18 May, 2026 - 17:00

Educazione alla legalità nelle scuole del comprensorio spoletino. I Carabinieri: "Studenti interessati e curiosi"

Educazione alla legalità nelle scuole del comprensorio spoletino. I Carabinieri: "Studenti interessati e curiosi"

Un anno di educazione alla legalità in più di venti scuole tra Spoleto, Campello sul Clitunno, Giano dell’Umbria, Castel Ritaldi, Cerreto di Spoleto e Sant’Anatolia di Narco. Oltre mille le studentesse e gli studenti coinvolti a fronte di interesse e curiosità crescenti. Mentre si avvicina l'ultima campanella dell'anno scolastico, i Carabinieri della Compagnia di Spoleto tracciano un bilancio più che positivo del percorso che da settembre ad oggi li ha portati a diretto contatto con più di giovani. Un ciclo di incontri partecipatissimo che dimostra come l'informazione e la sensibilizzazione su senso civico, rispetto delle regole e responsabilità individuale siano state accolte con entusiasmo dalla comunità studentesca. Un segnale importante che in questi mesi ha contribuito da un lato a rafforzare la fiducia verso le forze dell'ordine, dall'altro a formare le coscienze di ragazzi e ragazze nei valori più alti e autentici della convivenza civile.

Bilancio positivo per il ciclo dedicato alla 'Formazione della cultura della legalità'

L'iniziativa dal titolo 'Formazione della cultura della legalità' si inserisce nell'ambito del protocollo d’intesa siglato tra l’Arma e il Ministero dell’Istruzione. Nelle scuole si sono alternati il Capitano Marco Rotondi, Comandante della locale Compagnia e i Comandanti di Stazione, impegnati in un tour formativo di ampia portata.

Numerosi i temi toccati durante gli incontri a partire dal contrasto alla violenza di genere. Un argomento drammaticamente attuale che, come hanno mostrato con chiarezza anche i dati diffusi dalla Procura Generale, in Umbria nell'ultimo anno ha fatto registrare un'impennata. I carabinieri nelle scuole hanno svolto insieme agli studenti l’analisi del 'Codice Rosso' fornendo tutte le competenze per riconoscere i primi segnali di allerta. Un passaggio fondamentale per prevenire eventuali comportamenti tossici e pericolosi.

L'importanza di segnalare sempre comportamenti illegali o anomali al 112

In questo senso è stata ribadita anche l’importanza del Numero Unico di Emergenza - NUE - 112, strumento strategico per fornire assistenza immediata alle persone in situazione di emergenza. Nel corso delle lezioni si è parlato anche della rete di "una stanza tutta per sé", un ambiente protetto disponibile anche presso la Compagnia Carabinieri di Spoleto, concepito per offrire supporto alle donne che decidono di denunciare episodi maltrattamenti in famiglia.   

Focus anche su bullismo, cyberbullismo e sostanze illegali

Parallelamente, l’attenzione si è rivolta al mondo digitale e relazionale per affrontare i rischi del bullismo e del cyberbullismo, fenomeni che, soprattutto fra i più giovani, meritano la massima attenzione. In tale contesto gli studenti sono stati guidati verso un uso consapevole della rete, allo scopo di prevenire prevaricazioni che spesso hanno origine nell’ambito dei social media. 
Non è mancata infine un’analisi sui rischi connessi all’uso di sostanze stupefacenti. In particolare i militari hanno sfatato il mito della loro bassa pericolosità, mettendo in luce le gravi conseguenze che possono avere sulla salute e sulla carriera scolastica e professionale dei giovani studenti. 

Senso critico, empatia e coraggio: la scuola palestra di civiltà

Tutte tematiche queste che sono state trattate in maniera unitaria sotto il comune denominatore della responsabilità individuale. I militari che quotidinamente sono impegnati in attività di prevenzione e repressione del crimine, hanno esortato i più giovani a sviluppare il senso critico necessario per opporsi alle dinamiche di gruppo negative, promuovendo, all'opposto, l'empatia e il coraggio di compiere scelte etiche. Un confronto aperto e sincero che ha stimolato osservazioni attente sulle sollecitazione proposte e anche sul lavoro che l'Arma svolge.

L'interesse dei ragazzi, infatti, non si è manifestato soltanto nei confronti del rispetto delle regole, ma anche dei valori promossi dall’Arma. Molte le domande che hanno riguardato il funzionamento del pronto intervento e i percorsi da intraprendere per diventare Carabinieri. Il riscontro dell'attivita, in generale, è stato ottimo.

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Sara Costanzi
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