10 Feb, 2026 - 17:30

L'Umbria alla Bit, Proietti punta a raggiungere i nove milioni di turisti nel 2026

L'Umbria alla Bit, Proietti punta a raggiungere i nove milioni di turisti nel 2026

È iniziata oggi a Milano la Borsa Internazionale del Turismo, lo storico evento dedicato alla promozione delle eccellenze turistiche a cui anche la Regione Umbria partecipa con una lunga serie di iniziative. Un appuntamento cruciale per far conoscere al pubblico internazionale ciò che il cuore verde d'Italia offre in termini di attività, esperienze ed ospitalità. Il 2026 con il Giubileo Francescano per gli 800 anni dalla morte del Poverello, rappresenta anche un anno di grandi ambizioni che la presidente Stefania Proietti ha quantificato in un flusso che può arrivare a 9 milioni di presenze.

Proietti: "Umbria regione più attrattiva d'Italia"

Se lo scorso anno in Umbria sono stati sfiorati gli 8 milioni di turisti, quest'anno insomma si punta a crescere. Le premesse ci sono tutte, a partire dall'ostensione - per la prima volta nella storia - delle spoglie mortali di San Francesco che da sola ha già intercettato mezzo milione di prenotazioni. In questo momento, ha affermato Proietti citando l'ultimo rapporto Ocse, "l'Umbria è la regione più attrattiva d'Italia, con un tasso di crescita più alto di ogni altra".

Alla Bit la Regione Umbria occupa oltre 300 metri quadrati con uno stand dove il tema francescano è fortemente sviluppato. "Abbiamo portato davvero il cuore verde d'Italia in questa grande manifestazione che fa vedere le bellezze del turismo a livello italiano e internazionale - ha detto ancora la governatice all'Ansa - e direi che quello di quest'anno è lo stand più bello che si sia mai visto. Non poteva non essere così nell'ottavo centenario del transito di San Francesco".

Il legame con il Santo assisano è stato declinato, in particolare, attraverso i cammini, le rotte del turismo lento fra natura, ecologia e spiritualità che negli anni hanno attirato sempre più persone in Umbria. "San Francesco - ha spiegato Proietti - ha percorso quelli che oggi sono i cammini che vengono ricordati proprio in questo stand. Qui c'è un'esperienza immersiva e chiediamo a chi passa di fare una prova per venire in Umbria a vedere, a provare, a fare esperienza dei cammini del benessere".

"Vediamo luoghi che gli stessi occhi di Francesco hanno visto dopo 800 anni, intatti, meravigliosi, verdi e accoglienti", ha concluso, paralndo dell'ottocentenario come di "un abbraccio che l'Umbria vuol dare al mondo".

Meloni: "L'Umbria laboratorio nazionale del turismo lento"

Presente alla Bit anche l'assessora regionale al Turismo, Simona Meloni che con l'Ansa ha fatto il punto sulla visione alla base della narrazione che l'Umbria intende consolidare ed espandere. Una regione che può affermarsi come "laboratorio nazionale del turismo lento, dove spiritualità, natura e mobilità dolce si incontrano".

In questo senso i cammini rappresentano l'espressione naturale di tale vocazione che consente di esplorare in modalità "slow" il territorio scoprendo tutte le gemme nascoste che custodisce. "Il turista slow - ha osservato Meloni - è quello che si ferma di più, spende di più ed è alla ricerca di quell'autenticità e di quella verità che oggi l'Umbria è in grado di raccontare".

Sport, salute e benessere sono i capisaldi dell'offerta turistica, anche nell'ottica della sostenibilità e della prevenzione dove non possono mancare i prodotti tipici che accompagnano "questi percorsi e spingono a cercare servizi nei territori e le tipicità dell'Umbria".

Lo scorso anno in Umbria si sono registrate 7.950.000 presenze reali aumentate di quasi il 9% mentre la permanenza media è stata di 2,6 giorni. Ed è proprio su quest'ultimo dato che la strategia di promozione turistica regionale intende lavorare."È attraverso l'aumento della presenza giornaliera che possiamo garantire il turismo come sviluppo economico, anche grazie alle risorse che stiamo investendo nelle strutture ricettive per migliorare la qualità dell'offerta", ha evidenziato infine l'assessora.

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Sara Costanzi
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