17 Mar, 2025 - 09:09

Morto l'operaio ustionato all'Ast. Proietti: "Una sconfitta per tutti noi"

Morto l'operaio ustionato all'Ast. Proietti: "Una sconfitta per tutti noi"

Ha lottato per sei giorni tra la vita e la morte ma Sanderson Mendoza purtroppo non ce l'ha fatta. Il giovane operaio di soli 26 anni dipendente della Tapojärvi era rimasto ustionato in seguito ad un incidente durante il proprio turno di lavoro all'interno dell'Ast di Terni, poco dopo le 20 di lunedì 10 marzo. Mentre trasportava con un Klingher le paiole conteneti le scorie dell'acciaio fuso, qualcosa è andato storto e il mezzo di cui era alla guida si era incendiato. Le fiamme lo avevano avvolto completamente. Con ustioni gravissime sulla maggior parte del corpo, le sue condizioni erano immeditamente apparse disperate. Portato in un primo momento al Santa Maria di Terni, era stato trasferito d'urgenza al Centro grandi ustioni di Roma dove si trovava intubato, in coma farmacologico. Nella giornata di venerdì era stato sottoposto a un delicato intervento nel tentativo di stabilizzare il quadro clinico. Ieri, nel tardo pomeriggio, è arrivata la terribile notizia. 

Proietti: "Una tragedia che poteva essere evitata"

Terni e l'Umbria intera sono in lutto. La presidente Stefania Proietti ha espresso il proprio cordoglio per una vita che troppo presto e ingiustamente ha trovato la fine. "Un’altra vita spezzata. Un’altra tragedia che poteva essere evitata. - scrive in una nota -. La morte di Sanderson Mendoza, il giovane operaio di soli 26 anni coinvolto nei giorni scorsi in un grave incidente nel polo siderurgico Ast di Terni, mi colpisce profondamente. Poteva essere mio figlio. Un ragazzo con sogni, speranze, futuro… interrotti in un attimo in un luogo che avrebbe dovuto garantirgli sicurezza, non togliergli la vita".

"Io e la Giunta siamo vicini ai suoi familiari, ai colleghi, a chi oggi piange questa perdita ingiusta. Ma il dolore non basta. Questo nuovo drammatico incidente sul lavoro ci impone un impegno ancora più forte: la sicurezza sul lavoro deve rimanere prioritaria per la tutela dei lavoratori e per garantire la qualità degli ambienti di lavoro.
La Regione Umbria sarà in prima linea con un Piano ad hoc, potenziando i controlli nelle fabbriche, rafforzando la formazione obbligatoria e il rispetto dei protocolli di sicurezza. Dobbiamo prevenire, non solo intervenire quando è troppo tardi".

"Queste tragedie non devono più accadere. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti noi, nessuno dovrebbe perdere la vita lavorando".

Tapojärvi osserverà un minuto di silenzio

Nella serata di ieri è arrivato anche il messaggio della Tapojärvi. "Siamo profondamente dispiaciuti e porgiamo le nostre sincere condoglianze alla famiglia e ai cari del dipendente scomparso" scrivono Mari Pilventö, acting ceo Tapojärvi group, e Martti Kaikkonen, ceo Tapojärvi Italia.

"La nostra azienda offre supporto alla famiglia in lutto e a tutti i nostri dipendenti in questo momento difficile. La nostra comunità onorerà il nostro defunto collega con un minuto di silenzio in tutte le sedi del Gruppo Tapojärvi lunedì 17 marzo alle 12".

"Le cause dell'incidente sono oggetto di indagine approfondita in collaborazione con le autorità. Una volta completate le indagini, comunicheremo apertamente le misure di sicurezza adottate e che saranno implementate per garantire che un incidente simile non si verifichi più" concludono i vertici dell'azienda.

Lo sciopero di oggi e le indagini

I sindacati di Ast, Tubificio e ditte terze appena appreso del decesso del giovane, hanno indetto lo sciopero per l'intera giornata di oggi, lunedì 17 marzo. Ora saranno le indagini a dover far luce sull'accaduto e chiarire una volta per tutte cosa è accaduto a Sanderson.

La Procura della Repubblica di Terni nel frattempo ha modificato l'ipotesi di reato formulata inizialmente. Con il decesso del ragazzo, quella che in principio era "lesioni colpose commesse in violazione delle norme di sicurezza sul lavoro" ora è diventata omicidio colposo.

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Sara Costanzi
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