27 Mar, 2025 - 09:00

Le farmacie comunali di Terni in ottima salute, il capitale sociale schizza a un milione e mezzo

Le farmacie comunali di Terni in ottima salute, il capitale sociale schizza a un milione e mezzo

La rete delle farmacie comunali di Terni può contare su una maggiore soliditià. Per 'Farmacie Terni' la partecipata del Comune nel settore salute, il capitale sociale è stato più che quadruplicato, passando da 323.658,71 ad 1 milione e mezzo di euro. L'annuncio è arrivato dall'assessora al Bilancio, Michela Bordoni, che in una nota ha spiegato come l'incremento sia il risultato di una crescita ormai in atto da anni.

A Terni le Farmacie Comunali godono di ottima salute

Con l’operazione di aumento del capitale  – così ha spiegato Bordoni -  tagliamo il traguardo di un percorso che i vertici aziendali hanno avviato negli anni scorsi con la realizzazione di un piano industriale che è stato caratterizzato da una costante crescita dei risultati che, anno dopo anno, ha consentito all’azienda di distribuire al Comune di Terni utili per oltre 2 milioni e settecentomila euro e di accantonare a riserve risorse significative. E proprio grazie a queste riserve è stato possibile adesso elevare il valore capitale dell’azienda, dagli attuali 323,658,71 euro fino ad un milione e mezzo di euro, attraverso la trasformazione di queste riserve in capitale sociale".

La rete delle farmacie comunali guarda lontano e intende consolidare gli investimenti a lungo termine. "Con l’aumento gratuito - ha puntualizzato l'assessora al Bilancio - la società intende vincolare stabilmente i mezzi propri – le riserve – al finanziamento dell’attività sociale, e rafforzare la capacità di espandere gli investimenti. Tale crescita dovrebbe accompagnarsi con un aumento delle fonti di finanziamento, aventi caratteristiche di lungo periodo e coerenti con il profilo di passività consolidata. L’incremento del cosiddetto “capitale paziente” rappresenta quindi, oltre che un miglioramento di tutti gli indicatori di struttura, e dell’indice di indipendenza finanziaria, anche un forte segnale della visione di lungo termine della società e della sua capacità di generare aumenti del valore della stessa”.  

L'impegno dell'amministrazione a fianco delle famiglie

Con questa operazione –  conclude Bordoni l’Amministrazione Bandecchi rende quindi la società Farmacia Terni ancora più forte e solida, consolidando un andamento positivo degli ultimi anni che viene confermato e cristallizzato, ed assicura al tempo stesso ulteriore stabilità alla funzione sociale da lei svolta nel sostegno alle famiglie ternane, un ruolo che è stato ribadito dalla sua centralità nelle recenti misure adottate per i nuovi nati”.

Proprio la card sconto infanzia, da poco introdotta dalla Giunta Bandecchi e rivolta alle famiglie, si è già ritagliata un posto speciale tra gli incentivi non solo in ambito comunale, ma sull'intero territorio regionale. Una misura che proprio per la sua capacità di guardare oltre ai confini cittadini, sta facendo scuola. Approvata un mese fa, prevede uno sconto di 150 euro all'interno delle farmacie comunali, riservato alle famiglie con figli piccoli. La card potrà essere utilizzata per l'acquisto di articoli per l'infazia a un prezzo fortemente ribassato.

Terni vuole diventare una città più attrattiva

La card sconto infanzia che coinvolge la rete delle farmacie comunali, fa parte di un più ampio corollario di incentivi che l'amministrazione sta mettendo in campo per rendere Terni una città più attrattiva. Tra le misure di recente intorduzione, anche l'esenzione sulla tassa dei rifiuti per cinque anni per tutti i nuovi residenti.

E poi gli incentivi a favore del commercio, come l'azzeramento della tassa sull'ombra e il decurtamento dell'80% di quella per l'occupazione del suolo pubblico. Infine, a breve arriverà una nuova card con una speciale scontistica riservata a chi farà acquisti nei negozi del centro di Terni. 

Misure che nelle intenzioni della Giunta Bandecchi, faranno in modo di attrarre nuovi abitanti e investitori al fine di invertire, o almeno mitigare, lo spopolamento che in Umbria colpisce sempre più forte, tanto i centri minori quanto le città.

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Sara Costanzi
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