La Camera di commercio dell’Umbria celebra i suoi 190 anni di storia con una nuova tappa di “Sguardo in Camera”, il progetto cinematografico che unisce cultura, lavoro, impresa, diritti e trasformazioni sociali attraverso il linguaggio del grande schermo. Dopo il successo delle prime proiezioni al PostModernissimo e allo Zenith, l’iniziativa approda ora al cinema Méliès di Perugia con tre serate di cinema d’autore a ingresso gratuito.
Un percorso che, con questo nuovo trittico, porta a nove i film offerti alla città, per un itinerario culturale che - sottolinea l’Ente camerale - “esplora il lavoro, l'impresa, la vita e i diritti attraverso lo sguardo del cinema”. Dopo la tappa perugina, la rassegna si sposterà a Terni, abbracciando l’intero territorio regionale.
La rassegna in programma al Méliès si articola in tre serate - tutte con inizio alle 21.30 - concepite come un raffinato contrappunto culturale alle dinamiche economiche e sociali che caratterizzano oggi imprese, territori e comunità. Un ciclo pensato non solo per offrire uno sguardo ulteriore sul presente, ma per creare uno spazio di dialogo in cui il linguaggio del cinema diventa chiave di lettura, stimolo e occasione di confronto condiviso.
2 dicembre, ore 21.30 - Madame Clicquot (Thomas Napper)
Ad aprire la rassegna sarà “Madame Clicquot”, il nuovo film di Thomas Napper dedicato alla figura di Barbe-Nicole Ponsardin Clicquot, considerata una delle prime imprenditrici della storia moderna. Nel pieno della Francia napoleonica - quando per una donna era addirittura illegale gestire un’attività commerciale - Barbe-Nicole, appena ventisettenne, sceglie di sfidare consuetudini e divieti per portare avanti la produzione di champagne del marito scomparso. Un’opera biografica poetica e ribelle, che racconta una vicenda di autonomia e coraggio ancora attuale. La proiezione sarà seguita da un talk introduttivo con il critico cinematografico Andrea Fioravanti e con Sergio Sacchi, economista e ordinario emerito dell’Università di Perugia: un dialogo tra cinema e realtà per ampliare lo sguardo del pubblico.
9 dicembre, ore 21.30 - We Want Sex (Nigel Cole)
La seconda serata sarà dedicata a “We Want Sex”, la ricostruzione, potente e ironica, dello sciopero delle operaie della Ford di Dagenham. Una protesta realmente avvenuta che contribuì all’approvazione della storica legge britannica per la parità salariale tra uomini e donne.
16 dicembre, ore 21.30 - La classe (Laurent Cantet)
A chiudere il ciclo sarà “La classe”, Palma d’Oro a Cannes, firmata dal regista francese Laurent Cantet. Una storia che mette al centro il confronto quotidiano tra un insegnante e una classe multiculturale della banlieue parigina, attraversando tensioni, regole, contraddizioni e possibilità di crescita. Uno sguardo lucido e necessario sul tema della formazione dei giovani e sulla sfida educativa nelle società contemporanee.
La rassegna conferma la volontà della Camera di commercio dell’Umbria di promuovere “occasioni culturali accessibili e capaci di stimolare riflessioni sul lavoro, sull’impresa, sui diritti e sulle trasformazioni della società”. Un impegno che trova ulteriore continuità nella prosecuzione del progetto al di fuori del capoluogo regionale: “Conclusa la tappa perugina, Sguardo in Camera proseguirà a Terni, portando con sé la forza del cinema che racconta il reale. Un dicembre di cinema vero, condiviso, necessario. E per di più gratuito”.
L’ingresso alle proiezioni è completamente libero fino a esaurimento dei posti disponibili; informazioni dettagliate su orari, accesso e programmazione sono consultabili sui canali ufficiali della Camera di commercio dell’Umbria e del cinema Méliès.
“Sguardo in Camera” non è soltanto una rassegna cinematografica, ma il tassello di una strategia culturale più ampia, pensata per intrecciare formazione, impresa e partecipazione civica. Dopo Perugia - e in vista della tappa ternana - il progetto ha già attraversato diversi presìdi culturali della regione, portando complessivamente nove film d’autore alla visione pubblica. Un itinerario che ambisce a rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini, valorizzando il linguaggio del cinema come strumento di conoscenza, consapevolezza e dialogo territoriale.
In un contesto segnato da profonde trasformazioni del lavoro e da una crescente domanda di inclusione, parità e diritti, iniziative come “Sguardo in Camera” intendono offrire non solo occasioni di fruizione culturale, ma anche spunti di riflessione utili alla costruzione di politiche locali più attente alle istanze di imprese, lavoratori e comunità..