Norcia ha celebrato San Benedetto. Uno dei momenti più attesi nel marzo benedettino è arrivato. Attraverso la solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta da Sua Eccellenza Reverendissima monsignor Renato Boccardo, Norcia ha potuto rispondere presente, tra fede e speranza, in una città che è ancora in ricostruzione post-sisma del 2016.
Le celebrazioni in onore di San Benedetto si concluderanno domenica 23 marzo alle 18:00 con il concerto "Saints" nella suggestiva Sala DigiPass, organizzato dal Complesso bandistico "Città di Norcia" ma tutti attendevano le 11:30 del 21 marzo. Nel giorno del Santo l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo ha presieduto la solenne concelebrazione eucaristica con la partecipazione delle autorità civili e militari, tra cui la presidente della Giunta regionale dell’Umbria Stefania Proietti, e di tanti fedeli.
Nel Marzo Benedettino, Norcia ha vissuto uno dei momenti più attesi. A concelebrare c'erano i sacerdoti della Pievania dei Santi Benedetto e Scolastica, don Marco Rufini e don Davide Tononi, don Davide Travagli della Pievania di Santa Rita a Cascia e don Luciano Avenati parroco emerito dell’Abbazia di S. Eutizio. Prima della celebrazione ha sfilato in Piazza il Corteo Storico della Città di Norcia, in rappresentanza delle sei guaite (attuali rioni cittadini): Porta Meggiana, Porta Massari, Porta Orientale, Porta Palatina, Porta Valledonna e Porta Narenula.
Presenti i monaci dell’Abbazia di S. Benedetto in Monte, luogo dove la vigilia della festa, il 20 marzo, è giunta la Fiaccola benedettina “Pro pace et Europa una”, dove il sindaco della Città Giuliano Boccanera ha consegnato il reliquiario del Santo all’abate Benedetto Nivakoff e dove sono stati celebrati i primi vespri in onore del fondatore del monachesimo occidentale. La cerimonia è poi proseguita nella piazza centrale di Norcia con l’arrivo della Fiaccola e l’accensione del tripode dinanzi la statua di S. Benedetto. Gesti simbolici, ma, come è stato sottolineato negli interventi, con un forte richiamo alla costruzione della pace partendo dagli ambienti della vita quotidiana di ciascuno.
Nell’omelia della solenne concelebrazione del 21 marzo mattina, monsignor Boccardo ha sottolineato l’attualità dell’insegnamento di San Benedetto: “Possiamo affermare veramente che gli esempi della sua vita sono in grado di ispirarci regole pratiche di comportamento? Lo sentiamo attuale, o piuttosto lo consideriamo lontano nel tempo, quasi un monumento antico di cui si ammirano gli eventi che ricorda ma che non esercita alcuna positiva influenza sul nostro modo di pensare e di agire? Le condizioni storiche nelle quali il Santo nursino è vissuto, così come la sua cultura, sono profondamente diverse dalle nostre: è dunque ben normale che il nostro comportamento, nelle forme, sia differente dal suo; ma quanto ai principi non ci dovrebbe essere differenza. Guardiamo dunque a lui per comprendere quali insegnamenti offre a noi, ancora oggi”.
Monsignor Boccardo ha poi esteso la riflessione al contesto attuale, segnato da conflitti e divisioni: “Viviamo un momento particolarmente difficile: trepidiamo per la situazione in Medio Oriente e assistiamo inorriditi al decollare di aerei carichi di bombe per polverizzare le macerie di Gaza, distruggere gli ospedali da campo, uccidere civili inermi; seguiamo con attenzione quanto avviene nell’Ucraina sottoposta a bombardamenti e attacchi sistematici e guardiamo con speranza alla possibile intesa con la Russia; lamentiamo l’arroganza e la mancanza di dialogo tra i potenti della terra; constatiamo con preoccupazione come le Istituzioni internazionali sono state svuotate di significato e prestigio, a cominciare dall’ONU; diciamo ad alta voce il disappunto per un’Europa che sta scegliendo in modo sconsiderato di riarmarsi e potenziare gli eserciti, quando eravamo convinti di essere finalmente usciti dalla logica della guerra”.
L’arcivescovo ha auspicato la presenza di uomini e donne saggi e coraggiosi, animati da valori forti e portatori di una cultura ricca di umanità, capaci di edificare un’Europa che sia “figlia di una lunga storia comune” e “madre della speranza di un futuro umano”, come ha affermato il Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
Presente alla solenne Celebrazione Eucaristica anche la presidente della Giunta regionale dell’Umbria, Stefania Proietti, che ha espresso la sua emozione nel partecipare alle celebrazioni benedettine, sottolineando l’importanza di San Benedetto come figura di riferimento spirituale e culturale per l’intera regione.
La presidente della Giunta ha rinnovato l’impegno della Regione nel sostenere la ricostruzione di Norcia e delle sue frazioni, assicurando che nessuno sarà lasciato indietro.