29 May, 2026 - 17:35

Terni, la premiazione dell'Ape d'Oro: un tripudio di pubblico e emozioni

Terni, la premiazione dell'Ape d'Oro: un tripudio di pubblico e emozioni

Mattinata carica di emozioni a Palazzo Bazzani dove stamattina si è tenuta la cerimonia di premiazione della terza edizione dell'Ape d'Oro. La benemerenza civica istituita dalla Provincia di Terni e giunta quest'anno alla sua terza edizione, premia quanti si siano particolarmente distinti all'interno della comunità provinciale nei settori della sanità, della solidarietà e volontariato sociale, dello sport, dell’arte e cultura e della scuola. Stamattina la sala del Consiglio provinciale era gremita, tra cittadini, rappresentati delle istituzioni e delle forze dell'ordine che si sono uniti in un momento di grande intensità. A fare gli onori di casa è stato il vicepresidente provinciale Francesco Maria Ferranti mentre l'Ape d'Oro è stata realizzata dagli studenti della sezione Design, Metalli e Oreficeria del Liceo Classico Artistico di Terni.

Ferranti: "Ape d'Oro un appuntamento atteso dalla comunità"

L'ape per Terni è un simbolo identitario: sono tre le api infatti che campeggiano sullo stemma provinciale, simboli di operosità e comunità. Un aspetto sottolineato da Ferranti in apertura alla cerimonia, facendo poi anche riferimento anche all'importanza di questo piccolo animale, essenziale per la vita sul pianeta.

Il vicepresidente ha poi rivolto un sentito ringraziamento a tutti i membri della commissione "che hanno avuto un compito difficile poiché molte erano le candidature autorevoli. Grazie al Prefetto, al Questore a tutte le forze dell’ordine e alle istituzioni che hanno accolto il nostro invito e con la loro presenza hanno ulteriormente qualificato la cerimonia. L’Ape d’Oro – ha concluso - è ormai un appuntamento fisso e atteso dalla comunità e stiamo già lavorando alla quarta edizione".

La commissione

L'Ape d'Oro viene assegnata dalla Provincia di Terni sulla base delle segnalazioni giunte da cittadini, enti, gruppi o associazioni che, secondo la propria esperienza e sensibilità, propongono persone che ritengono meritevoli di ricevere la benemerenza. Quest'anno della commissione che ha valutato le candidature hanno fatto parte don Claudio Bosi, per la categoria 'Arte e cultura'; Margherita Amadei, per la categoria 'Solidarietà e volontariato sociale'; Alessandro Camilli, per la categoria 'Sanità'; Maria Rita Chiassai, per la categoria 'Scuola' e Alessandra Favoriti, per la categoria 'Sport'.

I premiati e le motivazioni

Per ogni premiato sono state rese note le motivazioni che hanno condotto all'assegnazione dell'Ape d'Oro. Le riportiamo di seguito.

Per la categoria 'Sanità' il premio è andato a Fernando Giubbetti. "Già medico odontoiatra dell'Usi Umbria 2, membro e Presidente dell'Associazione Nazionale Dentisti Italiani. Per aver sempre promosso e sostenuto l'importanza della deontologia nella categoria, facendone un vero e proprio pilastro di vita e della sua professionalità. Per essere un punto di riferimento per l'Ordine dei Medici e Odontoiatri, per i pazienti ed agire con la massima correttezza e sensibilità, anche con gesti solidali virtuosi. Un riconoscimento al singolo che rappresenta una categoria, quella degli odontoiatri, di fondamentale rilevanza per tutta la comunità".

Per la sezione 'Sport' l'Ape d'Oro 2026 è andata alla giovane Flavia Astolfi "per l'impegno, la grinta e la determinazione della giovane schermitrice ternana, specializzata nella sciabola. Già medaglia di bronzo nei Campionati Italiani Cadetti e Giovani 2024 di Genova e oro individuale e a squadre nella categoria Under 17 nei Giochi del Mediterraneo 2024. Un riconoscimento ai suoi successi di oggi nel mondo e un augurio per il proseguimento della stagione agonistica del domani. A Flavia l'augurio di continuare a scrivere pagine d'oro di sport e di illuminare il futuro della scherma".

Per 'Arte e Cultura' c'era Marta Lock "per la sua capacità di coniugare linguaggi visivi e letterari lasciando sempre spazio alla dimensione emotiva. Per aver contribuito, con un gesto di profonda solidarietà, alla rinascita della città di Amatrice, colpita dal terremoto nel 2016, restaurando la Fontana di Sant’Agostino. Per il suo impegno nella promozione dell'arte contemporanea emergente e per il suo forte legame con l'Umbria, in particolare con Terni. Per essere una voce autorevole nel panorama culturale e saggistico internazionale".

Leonardo Fausti è stato premiato nella sezione 'Solidarietà e volontariato sociale' "per tendere sempre una mano verso l'altro e non tirarsi mai indietro quando le sfide chiamano. Per aver diretto l'emergenza covid con straordinario spirito di squadra, al fianco di associazioni e volontari, in diversi reparti dell'azienda ospedaliera 'Santa Maria' di Terni. Per aver guidato la task force della struttura ospedaliera, gestendo negli ultimi anni oltre due milioni di euro di aiuti". 

Infine nella sezione 'Scuola' l'Ape d'Oro è andata a Paolo Bernardi "ingegnere informatico e già professore dell'I.I. S. Casagrande - Cesi di Terni, vincitore del riconoscimento "Emerging Teacher of the Year" di JA Italia nel 2025. Per il suo costante lavoro al fianco dei giovani studenti e per aver inaugurato una stagione "nuova" nell'insegnamento, attenta alla dimensione sociale dei ragazzi, al loro sentire, a beneficio di tutta la comunità. Per aver raggiunto, insieme alle sue classi, traguardi di rilievo nazionale per innovazione e imprenditorialità".

AUTORE
foto autore
Sara Costanzi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE