25 Feb, 2025 - 13:25

Stalking contro l'ex compagna, scatta l'obbligo di permanenza a casa per un 17enne

Stalking contro l'ex compagna, scatta l'obbligo di permanenza a casa per un 17enne

A soli 17 anni è scattato per lui l’obbligo di permanenza a casa, l’equivalente degli arresti domiciliari per chi è maggiorenne. Nei suoi confronti ci sono pesanti accuse relative ad atti persecutori nei confronti dell’ex compagna che aveva preso a tormentare quando la loro relazione era giunta al capolinea. Le telefonava "insistentemente" oltre a mandarle "numerosi" messaggi. In diverse occasioni si era anche presentato nei pressi della scuola da lei frequentata. 

Lui aveva aggredito e minacciato anche il nuovo fidanzato di lei

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la condotta del 17enne residente nel folignate, si sarebbe aggravata ulteriormente nel momento in cui la ex ha intrapreso una nuova relazione sentimentale. In un episodio, dopo aver avvicinato l'ex compagna ed averla insultata – stando a quanto riferito dalla polizia -, ha aggredito e minacciato anche il suo nuovo fidanzato che aveva provato a difenderla. Per gli inquirenti tali circostanze hanno determinato "un grave stato di ansia e paura" nella ragazza che ha preso coraggio e denunciato l'accaduto alla polizia di Stato. Di qui gli accertamenti e la misura cautelare. 

A carico del ragazzo la polizia ha infatti dato esecuzione alla misura cautelare della permanenza a casa disposta dal gip su richieste della Procura della Repubblica presso il tribunale dei minori.

Un anno fa un episodio analogo sempre a Foligno

Lo scorso anno, sempre a Foligno, si era verificato un fatto del tutto simile a questo. Anche in quel caso l’autore delle molestie ancora una volta ai danni dell’ex fidanzata 18enne, era stato un giovane appena maggiorenne, di 19 anni.

Quando lei aveva deciso di chiudere la relazione, era diventata il bersaglio di un'escalation di violenze e aggressioni, fatta di minacce, molestie e gravi atti persecutori. Un corollario inquietante comprensivo di messaggi minacciosi, telefonate invadenti e troppo frequenti, contatti continui e non richiesti anche per tramite di amici e amiche di lei. Uno scenario di reati talmente pervasivi e pressanti da renderle la vita impossibile.

Lui durante le pause scolastiche le aveva anche sputato addosso e in un’occasione, si era fatto vedere nei pressi della scuola con una spranga di ferro, senza un giustificato motivo. Tra le varie minacce ricevute, ci sarebbe stata anche quella di sfregiarla con l'acido. Lui, incensurato, è finito agli arresti domiciliari. Le accuse a suo carico erano di stalking aggravato, minacce e molestie. 

Due fatti di cronaca avvenuti nel medesimo comprensorio che fanno riflettere su quanto la giovane età in certe circostanze non sia affatto un deterrente né tantomeno una giustificazione di fronte a certe condotte che costituiscono reato anche se chi le commette è ancora minorenne.

Una rete di sostegno per tutte le donne vittime di violenza

I dati dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità in merito alla violenza contro le donne parlano chiaro. Nel corso della propria vita una donna su tre (il 31,1%) ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Nella maggior parte dei casi, le forme più gravi di violenza vengono inflitte da persone che la donna conosce già come partner o ex partner, parenti o amici, proprio come dimostrano i due fatti di cronaca di cui sopra.

In occasione dello scorso 25 novembre per la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne quando in tutto il mondo si tengono iniziative di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere, abbiamo redatto una guida rivolta a tutte le donne che si fossero trovate o si trovino a essere vittime di violenza.

Dalle forze dell’ordine, ai centri anti violenza passando per il 1522 ogni donna deve sapere che non è sola e che uscire dalla spirale nera della violenza si può perché esiste una rete di sostegno strutturata sull’intero territorio nazionale dove trovare l’aiuto necessario.

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Sara Costanzi
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