Secondo i dati divulgati dalla Fondazione Veronesi, in Italia il tumore al seno è il primo più diagnosticato nelle donne: una patologia diffusa che nel 2024 ha visto oltre 53mila nuovi casi. E quando si parla di salute, la diagnosi precoce riveste un ruolo essenziale. Proprio in questa direzione va una recente innovazione introdotta presso l'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.
La novità adottata nell'ospedale perugino è una tecnologia molta avanzata ovvero la Mammografia con mezzo di contrasto (CEM – Contrast Enhanced Mammography). Si tratta di un esame di ultima generazione che è disponibile dal 2 maggio e costituisce un importante passo avanti nella prevenzione e nell’individuazione precoce delle patologie oncologiche del seno.
"La mammografia con mezzo di contrasto - spiega in proposito una nota della Direzione Ospedaliera - è un esame diagnostico di secondo livello prescrivibile dal medico specialista che offre, attraverso un software all’avanguardia, maggiore accuratezza e rapidità nella valutazione clinica contribuendo a migliorare il percorso assistenziale delle pazienti".
L'esame viene eseguito da personale medico, tecnico e infermieristico dedicato ed è un grande alleato nella capacità diagnostica della Radiologia del nosocomio di Perugia poiché consente "di individuare con maggiore precisione lesioni sospette anche nei casi di alta densità mammaria". L’introduzione di questo nuovo esame diagnostico rappresenta un importante passo avanti nel processo di innovazione tecnologica e sanitaria promosso dalla Regione Umbria. Tale iniziativa si colloca all’interno di una strategia più ampia finalizzata al potenziamento del sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di favorire l’adozione di strumenti diagnostici sempre più avanzati ed efficaci.
Grazie alla nuova mammografia con mezzo di contrasto, la medicina preventiva dell'ospedale perugino ha un alleato in più per la salute. "L’attivazione di questa nuova metodica rappresenta un investimento concreto nella salute delle donne e nella qualità delle cure" ha sottolineato il dottor Andrea Saracini, responsabile della struttura semplice di Senologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, afferente al Dipartimento di Diagnostica per Immagini diretto dal dottor Michele Duranti. "La possibilità di integrare diagnosi avanzate e percorsi multidisciplinari ci consente di offrire risposte sempre più efficaci e tempestive".
Parole che trovano perfetta sintonia in quelle del direttore generale dell'Azienda, Antonio D’Urso. "Con l’introduzione di questo nuovo esame, l’Azienda Ospedaliera di Perugia conferma il proprio ruolo di riferimento nella diagnosi e nella cura delle patologie oncologiche - ha affermato -, promuovendo un percorso senologico di alta specialità accessibile e orientato alla prevenzione e cura".
Individuare i segni della malattia nei suoi stadi iniziali è fondamentale per intervenire tempestivamente, accrescere le possibilità di guarigione e consentire trattamenti sempre meno invasivi. In questo scenario un ruolo cruciale lo rivestono proprio l'informazione e la prevenzione. Conoscere il proprio corpo e prestare attenzione monitorando eventuali cambiamenti, può aiutare a individuare segnali sospetti o anomalie da riferire al medico. Controlli regolari e uno stile di vita sano contribuiscono notevolmente alla riduzione dei fattori di rischio. A ciò si aggiungono i progressi tecnologici e la la diffusione di esami diagnostici sempre più accurati che hanno migliorato sensibilmente le possibilità di guarigione e ridotto la mortalità.
Importanti in questo senso anche le iniziative sul territorio che vengono promosse periodicamente offrendo colloqui, visite specialistiche e screening gratuiti. Il mese scorso, ad esempio, in tutta l'Umbria per l'undicesima 'Giornata nazionale della salute della donna' è stata dedicata una intera settimana alla prevenzione e all'informazione intorno alla salute femminile. Una iniziativa che ha ottenuto un eccellente riscontro e che ha visto una grande partecipazione.