08 Apr, 2026 - 11:50

Le celebrazioni per il Centenario di Dario Fo partono dall'Umbria. Un viaggio tra arte, teatro e impegno civile

Le celebrazioni per il Centenario di Dario Fo partono dall'Umbria. Un viaggio tra arte, teatro e impegno civile

Erano da poco passate le 12.30 del 9 ottobre 1997 quando durante un'intervista in auto con Ambra Angiolini, si avvicinò un'altra auto della Rai con un cartello: "Hai vinto il Nobel", un momento entrato di diritto nella leggenda. A riceverlo in diretta era Dario Fo, un artista immenso che al teatro, alla letteratura e all'arte ha lasciato un'eredità sconfinata. Spentosi nell'ottobre 2016, proprio quest'anno ricorre il Centenario dalla nascita e l'Umbria, la terra che lui aveva scelto come suo "buen retiro", gli tributerà un grande omaggio. Ieri Palazzo Donini ha ospitato la presentazione del fitto calendario di eventi promosso nell’ambito della convenzione tra la Regione Umbria e la Fondazione Fo Rame.

Mattea Fo: "L'Umbria sarà molto più di una cornice"

Le celebrazioni andranno avanti fino alla fine dell'anno coinvolgendo trasversalmente istituzioni, artisti, cittadini e cittadine e tutti coloro che hanno amato e amano Dario Fo e la sua opera. In tutto questo il cuore verde d'Italia sarà l'epicentro da cui partirà una vera e propria ondata creativa tra mostre, musica, letteratura e, naturalmente, teatro.

Dario Fo e Franca Rame avevano fatto delle campagne di Santa Cristina, a Gubbio la loro base negli ultimi anni, dove insieme al figlio Jacopo hanno dato vita a quell'inesauribile laboratorio di creatività e partecipazione che è la Libera Università di Alcatraz, sede anche la Fondazione guidata da Mattea Fo, figlia di Jacopo e nipote del Premio Nobel per la Letteratura. "L'Umbria - ha spiegato Mattea - non è solo la cornice del Centenario: è la sua casa. I miei nonni hanno scelto questa terra come rifugio creativo quando insieme al mio papà hanno fondato Alcatraz, tra Gubbio e Perugia, e qui è nata la Fondazione Fo Rame. Quello che stiamo vivendo è qualcosa di straordinario".

"Dario Fo - ha aggiunto - è riconosciuto e amato in tutto il mondo, le sue opere vengono rappresentate in tutti i continenti, i suoi testi tradotti in decine di lingue. Il Centenario ce lo conferma con una forza che va oltre ogni aspettativa. Celebrarlo in Umbria, con questa intensità e con questo radicamento nel territorio, è un privilegio e una responsabilità che sentiamo profondamente".

85 i Paesi nel mondo che si sono uniti alle celebrazioni, un numero destinato a crescere. Al grande evento si sta lavorando da anni, ha spiegato Stefano Bertea, project manager della Fondazione. "In Umbria - ha affermato - siamo riusciti a coinvolgere realtà tra le più diverse — teatri, festival, istituzioni museali, comuni grandi e piccoli, scuole e associazioni culturali — perché volevamo che le celebrazioni non si concentrassero in un solo luogo ma si diffondessero in modo capillare in tutta la regione, raggiungendo pubblici diversi e spesso lontani dai circuiti tradizionali. Questo stesso spirito lo abbiamo portato nel mondo".

Dal francobollo al manifesto di Umbria Jazz

In tanti si stanno stringendo in un unico grande abbraccio intorno alla figura di Dario Fo. Dal territorio oltre alle istituzioni hanno già aderito Tanganica Festival, PostModernissimo, Montone Cinema Festival, Festival di Todi, Eco SanFra, gli Sbandieratori di Gubbio e i Teatri Morlacchi e Pavone di Perugia.

Il 24 marzo 2026 giorno del compleanno di Dario Fo, è stato anche emesso un francobollo dedicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con Poste Italiane, realizzato a partire da una fotografia di Guido Harari. Inoltre Umbria Jazz ha scelto come manifesto della nuova edizione un'opera di Dario Fo, la sua 'Danza degli Zanni'

Le iniziative per il centenario di Dario Fo

Il programma delle celebrazioni è ricchissimo. Si va dalla grande mostra dedicata a 'Dario Fo pittore', articolata in quattro sedi strettamente connesse tra loro: la Rocca Albornoz di Spoleto, il Palazzo Ducale di Gubbio, Palazzo Penna a Perugia e il Palazzo dei Consoli – Sala dell’Arengo a Gubbio. Passando per l'omaggio al prossimo Salone del Libro di Torino, alla dimensione teatrale che sarà particolarmente consistente. 

Non mancherà la musica grazie alla collaborazione sia con Umbria Jazz che con l'Umbria che Spacca e forte sarà anche la componente accademica con un convegno internazionale di studi diffuso in quattro sessioni tra ottobre e novembre 2026 a Milano, Roma, Pisa e in Umbria.

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Sara Costanzi
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