Si chiama 'Umbria per tutti' ed è il Piano di azione regionale per l'attuazione dei diritti delle persone con disabilità. "Una vera svolta culturale e operativa nelle politiche regionali sulla disabilità" ha affermato la presidente Proietti che punta alla completa realizzazione del Progetto di vita individuale personalizzato e partecipato, così come previsto anche nella riforma sulla disabilità che interessa l'intera regione. L'obiettivo è rendere l'Umbria una regione dove autonomia, dignità e partecipazione siano garantite a tutti i cittadini.
Sul piatto ci sono oltre 14 milioni di euro, risorse, ha spiegato Proietti che sono il risultato di riprogrammazioni, intervenute anche in compensazione sui "ritardi nazionali che stanno mettendo in difficoltà tutte le Regioni". La visione al centro della strategia regionale si pone in attuazione della Convenzione ONU mettendo in cantiere la "costruzione di una società dove ogni persona, indipendentemente dalle proprie condizioni fisiche, sensoriali o cognitive, possa esprimere pienamente il proprio potenziale in una visione che vede l’inclusione non solo come un diritto fondamentale, ma come un valore che arricchisce l'intera comunità".
La governatrice ha rimarcato come il Piano sia il frutto di un percorso partecipato avviato da tempo a cui hanno contributio associazioni, federazioni, famiglie e persone con disabilità "perché le politiche che riguardano le persone devono essere fatte con le persone".
Il Piano si articola in quattro pilastri strategici, in linea con la Convenzione ONU e in riferimento a diversi articoli in essa enunciati. La vita indipendente (art.19), l'istruzione e formazione al lavoro (art.24 e 27), la mobilità e l'accessibilità universale con partecipazione alla vita culturale, ricreativa e allo sport (art.9, 18, 20, 30) e il diritto alla salute (art.25). Pilastri che convergono nella completa realizzazione del Progetto di vita individuale personalizzato e partecipato.
Nella sua attuazione il Piano dispiegherà una serie di interventi e azioni che andranno ad incidere su istruzione e formazione con scuole inclusive e supporto educativo personalizzato; sull'integrazione socio-sanitaria e sull'inclusione sociale a tutti i livelli. In previsione ci sono l'abbattimento di barriere fisiche e culturali per garantire la massima accessibilità territoriale e l'attivazione di programmi di orientamento e percorsi personalizzati di inclusione lavorativa oltre, infine, alla creazione di una rete dei servizi con enti, terzo settore e stakeholder.
L'Umbria intende diventare una regione modello sulle politiche per la disabilità, forte anche di un massiccio dispiegamento di risorse definito "senza precedenti". Numerose le misure attivate.
Ci sono i quasi 30 milioni dei fondi europeri FSE, incrementati di 7,22 milioni di euro rispetto alla precedente programmazione FSE; i 18 milioni del progetto Prina, con un aumento di 6 milioni rispetto al triennio precedente; gli oltre 880mila per 'Dopo di Noi', i 513mila del Fondo Autismo, i quasi 300mila del Fondo per l'inclusione delle persone sorde e con ipoacusia e i 621mila euro del Ministero per le Disabilità.
Stanziamenti che con i vari incrementi deliberati dalla Giunta arrivano ad un importo pari a 14.102.721 milioni di euro e che "testimoniano l'impegno concreto della Regione Umbria nel garantire servizi essenziali e opportunità di piena partecipazione sociale per le persone con disabilità".
Proietti ha evidenziato come i quattro pilastri del Piano siano "pienamente coerenti con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e delineano l’orizzonte di un’Umbria davvero inclusiva".
"L’obiettivo - ha affermato - è fare dell’Umbria un progetto bandiera a livello nazionale, un modello capace di dimostrare che l’attuazione dei diritti delle persone con disabilità può diventare un motore di crescita e coesione per l’intera comunità regionale e spingere anche il Governo a rafforzare gli investimenti, partendo dai risultati concreti che l’Umbria saprà generare".