Manca pochissimo per tornare a rivivere la magia delle Infiorate di Spello, uno degli appuntamenti estivi più caratteristici dell'Umbria. In occasione delle celebrazioni per il Corpus Domini, nella cittadina umbra si rinnoverà la suggestiva tradizione tra fiori, colori, profumi, passione e sapienza. L'appunatamento è per i prossimi 6 e 7 giugno con un programma ricchissimo che insieme alle opere floreali proporrà tante eventi collaterali con mostre di fotografia, florovivaismo, street food e anche un corso di cucina a tema floreale. E ancora: turisti infioratori, attività e spettacoli dedicati a famiglie e bambini oltre ad un’ampia offerta musicale.
Le infiorate di Spello, tra Notte dei Fiori e processione del Corpus Domini, attraggono ogni anno circa 50mila persone provenienti da ogni parte del mondo. Un evento dal respiro sempre più internazionale che unisce fede, arte e comunità. Almeno duemila gli spellani impegnati nella preparazione e realizzazione delle infiorate, con una folta presenza - circa 500 - tra giovani e giovanissimi, che lavorano tutti insieme per completare con maestria le opere entro le 8 del mattino di domenica, prima del passaggio della processione.
L'edizione 2026 della manifestazione è stata presentata nella sede regionale di Palazzo Donini. Presenti la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il sindaco di Spello Moreno Landrini, il presidente dell'Associazione 'Le Infiorate di Spello' Giuliano Torti insieme a Daniele Santarelli e Michele Benedetti, consigliere delegato della Collegiata di Santa Maria Maggiore e San Lorenzo di Spello.
La comunità di Spello e i tanti volontari che partecipano attivamente "sono il vero cuore pulsante" delle infiorate ha sottolineato la presidente Proietti. "L’Infiorata - ha aggiunto - rappresenta molto più di un semplice evento turistico: è un’esperienza autentica, fatta di fede, arte e condivisione. Questo impegno attira visitatori di qualità, capaci di apprezzare e valorizzare l’identità del territorio. Spello si conferma così ambasciatrice dell’Umbria nel mondo, grazie alla bellezza delle sue tradizioni".
Tra 6 e 7 giugno, per la Notte dei Fiori, la stessa governatrice sarà presente anche nell'inedita veste videomaker, "per riuscire a promuovere l’Infiorata ancora di più in tutto il mondo, perché c’è tutto: la bellezza, l'arte, la passione e il tempo dedicato, ci sono i giovani e gli anziani che lavorano insieme, e c'è un'intera città che è diventata uno dei più bei simboli dell'Umbria".

Le infiorate sono lo straordinario frutto di "un impegno collettivo che coinvolge anziani, adulti, giovani e bambini - ha sottolienato Torti -. Quella che i visitatori ammirano in una sola notte è in realtà il risultato di un lavoro che inizia molti mesi prima e che coinvolge centinaia di volontari, infioratori, associazioni e cittadini: c’è chi raccoglie i fiori e chi li seleziona, li essicca e li cataloga per le sfumature cromatiche, chi progetta e disegna il bozzetto e chi pensa agli aspetti organizzativi, alla logistica, alla sicurezza".

"Le Infiorate del Corpus Domini – ha evidenziato il sindaco di Spello Moreno Landrini - sono l’anima viva della nostra comunità, il segno tangibile di un’identità che si rinnova ogni anno senza mai perdere le sue radici. Ciò che rende questa manifestazione unica è il filo invisibile che unisce generazioni di infioratori che, con pazienza, talento e passione, trasformano le vie di Spello in capolavori destinati a durare un solo giorno, eppure capaci di restare nel cuore. A tutti loro va il nostro ringraziamento, come veri custodi di un’arte straordinaria".
Il programma 2026 delle infiorate di Spello è stato costruito per valorizzare la dimensione turistica, sociale e trasmissione della tradizione alle nuove generazioni. Tre ispirazioni che guidano la realizzazione di un grande evento "diffuso lungo il borgo che, accanto alla Notte dei Fiori e alla processione del Corpus Domini, propone un calendario di eventi collaterali fatto di mostre, concerti, attività per famiglie, laboratori di cucina floreale, iniziative esperienziali come i 'Turisti infioratori' e altri momenti di partecipazione collettiva che coinvolgono tutta la città di Spello" ha spiegato Daniele Santarelli, tesoriere dell'associazione.

Il fulcro della manifestazione è la processione del Corpus Domini, "il momento in cui le opere realizzate dagli infioratori accolgono il passaggio dell’Eucaristia lungo le vie della città rinnova un messaggio di unità, fraternità e speranza che appartiene profondamente alla nostra storia e alla nostra tradizione francescana" ha affermato Michele Benedetti, rappresentante della Collegiata di Santa Maria Maggiore e San Lorenzo di Spello.
Qui per conoscere nel dettaglio l'intero progamma 2026 della Infiorate di Spello.