Un ragazzo di 16 anni (all'epoca dei fatti) fu aggredito e riempito di botte davanti a un kebab nel centro di Perugia. L'episodio di violenza avvenne nella notte del 14 maggio 2017 e nelle scorse ore è stata scritta la parola fine a questa vicenda, con un risarcimento alla vittima di 4.500 euro.
Uno dei tanti casi di violenza nel centro di Perugia risale al 14 maggio del 2017. Un 16enne venne accerchiato e massacrato di botte da un branco davanti a un locale di cucina etnica (un kebab) di via Bartolo nel centro di Perugia.
Secondo quanto riportato da Perugiatoday.it, è arrivato il tanto atteso risarcimento: il giudice Piercarlo Frabotta ha sancito una provvisionale immediatamente esecutiva di 4.500 euro nei confronti della vittima di quella brutale aggressione, assistita dall’avvocato Chiara Casaglia.
Solo due dei suoi presunti aggressori, però, furono identificati: uno venne prosciolto in udienza preliminare, l’altro (un greco di 29 anni) ricevette la condanna a un anno di carcere (pena sospesa) per lesioni aggravate.
Nella notte del 14 maggio 2017, il giovane, uscito per una semplice serata di divertimento, si ritrovò in un incubo. Un’apparente lite, scatenata forse da una parola di troppo, si trasformò in un'aggressione collettiva da parte di un branco.
Il giovane venne colpito anche mentre si trovava a terra, insieme ad altri soggetti rimasti non identificati, con pugni e calci, tali da cagionargli lesioni personali, guaribili in 40 giorni.
Secondo il referto medico, infatti, il giovane riportò una “contusione non commotiva del volto, escoriazione regione frontale, abrasione labbro inferiore, ecchimosi del mento, contusione abrasa al gomito destro, contusione alla gamba destra, trauma distorsivo alla caviglia sinistra”.
Questo è uno dei tanti, purtroppo, episodi di violenza avvenuti nel centro storico di Perugia. Anche nel recente passato, un locale etnico fu teatro di un caso di violenza dello scorso 3 maggio.
Quattro persone vennero identificate e accusate di lesioni personali aggravate a danni di un cittadino tunisino: un 20enne nato in Grecia ma di origini albanesi, un 25enne e un 23enne albanesi e un quarto giovane, allora minorenne.
Il gruppo di giovani, dalle ricostruzioni, effettuò una spedizione punitiva nei confronti di un cittadino tunisino, violentemente aggredito con dei bastoni e oggetti contundenti, riportando lesioni giudicate guaribili in 8 giorni.