Nell'estate nera del caos ferroviario, con la linea Terni-Foligno completamente chiusa per lavori, i pendolari potranno tirare un sospiro di sollievo. Da stamattina infatti, venerdì 22 agosto, è ripresa la circolazione sulla linea direttissima Firenze - Roma che era stata sospesa dall’11 al 21 agosto fra Chiusi e Orvieto per lavori di manutenzione e potenziamento dell’infrastruttura.
Il cantiere si è svolto come da programma ed è terminato nei tempi previsti fanno sapere da RFI Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) che l'ha condotto. I lavori, spiegano in una nota, hanno riguardato in particolare la galleria Fabro e il viadotto Paglia, nei pressi di Orvieto. Le attività hanno impegnato quotidianamente oltre 40 tecnici di RFI e delle ditte appaltatrici, con l’impiego di treni cantiere e numerosi mezzi operativi.
RFI specifica inoltre che per la prima settimana, ovvero fino al 29 agosto, "come prevedono le norme in caso di rinnovo dell’infrastruttura, i treni percorreranno le tratte rinnovate ad una velocità inizialmente ridotta, con allungamento dei tempi di percorrenza fino a 15 minuti. La velocità verrà gradualmente innalzata fino a raggiungere quella massima prevista sulla linea a partire dal 30 agosto. Sui sistemi di vendita delle imprese ferroviarie i treni sono stati caricati con le modifiche di percorrenza previste".
L'Umbria nell'estate 2025 è al centro di un'imponente opera di ammodernamento della rete ferroviaria. Lavori che per essere conclusi hanno richiesto la completa chiusura alla circolazione ferroviaria nel tratto compreso tra Terni e Foligno, sulla linea Orte-Falconara.
Per far fronte agli inevitabili disagi, sono stati messi a disposizione dei bus sotitutivi ma, nel cuore dell'estate per di più durante l'Anno Santo con tutti i pellegrini in viaggio, le limitazioni stanno avendo ripercussioni imporanti. Anche perché nel frattempo sono stati limitati i convogli anche fra Terni e Orte che ora viaggiano su un unico binario con una capacità ridotta al 50%.
Il calvario dei pendolari sta generando un'ondata di malcontento che si è fatta sentire anche in sede istituzionale. Dal Governo Nazionale, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, difende RFI. "Gli interventi garantiranno una maggiore regolarità del servizio e un incremento della capacità della rete", ha assicurato definendo il piano di investimenti 'strategico per il futuro'.
L'Umbria però nel frattempo fa i conti con i disagi e con un crescente isolamento, anche se, prosegue Salvini, il diritto alla mobilità viene comunque tutelato e nostante i cantieri, RFI ha continuato ad effettuare i collegamenti.
Il maxi cantiere sulla linea Orte-Falconara porterà molte novità. Il ballo ci sono il raddoppio in variante in diverse tratte, l'abilitazione di alcuni tratti a 200 chilometri orari oltre alla riduzione dei tempi di percorrenza fino a 20 minuti. "Il potenziamento della linea Orte-Falconara rappresenta una delle opere più rilevanti per le regioni Marche e Umbria", hanno spiegato dal Gruppo Ferrovie dello Stato, sottolineando come si tratti di "una dorsale trasversale fondamentale per collegare il Tirreno e l'Adriatico".
Nel frattempo però a complicare ulteriormente la situazione, lunedì i pendolari che da Terni erano diretti a Roma, si sono visti cancellare senza preavviso il treno delle 7:30. Tra l'altro con molti che lo attendevano che provenivano già dal viaggio da Foligno a Terni con il bus sotitutivo. Per almeno 130 persone, di primo mattino, è cominciato così un nuovo esodo, almeno fino ad Orte. Sulla questione, già incadescente, è immediatamente intervenuta la deputata umbra del PD, Anna Ascani che ha puntato il dito contro Salvini e Trenitalia.