Duro colpo assestato al mondo dello spaccio in provincia di Terni. Durante un normale servizio di controllo sul territorio la Polizia Stradale di Orvieto ha infatti arrestato un uomo trovato in possesso di ben 20 chili di hashish.
Fermato nei pressi del casello dell'A1, a tradirlo è stato il suo nervosismo: una circostanza che ha indotto gli agenti a una verifica più approfondita che ha condotto al rinvenimento. Per l'uomo, gravato anche da precedenti, si sono immediatamente spalancate le porte del carcere ternano di Sabbione.
Nel corso di un servizio di controllo lungo l’Autosole, gli agenti della Polizia Stradale di Orvieto hanno fermato un’auto presso il casello autostradale. A bordo c'era il solo conducente e l'auto risultava presa a noleggio.
Fin dalle prime fasi del controllo l’uomo ha mostrato un atteggiamento particolarmente nervoso e insofferente. Alle domande degli agenti non è riuscito a fornire risposte covincenti risultando contraddittorio circa il motivo del viaggio. Gli operanti nel frattempo hanno provveduto agli accertamenti nelle banche dati delle Forze di polizia e il quadro si è arricchito di altri dettagli. L'uomo infatti era già gravato da numerosi precedenti per reati in materia di sostanze stupefacenti.
A quel punto la Polstrada ha deciso di procedere ad un’accurata perquisizione del veicolo. Ed è così che all’interno del vano portabagagli è stato trovato un borsone con 20 chili di hashish suddivisa in 210 panetti e pronta per essere immessa sul mercato illegale.
L’uomo è stato tratto in arresto per detenzione e traffico di sostanza stupefacente e condotto presso la Casa Circondariale di Terni, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Attualmente sono in corso le indagini preliminari che dovranno far luce su molti aspetti, a partire dalla provenienza e dalla destinazione della sostanza.
L’operazione rientra nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto al traffico di droga svolte dalla Polizia di Stato, a tutela della sicurezza dei cittadini.
È questo il primo maxi sequestro di stupefacenti del 2026 che avviene in Umbria. Se le cronache riportano con estrema frequenza arresti connessi ai reati di spaccio, è anche vero che la quantità in questi casi fa la differenza. I 20 chili di hashish trovati nel portabagagli sono una quantità rilevante e dimostrano l'esistenza un traffico di dimensioni importanti che presenta ramificazioni capillari.
Ma neanche le direttrici del mondo dello spaccio riescano ad eludere i controlli sul territorio e non di rado sono proprio le verifiche di routine a portate alla luce queste situazioni. Ad ottobre 2024 sempre nei pressi del casello di Orvieto si era verificato un episodio del tutto simile anche se in quel caso il quantitativo sequestrato era di oltre dieci volte superiore.
La Stradale in quel frangente aveva fermato il conducente di un tir adibito al trasporto di ortaggi. L'uomo aveva subito manifestato chiari segnali di disagio che avevano fatto scattare l'ispezione del mezzo. E così, tra carote e pomodori, gli agenti avevano trovato anche altro: 270 chili di hashish pronta ad essere immessa sul mercato.
Singolare anche il luogo di rinvenimento della sostanza. Era stipata infatti negli scomparti laterali del rimorchio, nascosta in vari trolley e buste, di quelle che vengono comunemente utilizzate per la spesa. Il conducente è stato arrestato e i 270 chili di hashish sequestrati. Come hanno sottolineato gli agenti, la quantità sottoposta a sequestro era pronta per la vendita con un ricavo stimato di oltre 1 milione e 300mila euro.