30 Apr, 2026 - 16:20

A Narni le celebrazioni religiose in onore del patrono San Giovenale

A Narni le celebrazioni religiose in onore del patrono San Giovenale

Narni in questo periodo sta vivendo la sua festa identitaria in onore del patrono San Giovenale, primo vescovo della città vissuto nel IV secolo. Le celebrazioni di quella che oggi è una delle feste più iconiche e sentite dell'Umbria, hanno origini antiche con i riti e la giostra equestre che vengono menzionati già dagli Statuta del 1371. Da allora si tramandano intatti e per la comunità narnese la ricorrenza di San Giovenale rappresenta un momento di profonda unità, in cui si rinnovano tradizione religiosa e culturale nelle diverse valenze sociali e religiose. 

Domenica 3 maggio la solenne celebrazione

La festa quest'anno assume un valore ancora più intenso poiché ricorre il 1650esimo anniversario del martirio di San Giovenale. In città, dove in questi giorni il Medioevo è tornato a farsi presente e vivo, è tutto pronto. Il momento clou del calendario religioso sarà domenica 3 maggio alle 10.30 con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Enrico Feroci, alla presenza delle autorità civili e militari e concelebrata dai sacerdoti della diocesi, con l’offerta dei ceri da parte delle parrocchie dell’antica diocesi di Narni. Il sindaco Lorenzo Lucarelli ed il cardinale accenderanno la lampada votiva posta davanti al busto di San Giovenale.

A seguire la solenne processione per le vie cittadine con il busto del Santo e la benedizione in piazza dei Priori. Sarà un'occasione estremamente suggestiva che vedrà la sfilata del corteo storico al completo nei ricchi abiti medievali.

Nella serata, alle 21.15 la cattedrale ospiterà un momento musicale con l'esibizione di diversi cori e raffinati musicisti. Si tratta del 'Coro Harmoniæ cœlestes' diretto da Fabrizio Antonelli, del Coro 'Le Cantarine di Porta Sole' direttore Claudia Puletti, con l'organo portativo di Oreste Calabria, i fiati storici di Valdimiro Vagnetti, il Coro del Triennio del liceo musicale 'F. Angeloni' di Terni diretto da Marco Venturi, il pianoforte di Irene Franceschini e il Coro di voci bianche 'Le Biscromine' della scuola di musica 'Concertino' direttore Fabrizio Antonelli.

Sabato 2 maggio l'offerta dei ceri

Sabato 2 maggio alle 21.30, l'appuntamento è con la rievocazione storica in Cattedrale dell’offerta dei ceri al Patrono San Giovenale, con la luminaria delle Autorità Comunali, dei Terzieri, delle Corporazioni e dei Castelli, che porge il proprio omaggio all’amministratore diocesano don Matteo Antonelli, da poco eletto amministratore diocesano.

Durante il rito sarà presente il Capitolo dei Canonici della Cattedrale e si compirà la tradizionale "liberazione del prigioniero" tradotta in una contemporanea opera di carità, segno tangibile dell’attenzione verso le periferie esistenziali.

San Giovenale e Narni: un legame che dura da ben 17 secoli

San Giovenale, così riporta una nota della diocesi di Terni, Narni e Amelia, fu martirizzato il 3 maggio sulla via Nomentana, insieme a Evenzio, Alessandro e Teodulo. San Gregorio Magno nei Dialogi (IV, 12) e nelle Homiliae in Evangelium ricorda un vescovo di Narni, di nome Giovenale, qualificandolo martire. Lo stesso Gregorio ricorda il sepolcro di Giovenale esistente sempre a Narni. Di Giovenale esiste inoltre una 'Vita' scritta dopo il sec. VII di scarso valore storico, secondo cui, egli era di origine africana e, ordinato da papa Damaso, fu primo vescovo di Narni. Sempre secondo questa 'Vita', fu sepolto alla Porta Superiore della città sulla via Flaminia. Il sepolcro di Giovenale, su cui fu costruito un oratorio attribuito al suo successore Massimo, fu molto onorato nell'antichità e si conserva tuttora nella cattedrale di Narni. Nel nono secolo le reliquie del Santo furono oggetto di furto. Il suo corpo fu infatti trafugato insieme a quello dei santi Cassio e Fausta e trasportato a Lucca. In seguito fu restituito a Narni e posto nella Cattedrale, dove ancora oggi riposa.

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Sara Costanzi
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