Ennesimo incidente stradale che ha coinvolto un lavoratore (un rider nel caso specifico) e che rischiava di costare un'altra vita persa svolgendo una professione. I fatti risalgono alla serata di domenica 30 marzo: due auto sono arrivate a contatto e ad avere la peggio è stato un rider in bicicletta, le cui condizioni sono in critiche. Per questo, nella giornata odierna, è arrivato il grido di denuncia da parte della Nidil Cgil di Terni per dire basta a questa mattanza.
Un grave incidente stradale si è verificato a Terni nella serata del 30 marzo, dopo le ore 20, in viale Eroi dell’Aria (Ponte Le Cave) in direzione centro città. Ancora da accertare le cause ma sono tre i veicoli coinvolti: una Ford S-Max condotta da un 45enne di origini romene, una Opel Karl con al volante un 25enne ternano e con a bordo una donna e una bicicletta con in sella un rider 20enne originario dell’Afghanistan addetto alle consegne dei pasti.
Da una prima ricostruzione, sarebbe stata la Ford a tamponare la Opel Karl. In seguito all’urto il conducente dela Ford avrebbe perso il controllo del mezzo, finito poi contro il new jersey travolgendo il rider in bicicletta, rimasto schiacciato proprio contro il dispositivo di sicurezza stradale.
L’addetto alle consegne è stato soccorso dagli operatori del 118 e trasportato, in codice rosso, ma cosciente in ospedale. Il giovane rider è dei quattro feriti causati dal sinistro, l'unico ad aver riportato le conseguenze più gravi. Non sarebbe in pericolo di vita anche se la prognosi non è riservata. Illese, invece, le persone a bordo delle auto.
“Ennesimo grave infortunio sul lavoro, una mattanza continua che deve interrogarci tutti e che conferma la nostra regione e la nostra provincia maglia nera in relazione alla sicurezza sul lavoro”. Si apre così la nota di denuncia diffusa dalla Nidil Cgil di Terni dopo l’incidente stradale che la sera di domenica 30 marzo, a Terni, in via Eroi dell’Aria, ha coinvolto un rider in sella alla sua bicicletta, che è stato trasportato in gravi condizioni in ospedale.
“I rider - sottolineano dal sindacato - rappresentano la punta dell’iceberg di un modello di sviluppo basato sullo sfruttamento, che scarica sui lavoratori ogni responsabilità e che alimenta una malsana competizione fra ultimi sottoposti a continue pressioni per massimizzare i guadagni, percorrendo in media 20 chilometri al giorno per paghe che si attestano tra i 50 e i 200 euro lordi a settimana. Lavoratori che, per il 90 per cento, hanno contratti che non garantiscono tutele fondamentali, che lavorano sette giorni su sette, fino a dieci ore al giorno. L'Umbria e Terni detengono la maglia nera nella sicurezza sul lavoro e quello dei rider è un settore con massimo sfruttamento, il 60% degli infortuni non viene denunciato".
“Basti pensare - prosegue la Nidil Cgil di Terni - a quanto avvenuto in diversi territori durante le ultime alluvioni: rider in mezzo all’allerta meteo, a rischio della propria vita, perché alcune piattaforme non hanno sospeso le consegne. Davvero un panino vale più di una vita? Le attuali condizioni del mercato del lavoro vanno assolutamente cambiate per riconsegnare al lavoro il giusto valore sociale. In relazione alla sicurezza dei rider, è appena uscito un vademecum a cura di Nidil Cgil e Inca nazionale sugli infortuni e le malattie professionali dei ciclofattorini. Rilanciamo la necessità di una normativa regionale che coinvolga le rappresentanze sindacali. Come Nidil Cgil Terni esprimiamo vicinanza al lavoratore vittima del grave infortunio, augurando una pronta guarigione”.
Il consigliere regionale Francesco Filipponi (Pd) che, con la collega Maria Grazia Proietti, ha presentato un disegno di legge per la tutela dei rider, questione sicurezza dei lavoratori digitali, ha parlato dopo l'incidente stradale: “Il tema della sicurezza dei lavoratori digitali cosiddetti ‘riders’, ci sta molto a cuore e la Regione Umbria sta lavorando anche su questo fronte".
"Per la richiesta di istruttoria della nostra proposta di legge - ha sottolineato Filipponi - c’è stato un primo passaggio all’unanimità in Terza Commissione e ora siamo pronti a chiedere il confronto con i lavoratori e le organizzazioni sindacali. L’obiettivo è approvare, in tempi ragionevoli, misure utili per dare maggiori tutele e garanzie ai riders”.