25 Feb, 2026 - 09:30

All'Umbria oltre 513mila euro per progetti destinati a persone con autismo e disturbi del neurosviluppo

All'Umbria oltre 513mila euro per progetti destinati a persone con autismo e disturbi del neurosviluppo

L'Umbria intera è al centro di un'importante riforma sulla disabilità. Entrambe le Province stanno infatti applicando la sperimentazione - insieme ad una selezione di altre Province italiane - che dal primo gennaio 2027 verrà estesa a tutto il territorio nazionale. All'interno di questo cruciale cambio di paradigma si inserisce il recente stanziamento che destina oltre mezzo milione di euro (513.841 euro) per l’inclusione delle persone con disabilità che andranno a finanziare progetti in favore di persone con disturbi del neurosviluppo e dello spettro autistico. La cifra proviene dal Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità e verrà impiegata dalla Regione per rafforzare i percorsi di inclusione sociale, autonomia e qualità della vita che si traduranno in interventi concreti nei territori.

Percorsi di socializzazione, di accompagnamento alla vita indipendente e supporto per i caregiver

Diverse sono le azioni che potranno essere ammesse a finanziamento. Tra queste rientrano percorsi di socializzazione – che contemplano anche sport, tempo libero e iniziative all’esterno – , progetti di accompagnamento all’autonomia e alla vita indipendente incluse le esperienze di coabitazione, oltre ad azioni di supporto e sollievo dedicate ai caregiver. 

La Regione fa sapere che le iniziative finanziabili potranno essere attivate anche in collaborazione con gli enti del terzo settore, prevedendo eventualmente dei voucher per facilitare l’accesso ai servizi. Nella misura rientra infine la prosecuzione di interventi già avviati nelle precedenti annualità, così da garantire continuità ai percorsi che hanno già dato esiti positivi.

L'orizzonte di riferimento che guiderà gli interventi sarà la loro integrazione nei progetti di vita individuali, personalizzati e partecipati che per loro stessa natura e definizione sono pensati per fornire risposte tagliate su misura per accompagnare le persone nel tempo e sostenere le famiglie nella gestione quotidiana.  

Proietti: "Vogliamo promuovere una comunità sempre più attenta ai bisogni delle persone"

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha rimarato proprio gli aspetti connessi al progetto di vita e alla centralità della persona intesa come parte attiva di un vero e proprio ecosistema di azioni e relazioni.

"Vogliamo sostenere concretamente le famiglie - ha affermato la governatrice - e promuovere una comunità sempre più attenta ai bisogni delle persone, capace di valorizzare le potenzialità di ciascuno, anche grazie alla collaborazione con i territori e con il terzo settore".

Come avverrà la ripartizione delle risorse

Come già accade per altre misure di inclusione, anche in questo caso le risorse verranno ripartite tra i Comuni capofila delle Zone sociali e l’Unione dei Comuni del Trasimeno. I criteri di assegnazione avverranno in relazione alla popolazione residente, al numero di famiglie e all’incidenza della disabilità sul territorio, nell'ottica di garantire una distribuzione equilibrata e in linea con i bisogni espressi.

Il programma 'Umbria per tutti', oltre 14 milioni in più tra 2026 e 2028

Con la riforma sulla disabilità in corso, in Umbria la mole di investimenti per garantire autonomia, dignità e partecipazione a tutti i cittadini, sta lievitando. Sul piatto c'è un incremento di oltre 14 milioni di euro, un dispiegamento di fondi definito dalla stessa presidente Proietti "senza precedenti" che andranno ad incidere su più misure tra 2026 e 2028.

Si va dai quasi 30 milioni dei fondi europeri FSE, incrementati di 7,22 milioni di euro rispetto alla precedente programmazione FSE; ai 18 milioni del progetto Prina, con un aumento di 6 milioni rispetto al triennio precedente; agli oltre 880mila per 'Dopo di Noi', passando per i quasi 300mila del Fondo per l'inclusione delle persone sorde e con ipoacusia e i 621mila euro del Ministero per le Disabilità cui si aggiungono appunto gli oltre 513mila per autismo e disturbi del neurosviluppo. Cifre che danno contezza di un impegno concreto in favore della piena partecipazione sociale per le persone con disabilità.

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Sara Costanzi
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