Il Corpus Domini, la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, è una delle più significative della tradizione cattolica con cui si onora la reale presenza di Gesù nell'Eucarestia. Si celebra, secondo il calendario liturgico, il giovedì o la seconda domenica successiva alla Pentecoste. Anche Terni, naturalmente, si unirà a questo importante momento nella data di giovedì 4 giugno.
Le celebrazioni avranno inizio alle 20.30 nella chiesa di San Francesco, dove si terrà la celebrazione eucaristica, presieduta da don Matteo Antonelli amministratore diocesano e concelebrata con i sacerdoti della diocesi. Alle 21.00 circa, partirà la processione eucaristica con il Santissimo Sacramento che si snoderà per le vie della città. Vi prenderanno parte i sacerdoti, le confraternite della diocesi, i cavalieri e dame dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, i ragazzi che hanno ricevuto l’Eucarestia per la prima volta in questo anno, i rappresentanti delle associazioni e movimenti e delle parrocchie, accompagnata dalla banda musicale di Cesi.
La processione di San Francesco seguirà un percorso preciso attraversando alcune delle vie e delle piazze principali della città: via Fratti, largo don Minzoni, via Battisti, piazza Tacito, corso Tacito, via Mancini, chiesa di San Pietro, corso Vecchio, piazza della Repubblica, piazza Europa, via Roma e via dell’Arringo con arrivo in Duomo.

Al centro delle celebrazioni del Corpus Domini vi è l’Eucaristia, il simbolo potente che, più ampiamente, rappresenta anche la comunione tra le varie realtà della diocesi.
"Stiamo vivendo un momento di attesa e di passaggio – questo il messaggio di don Matteo Antonelli – occasione preziosa per riscoprirci Chiesa, uniti in un cuore solo e in un’anima sola. Le aggregazioni e movimenti, nei loro diversi carismi, sono un segno vivo della multiforme ricchezza che lo Spirito suscita per l’edificazione della Chiesa, e che rendono visibile la testimonianza corale di un laicato che si ritrova unito attorno all’unico Pane spezzato, pronto ad essere sacramento di Dio per le strade dell’umanità".
In tutta l'Umbria le celebrazioni per il Corpus Domini sono molto sentite dai fedeli e, da secoli, questa solennità si accompagna alle spettacolari infiorate. Nel cuore verde d'Italia, dalle città più grandi fino ai centri minori, questa tradizione si rinnova ogni anno. Le più note sono certamente quelle di Spello, famose in tutto il mondo, una magia tra arte, fede e comunità a cui contribuiscono ogni anno almeno duemila spellani, di cui una buona parte rappresentata da giovani.
Importanti le celebrazioni anche ad Orvieto che con il Corpus Domini condivide un legame identitario. La solenne festività venne infatti istituita proprio dalla Città della Rupe nel lontano 1264, con una apposita bolla di Papa Urbano IV che la introdusse a seguito del miracolo eucaristico avvenuto nella vicina Bolsena l'anno precedente. Da allora la settimana del Corpus Domini rappresenta un momento di straordinaria intensità per la comunità orvietana che si ritrova tra fede, cultura e tradizione.
L'arcidiocesi di Perugia quest'anno celebrerà la solennità del Corpus Domini nella data di giovedì 4 giugno e non più nella mattina della domenica. Una decisione, ha spiegato il direttore dell'Ufficio liturgico diocesano, don Francesco Verzini, che risponde a motivazioni di carattere spirituale e simbolico. "La scelta del giovedì sera - ha affermato - va letta in una prospettiva simbolica, più che organizzativa. È, infatti, il giorno che rimanda all'istituzione della Eucaristia durante l'Ultima Cena". Un invito ai fedeli dunque, per riflettere sul significato profondo dell'Eucaristia, concentrando l'attenzione sul suo fondamento teologico e spirituale.