01 Apr, 2025 - 19:30

Come trascorrere la Pasqua in Umbria: cinque luoghi da non perdere

Come trascorrere la Pasqua in Umbria: cinque luoghi da non perdere

In attesa che arrivi la Santa Pasqua, bisogna già prepararsi a capire dove trascorrere il giorno della Risurrezione del Signore. L'Umbria offre diverse soluzioni, tra i suoi borghi e il suo patrimonio enogastronomico. Ecco cinque consigli sui luoghi da non perdere per questa Pasqua (20 Aprile) in Umbria.

Perugia

Non si può non partire da Perugia con la sua storica Fiera di Pasqua e dalla terra del cioccolato, cibo assai apprezzato nel periodo pasquale con le sue uova, nella terra della famosa fabbrica Perugina.

Nel capoluogo dell'Umbria ma un po' in tutta la regione, la Pasqua è particolarmente sentita. Non solo la Domenica ma tutta la settimana Santa, ricca di eventi e celebrazioni, viene vissuta con grande intensità, come per esempio la Via Crucis.

La Grande Fiera di Pasqua, poi, è uno degli eventi più attesi, dove si possono trovare i piatti della tradizione in Umbria del periodo di Pasqua, prodotti artigianali, dolci tipici come la ciaramicola e prodotti di artigianato e antiquariato. La fiera, però, non è l'unico motivo per visitare Perugia: basta vedere la Fontana Maggiore, il Palazzo dei Priori e la Galleria Nazionale dell'Umbria per restare incantati a Pasqua e non solo.

Narni

Dopo la meta più conosciuta, la proposta va su Narni, un borgo medievale "senza tempo" che oltre al suo centro storico offre l'opportunità di immergersi davvero in un'atmosfera speciale. Un luogo perfetto anche nel periodo di Pasqua per chi ama effettuare passeggiate.

Tra i vicoli del borgo e i suoi angoli nascosti, per chi si trova a Narni, infatti, ci sono due possibilità: la prima è rappresentata da un percorso breve, di poche ore, ma intenso potendo posare gli occhi sulla maestosa Cattedrale di San Giovenale, dando uno sguardo alla meravigliosa Narni Sotterranea, fino al raffinato Palazzo Eroli.

Per chi, invece, vuole prolungare il suo tempo di permanenza, concedendosi fino a quattro ore, oltre ai punti d'interesse sopracitati c'è la possibilità di visitare la superba Rocca Albornoz. Per chi volesse trattenersi, il 24 Aprile inizierà la 57° edizione della tradizionale Corsa all'Anello, una rievocazione medievale imperdibile.

Città della Pieve

Il periodo di Pasqua può essere il periodo ideale per visitare Città della Pieve, altro borgo medievale molto "attento" durante il periodo della Risurrezione del Signore. Il comune situato al confine tra Umbria e Toscana, è noto per essere il luogo di nascita del Perugino, maestro di Raffaello e alcune delle sue opere sono visitabili.

Non va, poi, dimenticata la Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, il principale luogo di culto di Città della Pieve. “I Quadri Viventi”, inoltre, è la principale manifestazione messa in atto durante Pasqua, quando nel paese vengono messi in scena quadri od opere d’arte famose da persone in carne ed ossa.

Spoleto e Monteluco

Due consigli in uno sul dove passare Pasqua in Umbria: Spoleto e Monteluco, lungo la strada degli eremiti. Il Duomo di Spoleto merita di essere visitato, oltre ad immergersi tra le strade medievali e il famoso Teatro Romano.

A pochi chilometri da Spoleto, c'è la frazione di Monteluco. Un luogo che ancora oggi rappresenta un luogo dominato da pace e tranquillità, ideale per chi cerca un contatto diretto con la natura durante le festività. Da visitare l'antico Eremo di San Francesco o partire lungo il percorso "da trekking" di un'ora che conduce da Spoleto a Monteluco lungo “la corta”, un suggestivo sentiero che attraversa il bosco spoletino, per una Pasqua alternativa.

Assisi

Come non chudere con la terra di San Francesco, per il periodo di Pasqua. Assisi è conosciuta in tutto il mondo come la città del santo ma è tutta da visitare. Senza dubbio, si può partire visitando la Basilica di San Francesco, e, poi, il suo centro storico medievale.

Oltre la fede meritano di essere visti la Rocca Maggiore così come gli affreschi di Giotto ma per chi vuole unire attività fisica, spiritualità e bellezza artistica c'è il Bosco di San Francesco: un'oasi verde gestita dal FAI che si estende per circa 64 ettari, dove poter praticare trekking tra sentieri immersi nella natura e opere d’arte. 

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Emanuele Landi
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