Una settimana di controlli serrati, con l’obiettivo di prevenire e contrastare il traffico di sostanze stupefacenti, ha portato i Carabinieri della Stazione di Narni a segnalare cinque persone per possesso di droga ad uso personale. L’operazione, che si è sviluppata in più giornate e in diverse fasce orarie, ha interessato sia il centro storico della città medievale che la suggestiva zona di Stifone, meta apprezzata da turisti provenienti da tutta Italia.
I militari dell’Arma hanno concentrato gli sforzi su due fronti: la prevenzione del fenomeno dello spaccio e il monitoraggio degli stranieri presenti sul territorio. Numerosi posti di controllo e verifiche a soggetti ritenuti “sospetti” hanno scandito il ritmo di un’attività capillare, che ha portato al sequestro complessivo di 17 grammi di hashish.
Tra i fermati figurano due ragazze di 18 e 19 anni, rispettivamente residenti a Narni e Assisi, e tre uomini: un minorenne di 17 anni originario di Terni, un 24enne romano e un terzo soggetto la cui identità non è stata resa nota. Tutti sono stati segnalati agli uffici competenti della Prefettura di Terni per violazione dell’art. 75 del D.P.R. 309/90. Per uno di loro è scattato anche il ritiro della patente di guida. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, l’operazione rientra in una strategia più ampia per garantire un Ferragosto sicuro e un ambiente sereno ai residenti e ai turisti.
Il fenomeno legato al consumo e alla detenzione di sostanze stupefacenti non riguarda solo Narni. Nei giorni scorsi, a Terni, la Polizia ha arrestato un 22enne ternano già sottoposto agli arresti domiciliari, autorizzato a uscire di casa dalle 18:30 alle 20:30.
Alle 19:15, durante un controllo in Corso Vecchio, gli agenti della Squadra Volante lo hanno fermato trovandogli addosso un frammento di hashish. Alla vista della pattuglia, il giovane ha reagito con insulti, minacce e calci contro l’auto di servizio, rendendo necessario un intervento fisico per immobilizzarlo. Il giovane è stato arrestato per evasione e resistenza a pubblico ufficiale, denunciato per danneggiamento e segnalato per possesso di stupefacenti ad uso personale.
L’articolo 75 del D.P.R. 309/90 disciplina le conseguenze amministrative per chi viene trovato in possesso di sostanze stupefacenti destinate ad uso personale, e non allo spaccio. La norma, introdotta nell’ambito del Testo Unico sugli stupefacenti, distingue chiaramente tra condotte di natura penale (spaccio, produzione e traffico) e detenzione per consumo individuale.
Quando una persona viene sorpresa con una quantità di droga compatibile con l’uso personale - determinata caso per caso sulla base di tabelle ministeriali e di ulteriori elementi come modalità di confezionamento e contesto del rinvenimento - non scatta un procedimento penale, ma una segnalazione al Prefetto competente per territorio.
Il Prefetto, ricevuta la segnalazione, convoca l’interessato per un colloquio. In questa sede valuta l’adozione di misure amministrative, che possono includere:
La durata di tali sanzioni varia in base alla gravità del fatto, alla recidiva e alla collaborazione del soggetto. In alcuni casi, il Prefetto può optare per un semplice ammonimento, specialmente se si tratta di un primo episodio e il quantitativo di droga è minimo.
L’obiettivo dell’art. 75 è duplice: da un lato evitare il ricorso alla sanzione penale per comportamenti che non presentano pericolosità sociale paragonabile allo spaccio; dall’altro responsabilizzare l’assuntore, limitandone temporaneamente la libertà di movimento o la possibilità di svolgere attività che richiedono particolare attenzione e affidabilità, come la guida di veicoli.
In sintesi, si tratta di uno strumento di prevenzione e di dissuasione, che mira a ridurre la domanda di sostanze stupefacenti e a contenere i rischi per la sicurezza pubblica.