17 Apr, 2026 - 09:00

Perugia, 57enne palpeggiatore seriale: la condanna è di 10 anni e 8 mesi

Perugia, 57enne palpeggiatore seriale: la condanna è di 10 anni e 8 mesi

Un 57enne, pasticcere di Castel del Piano, è stato condannato a 10 anni anni e 8 mesi di reclusione. L'uomo è stato ritenuto responsabile di 39 episodi di violenza sessuale tra il 2012 e il 2014 quando avrebbe palpeggiato una trentina di donne, di cui una decina si sono costituite parte civile.

Perugia, pasticcere palpeggiatore seriale: la condanna

Il 57enne, imputato in quanto "palpeggiatore seriale" è stato condannato a 10 anni e 8 mesi. La sentenza del tribunale di Perugia è arrivata nella mattinata del 16 aprile, a più di dieci anni dall'arresto dell'uomo e dall'inizio del processo. I fatti risalgono tra il 2012 e il 2014.

Il sostituto procuratore Gemma Miliani, nella requisitoria del luglio 2025, aveva chiesto per l'imputato 15 anni di reclusione per violenza sessuale aggravata e lesioni, in considerazione della recidiva per le decine di episodi contestati: circa 39 aggressioni sessuali ai danni di una trentina di donne che in questi anni hanno testimoniato in aula. Solo dieci di loro si sono costituite parte civile nel processo con gli avvocati Laura Modena, Ermes Farinazzo e Roberto Fiorucci. 

La sentenza del Tribunale di Perugia ha anche quantificato il danno per le persone offese: a tutte è stato riconosciuto un risarcimento di 10mila euro ad eccezione di una delle vittime a cui andranno 15mila euro perché l'aggressione subita è stata ritenuta dai giudici di particolare gravità. All'imputato, difeso dall’avvocato Bonsignore, è stata riconosciuta l'attenuante della tenuità e prescritti, invece, i tre capi di imputazione per lesioni. Le motivazioni della sentenza verranno pubblicate tra novanta giorni.

La soddisfazione della difesa: "Sentenza importante"

Il pasticcere 56enne è stato condannato per 39 episodi di violenza sessuale denunciati da una trentina di donne. Il periodo delle molestie è quello compreso tra il 12 marzo 2012, quando si è verificato il primo palpeggiamento, e il 28 giugno 2014, quando è avvenuto l’ultimo.

"Siamo di fronte a una sentenza importante, perché dimostra l’importanza di denunciare e di andare fino in fondo - ha commentato l’avvocato Modena, legale di una delle vittime, nelle parole riprese da Umbria24.it - avrebbero potuto essere sottovalutati, specie se presi singolarmente, nonostante rappresentino un’invasione nella sfera emotiva delle vittime, una delle quali in aula ha raccontato di come, dopo quell’episodio, abbia perso parte delle proprie libertà, non sentendosi più sicura e quindi serena a passeggiare da sola in strada". 

Cosa si rischia per aver commesso violenza sessuale?

Secondo l'art. 609 bis del Codice Penale: "Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione (da sei a dodici anni)
 
Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire
atti sessuali:

1) abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica
della persona offesa al momento del fatto;

2) traendo in inganno la persona offesa per essersi il colpevole
sostituito ad altra persona.

Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non
eccedente i due terzi". 

Il 1522 e i centri anti violenza in Umbria

Per qualsiasi donna che dovesse trovarsi a subire abusi, maltrattamenti o violenza in qualunque ambito, vale sempre la pena di ricordare che esiste una rete strutturata di servizi che può fornire indicazioni e aiuto in caso di necessità.

Esistono, inoltre, due numeri di emergenza che vanno contattati senza esitazione se si stanno subendo abusi. Si tratta del 112, il numero unico di emergenza (chiamato in questo caso dal testimone dell'aggressione) e del 1522, il numero dedicato anti violenza e stalking, attivato dal 2006 dal Dipartimento per le Pari Opportunità.

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Emanuele Landi
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