29 May, 2025 - 10:07

LUNΔTICA porta i Pink Floyd a Spoleto: la mostra-evento che celebra 60 anni di rivoluzione musicale

LUNΔTICA porta i Pink Floyd a Spoleto: la mostra-evento che celebra 60 anni di rivoluzione musicale

Dal cuore di Spoleto parte un viaggio lungo sessant’anni, tra psichedelia, arte visiva e rivoluzione sonora: si chiama LUNΔTICA – Pink Floyd Collectors Expo ed è molto più di una mostra. Dall'11 al 27 luglio 2025, gli spazi storici di Palazzo Mauri ospiteranno oltre 500 memorabilia tra vinili, poster, locandine, fotografie e pezzi unici, molti dei quali mai esposti prima. Un'esperienza imperdibile per ogni appassionato di musica rock, ma anche un evento culturale che racconta una delle più influenti epopee artistiche del XX secolo.

Tre piani di rarità per la mostra sui Pink Floyd a Spoleto

Il percorso espositivo si sviluppa su tre piani, seguendo un filo narrativo cronologico e tematico. Al piano terra si attraversano gli albori della band: gli esordi nella Swinging London, il genio fragile di Syd Barrett, le collaborazioni cinematografiche con registi come Antonioni e Schroeder. Seguono le pietre miliari: l’esplosione creativa di "Atom Heart Mother", la consacrazione globale con "The Dark Side of the Moon", fino ai capolavori concettuali di "Wish You Were Here", "Animals" e "The Wall".

Il primo piano ospita invece fotografie rare, poster d’epoca e documenti legati al periodo più controverso ma affascinante del gruppo, quello della separazione da Roger Waters e della nuova era post-1983 con "A Momentary Lapse of Reason" e "The Division Bell". Nella sala affreschi, cuore della mostra, i veri pezzi da collezione: un poster della prima esibizione alla Roundhouse nel 1966, manifesti storici, vinili provenienti da ogni angolo del mondo, da Israele al Giappone, da Kenya a Giamaica, con tirature speciali e versioni introvabili.

Le vetrine ospitano anche bobine e matrici, audiocassette vintage, edizioni promozionali e cartoline d’epoca, impreziosite da un allestimento con illuminazione dinamica e curata nei minimi dettagli.

Ian Priston e i Lunatics: tra filologia musicale e culto floydiano

A curare l’esposizione è il collettivo italiano "The Lunatics", punto di riferimento internazionale per lo studio dei Pink Floyd. Cinque collezionisti e studiosi che dal 2007 pubblicano libri, curano mostre e collaborano con le grandi esposizioni ufficiali dedicate al gruppo. Tra le tappe più significative del loro lavoro figurano la mostra al Piper Club di Roma nel 2018, quella al Comune di Pompei nel 2015 e la partecipazione con materiale esclusivo a "Their Mortal Remains", la mostra ufficiale dei Pink Floyd allestita tra Roma, Dortmund e Madrid.

L’evento sarà arricchito dalla presenza straordinaria di Ian Priston, tra i massimi esperti mondiali sulla band britannica, che sabato 12 luglio incontrerà il pubblico per presentare il suo libro Pink Floyd – BBC Radio 1967–1971 e raccontare aneddoti e risultati delle sue ricerche. Il suo intervento rappresenta un'occasione unica per gli appassionati di approfondire aspetti poco noti della storia radiofonica e discografica del gruppo.

Spoleto continua la sua vocazione per il rock d'autore

Non è la prima volta che la città di Spoleto esplora il rock come forma d’arte. Negli ultimi anni la Biblioteca Carducci, promotrice dell’iniziativa insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune, ha ospitato eventi dedicati ai Genesis e Steve Hackett. Come sottolineano gli organizzatori, l’obiettivo è "valorizzare il rock come palinsesto culturale e letteratura musicale complessa, capace di raccontare un’epoca".

La scelta di Palazzo Mauri, sede della biblioteca comunale, come luogo espositivo non è casuale: si tratta di uno degli edifici più simbolici della città, perfetto per accogliere una mostra che coniuga arte visiva, musica e memoria storica. L’intento è anche quello di attrarre un pubblico trasversale, dagli appassionati di lunga data ai giovani che si avvicinano oggi all'universo floydiano.

Pink Floyd a Spoleto: info utili

La mostra è a ingresso gratuito, ma è consigliata la prenotazione tramite la piattaforma lunatica.eventbrite.it - per quanto riguarda l'esposizione - e su ianpriston.eventbrite.it per partecipare all’evento con Ian Priston.

Una mostra per nostalgici e curiosi, sì, ma anche e soprattutto un invito a rileggere i Pink Floyd (e il loro essere sempre attuali) con occhi nuovi, nella cornice elegante di una città che continua a puntare sulla cultura musicale di qualità.

AUTORE
foto autore
Giorgia Sdei
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE