03 Jun, 2026 - 13:45

Le Mole di Narni, scontro sull'ordinanza di divieto: il sindaco Lorenzo Lucarelli risponde alla famiglia Caponi

Le Mole di Narni, scontro sull'ordinanza di divieto: il sindaco Lorenzo Lucarelli risponde alla famiglia Caponi

Ancora un botta e risposta a Narni sulle Mole dopo le polemiche sollevate dalla famiglia Caponi sui lavori in corso legati a Enel. Il sindaco Lorenzo Lucarelli interviene con una presa di posizione netta e respinge le ricostruzioni circolate negli ultimi giorni, che a suo dire non rappresentano la realtà dei fatti. Il primo cittadino rivendica le scelte dell’amministrazione e chiarisce le ragioni dell’ordinanza che vieta la balneazione nell’area. Al centro della vicenda c’è l’intervento strutturale avviato da Enel Green Power sulla centrale di Nera Montoro, un’opera attesa da anni per eliminare i rischi legati allo scarico del sifone nel bacino delle Mole. Proprio durante i lavori, però, secondo quanto comunicato dal gestore, si sono create condizioni di pericolo che rendono impossibile l’accesso in sicurezza. Da qui la decisione del Comune, che Lucarelli definisce obbligata e fondata su precise responsabilità di legge.

Mi trovo ancora costretto ad intervenire perché leggo in questi giorni dichiarazioni e commenti che non restituiscono correttamente la realtà dei fatti”, esordisce il sindaco di Narni. “Ritengo doveroso, nei confronti della cittadinanza, dei turisti e di chi ogni giorno lavora per valorizzare questo territorio, fare chiarezza con la stessa franchezza con cui mi assumo, senza esitazione, la responsabilità delle decisioni che questa vicenda impone”.

Il progetto strutturale sulla centrale di Nera Montoro e l'obiettivo strategico della balneabilità ufficiale

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La questione affonda le radici in una criticità idraulica nota da tempo, legata a doppio filo al funzionamento del sifone della Centrale di Nera Montoro. Per risolvere il problema alla radice, Enel Green Power ha avviato un’opera definitiva e di grande rilievo sia economico che tecnico, mirata a eliminare il pericolo connesso allo scarico del sifone nella zona della piattaforma rialzata sul fiume Nera durante i mesi estivi. Non si tratta, nelle parole dell'amministrazione, di un palliativo temporaneo, bensì dell'unico cammino necessario per avviare il percorso verso il riconoscimento formale della balneabilità del sito.

Questo traguardo ambizioso punta a equiparare l'area delle Mole di Narni a eccellenze già regolamentate del turismo in Umbria, come il lago di Piediluco o il lago Chico Mendes di Terni, dove la fruizione delle acque è garantita da un titolo ufficiale. Sotto il profilo amministrativo, il Comune di Narni ha istruito e approvato il progetto in meno di sei mesi, incassando il via libera di Regione Umbria, Soprintendenza e delle strutture tecniche comunali, con un investimento interamente finanziato e realizzato da Enel.

Il prolungamento dei lavori fino a ottobre 2026 e la natura imprevedibile del rischio idraulico nel bacino

Per comprendere la natura del provvedimento di divieto di balneazione, è necessario analizzare il funzionamento tecnico del sito. Le Mole sono un bacino naturale situato a ridosso della centrale idroelettrica. Quando la produzione di energia subisce un'interruzione improvvisa, le massicce portate d'acqua che alimentano l'impianto devono essere scaricate rapidamente nel bacino proprio tramite il sifone. Si tratta di uno scarico repentino e non prevedibile, capace di riversare volumi d'acqua enormi in pochi secondi, senza lasciare il tempo materiale di mettersi in sicurezza a chi si trova in acqua o sulle sponde.

Oggi, con il cantiere aperto, l'impianto è parzialmente in corso di modifica e le variazioni di portata sono diventate del tutto incontrollabili e imprevedibili, persino per lo stesso gestore. A complicare lo scenario si sono aggiunte alcune difficoltà tecniche impreviste all'interno della struttura della centrale, che hanno costretto Enel a comunicare a metà maggio 2026 lo slittamento del cronoprogramma. I lavori, stando alle comunicazioni formali inviate al Comune, termineranno sicuramente entro il 31 ottobre 2026.

La linea del Comune di Narni è rigida nel respingere la proposta della famiglia Caponi di replicare la strategia dell'anno passato: “Chi sostiene che sarebbe sufficiente replicare le soluzioni adottate nell'estate 2025”, puntualizza Lorenzo Lucarelli, “non considera che la situazione tecnica attuale è radicalmente diversa. L'anno scorso l'impianto era integro e il sifone poteva essere preventivamente sospeso in accordo con il gestore. Oggi il cantiere è aperto, la struttura è in modifica e quella stessa soluzione non è più praticabile. Lo afferma chi gestisce l'impianto, non chi scrive comunicati sui social”.

La bocciatura dell'allarme acustico preventivo e la linea della fermezza per la tutela della pubblica incolumità

L'amministrazione comunale interviene direttamente anche sull'ipotesi di installare un sistema di allarme acustico anticipato di dieci minuti, caldeggiato dalla proprietà privata per procedere all'evacuazione controllata del bacino. Secondo le relazioni tecniche degli esperti, si tratta di una proposta tecnicamente inattuabile nello specifico sito delle Mole. Il primo cittadino evidenzia come, se una simile misura fosse stata giudicata sicura ed efficace, non sarebbe stato necessario pianificare e finanziare un’opera strutturale da milioni di euro.

Di fronte a una formale segnalazione scritta da parte di Enel Green Power circa la sussistenza di un pericolo grave, l'adozione di un'ordinanza contingibile e urgente è diventata per il sindaco un passo obbligato. Non si tratta di una scelta politica discrezionale, ma di un preciso adempimento di legge volto a tutelare la sicurezza pubblica e l'incolumità dei frequentatori della Valle del Nera. Pur riconoscendo l'inevitabile impatto negativo sulle attività economiche locali, sulle strutture ricettive e sui flussi legati al turismo stagionale, la priorità della giunta resta la salvaguardia della vita umana.

Tra la sicurezza delle persone e qualsiasi altra valutazione, la mia scelta è sempre, senza riserve, dalla parte della sicurezza”, conclude il sindaco Lorenzo Lucarelli. “Una volta completato l'intervento, le Mole torneranno a essere quello che devono essere: un luogo straordinario, aperto a tutti, riconosciuto ufficialmente come sito balneabile, vissuto in piena sicurezza. Su questo mi impegno personalmente. Su questi temi servono serietà, rispetto dei fatti e senso di responsabilità. Chi preferisce la polemica alla comprensione di ciò che sta realmente accadendo non aiuta Narni: la danneggia”.

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Federico Zacaglioni
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