso tempo tradizionale della varietà umbra per eccellenza.
Prossima tappa è Montefalco (PG), presso "Cantine Briziarelli". La storia inizia nel 1906 ma è nel 2000 che si inizia con un nuovo progetto, in un podere di 50 ettari tra Bevagna e Montefalco.
Immerse nella pregiata zona vinicola del Sagrantino DOCG, un’area sinonimo di vitivinicoltura di qualità, l’attività cresce rapidamente, fino a rendere necessario un secondo impianto di vigneti solo pochi anni dopo, nel 2006. Nel 2012 arriva la nuova cantina. La caratteristica dei 5 vini della cantina e che sono caratterizzati da una personalità elegante unita a pulizia e piacevolezza nell'assaggio.
“È anche questo saper fare rete tra tutte le istituzioni e gli operatori del settore che rende 'L’Umbria del Vino' uno strumento fondamentale per la valorizzazione e la promozione non solo del vino umbro, in Italia e all’estero, - ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio dell'Umbria Giorgio Mencaroni - ma anche del territorio e delle cantine, rafforzandone la presenza sui mercati internazionali". Alla cerimonia di premiazione ha partecipato anche il Presidente di Assoenologi e coordinatore della commissione di degustazione del concorso, Riccardo Cotarella, che ha elogiato i vini in concorso per la loro elevata qualità.
“Il concorso 'L’Umbria del vino' non è una gara a chi fa il vino più buono, ma soprattutto un’opportunità per puntare a migliorare sempre di più la qualità del vino umbro, che in questi anni è andata aumentando progressivamente - ha dichiarato l’Assessore alle Politiche agricole e al Turismo della Regione dell’Umbria Simona Meloni - Il vino è uno dei prodotti identitari della nostra regione, motivazione di viaggio e di scoperta dei territori. Agricoltura e turismo rappresentano anche un’opportunità di tutela e di sviluppo per le aree interne della nostra regione. Legare il turismo all’enogastronomia tipica della nostra regione sarà uno degli obiettivi del mio assessorato per i prossimi cinque anni”.
“L’amministrazione comunale è molto attenta a quello che avviene nel mondo del vino della regione - ha detto l’assessore al Turismo della Città di Perugia Fabrizio Croce - perchè ritiene che esso sia un asset importante per lo sviluppo del turismo e quindi dell’economia del territorio. Dobbiamo affrontare le criticità che sta vivendo il comparto in maniera sinergica e innovativa, consapevoli che il vino è un eccellenza e può fare da traino per tutta la regione”.