Il cinema ha la capacità di cogliere e restituire sfumature della vita che, non di rado, sarebbe difficile mettere a fuoco in altre sedi. Un racconto fatto di immagini in movimento a cui la Camera di Commercio dell'Umbria ha affidato storie e visioni per il futuro dando vita a una originale rassegna itinerante.
Il titolo è 'Sguardo in Camera' ed è nata per celebrare i 190 anni della nascita dell'ente. La manifestazione che a dicembre ha preso piede a Perugia, con le proiezioni allo Zenith e al Méliès, ha riscosso un notevole successo di pubblico. Ora, durante il mese di gennaio, il percorso regionale si sposta a Terni con tre giovedì all'insegna del cinema d'autore ad ingresso libero che si terranno al Cinema Politeama Lucioli.
"Una nuova tappa che conferma la vocazione della rassegna - scrivono dalla Camera di Commercio -: portare il racconto dell’impresa, del lavoro e delle trasformazioni sociali fuori dai luoghi istituzionali, affidandolo allo sguardo del grande cinema, capace di parlare a pubblici diversi e di stimolare riflessioni condivise".
L'ente con questa iniziativa intende confermare il proprio impegno nella promozione di occasioni culturali sul territorio, all'insegna dell'accessibilità e della capacità "di stimolare un confronto aperto sui temi del lavoro, dell’impresa e delle trasformazioni sociali".
L'obiettivo della rassegna è da un lato quello di coinvolgere la comunità, dall'altro "usare il cinema come strumento di lettura del presente e come spazio condiviso di pensiero sul futuro". In questo senso la settima arte si pone come un formidabile strumento di consapevolezza e condivisione intorno ai temi che costituiscono da sempre la mission dell'ente.
Le tre pellicole proposte raccontano, in varie declinazioni, storie di coraggio, visione e, soprattutto, di resistenza. Aspetti che fanno parte del mondo del lavoro e possono stimolare riflessioni più ampie contribuendo a mantenere vivo il dibattito anche culturale intorno al tema del lavoro.
La rassegna parte giovedì 8 gennaio alle 21.30 con la proiezione di 'Madame Clicquot' (Usa, GB, Francia, 2023) di Thomas Napper. Il film, una storia vera, è dedicato a Barbe‑Nicole Ponsardin Clicquot, pioniera dell’imprenditoria femminile. Nella Francia napoleonica, quando era addirittura illegale che una donna gestisse un’attività di famiglia, la 27enne Barbe-Nicole scelse di sfidare ogni regola e convenzione sociale per portare avanti la vigna e la produzione di champagne del marito scomparso. Un racconto di coraggio, intrighi, ostacoli e ferite che parla ancora oggi a chiunque creda nella libertà di scegliere la propria strada, anche andando controcorrente. Ad introdurre la visione ci sarà un breve talk con la storica del cinema Maria Rita Fedrizzi e Giuliana Piandoro, vice Segretario Generale della Camera di Commercio dell’Umbria.
Secondo appuntamento giovedì 22 gennaio alle 21.30 con 'Un altro mondo' di Stéphan Brizé (Francia, 2021). Un film che mette al centro il lavoro come terreno di conflitto etico e umano. Brizé racconta l’impatto delle logiche economiche globali sulle vite delle persone, seguendo il percorso di un manager chiamato a licenziare 58 persone, una richiesta che metterà in crisi la sua intera esistenza. Un’opera che apre a interrogativi sul senso di responsabilità individuale all’interno dei meccanismi dell’impresa contemporanea.
Chiusura del ciclo per giovedì 29 gennaio sempre alle 21.30 con 'Lady Henderson presenta' di Stephen Frears (GB 2005). Una commedia brillante ambientata nella Londra degli anni Trenta e basata su vicende realmente accadute. Al centro la storia di una donna intraprendente e fuori dagli schemi che, rimasta vedova, sceglie di investire il proprio patrimonio in un teatro: il 'Windmill'. Un luogo che, sfidando convenzioni sociali e morali, rimarrà aperto anche durante la guerra mentre la città viene ripetutamente bombardata.
