Rigettata dalla giudice del Tribunale di Spoleto, Maria Silvia Festa, la richiesta di revoca o sostituzione della misura cautelare nei confronti di Francesco Maria Castellani. Il dirigente comunale di Foligno resterà ai domiciliari con braccialetto elettronico per l'accusa di tentato omicidio, dopo aver accoltellato un uomo, al termine di una lite legata ai loro cani.
Francesco Maria Castellani, il dirigente del Comune di Foligno, agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio, si è visto rigettare la richiesta di revoca o sostituzione della misura cautelare.
Il dirigente comunale aveva accoltellato all'addome un 39enne al culmine di un litigio avvenuto in via Garibaldi. Secondo la giudice, infatti, esisterebbe un "serio e concreto pericolo di recidiva". "La vittima non risulta aver aggredito o minacciato personalmente Castellani il giorno dei fatti e neppure in occasione di precedenti incontri".
I fatti risalgono al 9 dicembre quando all’incrocio tra via Garibaldi e via Niccolò Alunno, in pieno centro storico, il dirigente comunale di Foligno, a passeggio con i suoi cani avrebbe incontrato il 39enne, anche lui insieme al cane. Il diverbio, nato per via dei loro animali, non sarebbe stato il primo secondo le ricostruzioni degli inquirenti.
La violente lite tra i due sarebbe culminata nell’accoltellamento che è costato alla vittima una profonda ferita all’addome con lacerazione dello stomaco. Il colpo sferrato dal 60enne era avvenuto con un coltello a serramanico, per il quale oltre al reato di tentato omicidio gli è stato contestato anche il porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
La vittima, subito soccorsa dai presenti, era stata trasportata in tempi rapidissimi all’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, dove i medici l’hanno sottoposta a un intervento chirurgico urgente.
Un'altra situazione simile si era verificata anche nel comune di Giano dell'Umbria. Una lite per via di un cane aggressivo si era trasformata in un pestaggio: un 56enne era finito all’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno.
Un 49enne rumeno, ritenuto responsabile del reato di lesioni personali gravi ed aggravate, era stato denunciato dalla polizia di Foligno. Il cane di quest'ultimo, con un comportamento aggressivo, avrebbe spaventato gli animali domestici di un 56enne.
Dalle lamentele per il comportamento aggressivo dell'animale, la situazione era degenerata: il 49enne avrebbe prima scagliato un oggetto di plastica contro il 56enne e, successivamente, lo avrebbe colpito ripetutamente con calci e pugni al volto, provocandogli gravi ferite.