Cresce la riforma nazionale sulla disabilità e si estende ad altre quaranta province italiane fra cui quella di Terni a partire dal primo marzo 2026. L'ufficialità è arrivata proprio ieri dalla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. Una decisione che era stata per altro già adottata dalla stessa Regione Umbria, su sollecitazione della presidente Stefania Proietti che detiene, fra le altre, anche la delega alle politiche per la disabilità.
La sperimentazione della riforma infatti inizialmente prevedeva la sola provincia Perugina ma dal governo regionale la volontà è sempre stata quella di applicarla anche a Terni. L'Umbria può così candidarsi a diventare una regione-laboratorio di un'innovazione che inciderà direttamente sulla vita quotidiana delle persone, rafforzando servizi, integrazione sociosanitaria e partecipazione attiva delle comunità locali. Aspetti di cui Proietti ha rimarcato l'importanza in particolare per quanto riguarda la semplificazione del sistema di accertamento dell’invalidità civile e l’introduzione della nuova valutazione multidimensionale per l’elaborazione del Progetto di Vita che è tra i capisaldi della riforma.
La governatrice ha accolto la notizia dell'ingresso di Terni con soddisfazione, "una notizia che ci dà una grande gioia e che riconosce il lavoro politico e istituzionale portato avanti in questi mesi" ha commentato.
"È una richiesta - ricorda Proietti - che avevamo avanzato con determinazione e sulla quale ci eravamo già attivati, ma avevamo anticipato nei fatti la sperimentazione all’intero territorio regionale, includendo anche la provincia di Terni, nella convinzione che fosse fondamentale costruire un sistema che metta davvero al centro la persona, superando frammentazioni e disuguaglianze. È un passo avanti concreto per l’Umbria e per tante famiglie".
Entusiasta anche la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli che ha sottolineato come la riforma rappresenti un aspetto fondamentale anche in relazione agli obiettivi comunitari.
"Voglio ricordare - ha spiegato - che la riforma sulla disabilità dà attuazione alla legge 227 del 2021, approvata all’unanimità dal Parlamento, ed è legata ad una milestone importante per la sesta rata del Pnrr, che abbiamo raggiunto. Dal 1° gennaio 2027, al termine della fase di sperimentazione, la legge sarà implementata in tutte le province, come per tutti i progetti e le riforme legate al Pnrr". In questo contesto, ha sottolineato "risulta pertanto fondamentale il percorso di formazione e sperimentazione messo a punto dal Ministero per le disabilità che sta offrendo ai territori e agli operatori dei servizi l’opportunità di arrivare preparati al 1° gennaio 2027". Da quella data la riforma verrà applicata in tutto il Paese con la possibilità per le provincie al momento non comprese nell'estensione, di affrontare nel frattempo il percorso di formazione.
Da nord a sud, come anticipato, sono quaranta le province che entrano della sperimentazione. Si tratta di : Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Bolzano, Terni, Treviso, Venezia, Verona.
Proprio nel cuore dell'Umbria ad ottobre 2024 si è tenuto il primo G7 'Inclusione e Disabilità', un evento di portata globale che ha portato a definire priorità e interventi a livello internazionale confluiti nella 'Carta di Solfagnano'.
Tra i temi principali affrontati nella Carta l'accessibilità universale, l'inclusione come questione prioritaria di tutte le agende politiche, la vita autonoma e indipendente, la valorizzazione dei talenti e l'inclusione lavorativa, la promozione delle nuove tecnologie, la dimensione sportiva e ricreativa della vita, la dignità della vita e la dimensione dei servizi, la prevenzione e la gestione delle situazioni di emergenza e di post-emergenza, in particolare legate anche alle crisi climatiche.