22 Feb, 2026 - 20:00

Terni, operazione “Movida Sicura”: verifiche su veicoli ed esercizi nel cuore della città

Terni, operazione “Movida Sicura”: verifiche su veicoli ed esercizi nel cuore della città

La notte scorsa il centro cittadino è tornato a essere osservato speciale. Non con sirene spiegate o interventi d’emergenza, ma con una presenza capillare e silenziosa delle forze dell’ordine impegnate nel servizio straordinario “Movida Sicura”. Un dispositivo ormai strutturale, pensato per intercettare sul nascere situazioni di degrado urbano e comportamenti illeciti connessi alla vita notturna.

Il clima, questa volta, è rimasto disteso. Nessuna tensione, nessun episodio di rilievo. Eppure l’operazione racconta molto di più di una semplice notte tranquilla: è il tassello di una strategia che nelle ultime settimane ha già prodotto effetti concreti, come dimostra il caso esploso in Vico dell’Olmo.

Centro storico sorvegliato speciale: la mappa dei controlli

Dalle prime ore della sera fino a notte fonda, pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale hanno presidiato le aree più frequentate del centro, con un’attenzione mirata alle piazze e alle vie che nelle ore notturne si trasformano in punto di ritrovo per centinaia di giovani.

L’intervento non è stato episodico ma pianificato nei dettagli, con verifiche su persone, veicoli ed esercizi pubblici. I numeri fotografano un’attività intensa: 68 persone controllate, 28 veicoli sottoposti a verifica, tre verbali elevati per violazioni al Codice della Strada. Parallelamente sono stati effettuati controlli mirati nei confronti di alcuni esercizi e nelle principali piazze del centro.

Il dato più rilevante, tuttavia, è l’assenza di situazioni critiche. La serata si è svolta in modo ordinato, senza episodi di rilievo né interventi repressivi significativi. Un risultato che viene letto dagli addetti ai lavori come il segnale di un cambio di passo nella gestione delle notti cittadine.

La chiusura di un locale in via Vico dell'Olmo

Se la notte appena trascorsa è filata liscia, è anche perché nei giorni scorsi l’amministrazione e le autorità di pubblica sicurezza hanno adottato un provvedimento destinato a lasciare il segno.

In Vico dell’Olmo, una delle arterie più vivaci del centro storico, fino a poche settimane fa affollata da centinaia di giovani, oggi domina il silenzio. Le serrande di un pubblico esercizio sono abbassate e lo resteranno a tempo indeterminato. Non si tratta di una chiusura per difficoltà economiche, ma dell’effetto di una revoca dell’autorizzazione disposta dal Comune su proposta del Prefetto Antonietta Orlando.

Il provvedimento, datato 20 febbraio 2026, rappresenta l’esito di un’articolata attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Terni. Per mesi l’esercizio è stato oggetto di monitoraggio, con accertamenti che hanno restituito un quadro ritenuto incompatibile con la prosecuzione dell’attività.

Le contestazioni coprono un arco temporale significativo e comprendono violazioni di diversa natura. Tra le più gravi, la somministrazione di bevande alcoliche a minorenni. I controlli avrebbero accertato che giovanissimi, in alcuni casi anche minori di sedici anni, riuscivano a ottenere alcol al bancone senza particolari ostacoli. Un elemento che, oltre a configurare illeciti amministrativi, espone i gestori a conseguenze penali. La chiusura definitiva del locale si inserisce in una strategia più ampia, condivisa in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e sostenuta dal Questore Luigi Abenante. 

“Movida Sicura” tra prevenzione e deterrenza

Alla luce di questo contesto, il servizio straordinario della scorsa notte assume un valore che va oltre il semplice controllo numerico. “Movida Sicura” non è soltanto un’operazione di verifica, ma uno strumento di prevenzione e deterrenza.

La presenza visibile e coordinata delle forze dell’ordine mira a scoraggiare comportamenti a rischio: abuso di alcol, guida in stato di ebbrezza, disturbo della quiete pubblica, occupazioni irregolari di suolo pubblico. Allo stesso tempo, i controlli negli esercizi pubblici rappresentano un segnale chiaro per i gestori: il rispetto delle regole non è opzionale.

Il fatto che non siano emerse criticità durante la notte viene interpretato come un segnale positivo. L’idea che emerge dagli ambienti istituzionali è quella di una vigilanza costante, capace di intervenire con fermezza quando necessario e di prevenire situazioni degenerative prima che si trasformino in emergenze.

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Lorenzo Farneti
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