13 Jan, 2026 - 17:00

Umbria seconda regione in Italia per numero di terremoti. Che cosa emerge dal report 2025 dell'Ingv

Umbria seconda regione in Italia per numero di terremoti. Che cosa emerge dal report 2025 dell'Ingv

In Umbria nel 2025 si sono registrate 3.260 scosse di terremoto, un dato che la colloca subito dopo la Sicilia per numero di terremoti totali. La maggior parte delle quali 3.190 ha avuto una magnitudo inferiore a 2 e solamente in tre casi si è avuta una magnitudo superiore a 3. Febbraio è stato il mese con meno scosse, 240, mentre a settembre si è raggiunto il picco massimo con 326 incluso il sisma di Massa Martana di magnitudo 3.7, la più alta dell'anno e avvertito chiaramente da tutta la popolazione.

Questi i dati forniti all'Ansa nell'ambito dello 'Speciale 2025. Un anno di terremoti' appena pubblicato dall'Ingv, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia con un dettagliato approfondimento sugli eventi sismici verificatisi nel Paese durante lo scorso anno.

La lunga influenza del terremoto del 2016 sull'attività sismica nel Centro Italia

Come spiegano dall'Ingv l'attività simica nell'Italia centrale risente ancora della sequenza di Amatrice-Visso-Norcia partita il 24 agosto del 2016 e proseguita negli anni successivi che "si è mantenuta costante nel numero complessivo di scosse, soprattutto con eventi di magnitudo inferiore a 2.0 e con pochissimi terremoti di magnitudo maggiore di 3".

Una sequenza che nonostante siano trascorsi oltre nove anni da quei drammatici eventi che hanno lacerato il cuore del Paese, "contribuisce ancora in maniera significativa alla sismicità in Italia". Con i suoi oltre cinquemila terremoti rappresenta infatti oltre il 30% di tutti i terremoti registrati dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale Integrata sul territorio nazionale nel 2025.

Le altre principali sequenze sismiche registrate riguardano l'area dei Campi Flegrei in provincia di Napoli, la costa garganica settentrionale, in provincia di Foggia, il Mar Tirreno Meridionale che ha un'attività sismica sempre molto frequente e la sequenza sismica in provincia di Avellino dove tra 24 e 25 ottobre scorsi sono stati localizzati una decina di eventi sismici, due dei quali rispettivamente con magnitudo 3.7 e 4.

In Italia nel 2025 registrati quasi 16mila terremoti

Nel 2025 in Italia e nelle zone vicine sono stati registrati un totale di 15.759 terremoti. 1.566 hanno avuto magnitudo compresa tra 2.0 e 2.9; 181 terremoti tra 3.0 e 3.9 e 21 tra 4.0 e 4.9. Di questi ultimi, 16 sono avvenuti sul territorio italiano o nei mari circostanti e gli altri 5 tra Croazia e Albania. Dei 21 totali, 10 hanno avuto epicentro in mare o lungo le coste e 11, infine, sulla terraferma.

Come evidenziano dall'Ingv, "il numero totale di terremoti localizzati in Italia nel 2025 è di poco inferiore a quello del 2024 (la differenza è di poco più di 1000 terremoti in meno del 2024) e si mantiene più o meno stabile tra i 16mila e i 17mila terremoti annui dal 2019, con un calo importante rispetto agli anni 2016-2017 e 2018".

Il primo terremoro dell'anno è stato localizzato nelle Marche, nei dintorni di Frontone, in provincia di Pesaro-Urbino, un’ora dopo la mezzanotte con una magnitudo di 1.1 mentre l'ultimo risale alle 23.10 del 31 dicembre 2025 localizzato in Toscana, vicino Sansepolcro, in provincia di Arezzo.

Il terremoto con più alta magnitudo del 2025 è stato quello del 14 marzo lungo la costa garganica (4.8), seguito da due scosse di magnitudo 4.7 rispettivamente una il 7 febbraio alle Isole Eolie, in provincia di Messima e l'altra il 26 agosto, nel Mar Tirreno Meridionale.

Se la Sicilia è la regione dove la terra trema di più, la regione con meno terremoti si conferma invece la Sardegna, "la più lontana dalle fasce in deformazione degli Appennini e delle Alpi ed è quindi caratterizzata da una sismicità molto più rara rispetto alle altre regioni italiane, ma non assente".  

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Sara Costanzi
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