25 May, 2026 - 13:40

Umbria, Testo Unico sulla cultura. Sulle rievocazioni storiche Bori assicura la massima collaborazione

Umbria, Testo Unico sulla cultura. Sulle rievocazioni storiche Bori assicura la massima collaborazione

In Umbria da poco è stato varato il Testo Unico sulla cultura e sull'impresa creativa. Una legge (legge regionale n. 8 del 18 maggio 2026) che è anche il frutto di un percorso partecipativo partito a novembre dello scorso anno dalla tappa ternana di UmbriaLibri, la prima a guida Nicola Lagioia. Nei mesi scorsi dalla Regione sono arrivate a più riprese "chiamate alle arti" nei vari territori, rivolte ad operatori culturali e stakeholder e aperte a chiunque avesse interesse nel fornire il proprio contribuito. Un'apertura che ha portato a quello che dal vicepresidente regionale con delega alla Cultura, Tommaso Bori, è stato definito "un momento storico" per l'Umbria che, ha sottolineato, rappresenta la "più importante riforma mai realizzata per il settore culturale".

La normativa regionale sulle rievocazioni storiche: l'opposizione attacca

Un entusiamo su cui però l'opposizione ha frenato parlando invece di "un testo confuso" e di "grande occasione mancata" rilevando una serie di carenze e criticità. Uno dei nodi portati all'attenzione ha riguardato in particolare le rievocazioni storiche, eventi che in Umbria non solo solo numerosi ma anche, e soprattutto, profondamente sentiti e radicati. Dalla Festa del Rinascimento di Acquasparta, alla Quintana di Foligno, dalla Corsa all'Anello di Narni, passando per le Gaite di Bevagna, la Giostra dell'Arme di San Gemini e il Palio delle Barche a Passignano sul Trasimeno - solo per nominarne alcune - il cuore verde d'Italia ospita e custodisce manifestazioni storiche di grande fascino che impegnano centinaia di volontari. Una macchina organizzativa imponente che riesce ogni anno a dare prova di uno sconfinato amore per il territorio e le sue tradizioni. Le rievocazioni storiche dell'Umbria sono uno dei tratti identitari della cultura regionale che annualmente, tra le altre cose, attirano anche flussi turistici notevoli.

A luglio 2024 la Giunta Tesei aveva approvato una apposita legge regionale a loro tutela mentre nel nuovo Testo Unico, hanno contestato dai banchi dell'opposizione, quella legge è stata "oggi ridotta a un solo articolo". Per fare chiarezza su questo aspetto Bori nella giornata di venerdì 22 maggio a Palazzo Donini ha promosso un incontro con le associazioni che organizzano rievocazioni storiche sul territorio regionale. "Un confronto - riferisce una nota regionale - per approfondire gli effetti dell’approvazione del nuovo Testo Unico della cultura".

Bori: "Nuovo assetto normativo non modifica le risorse destinate alle rievocazioni"

Il vicepresidente regionale ha confermato il nuovo assetto normativo in cui la legge del 2024 è confluita nel Testo Unico rassicurando le associazioni sul fatto che tale passaggio "non modifica l’assetto complessivo né le risorse destinate a un comparto definito 'strategico per la valorizzazione culturale dell’Umbria"'.

Ora si entrerà nella fase attuativa della legge sulla cultua "che richiederà la definizione dei regolamenti e degli indirizzi applicativi". Su questo fronte Bori ha ribadito "la necessità di una collaborazione stabile e strutturata con le associazioni, a partire dall’Associazione umbra rievocazioni storiche (Aurs), realtà di coordinamento che riunisce le principali manifestazioni del territorio".

Dalla Regione viene assicurata la massima collaborazione, evidenziando la volontà di garantire continuità, confronto e dialogo. Le associazioni presenti e i loro rappresentanti, all'incontro hanno anche consegnato all’assessorato un documento unitario con osservazioni e proposte per accompagnare l’attuazione della legge.

Numerosi i rappresentanti delle associazioni che hanno preso parte all'incontro

Per Aurs era presente il presidente Carlo Paolocci, anche membro del Comitato regionale delle rievocazioni storiche, un organismo che continuerà a lavorare all’interno del nuovo quadro normativo. 

All’incontro hanno preso parte oltre 25 rappresentanti delle rievocazioni storiche umbre, tra presenti in sala e collegati da remoto. Oltre al vicepresidente Bori sono intervenuti il dirigente regionale Paolo Mirti e la responsabile della sezione pubblico spettacolo Aurora Cavarra. Presente anche la presidente del Comitato regionale per le rievocazioni storiche Irene Falcinelli.

AUTORE
foto autore
Sara Costanzi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE