20 Aug, 2025 - 11:30

Magione, arrestata una 51enne per spaccio di cocaina: divieto di ritorno in provincia di Perugia

Magione, arrestata una 51enne per spaccio di cocaina: divieto di ritorno in provincia di Perugia

Una perquisizione partita da un semplice controllo stradale ha portato i Carabinieri di Magione (PG) a individuare una donna di 51 anni, di origini albanesi, sorpresa con diverse dosi di cocaina pronte per lo spaccio. Già nota alle forze dell’ordine e senza una dimora stabile in Italia, la donna è stata arrestata in flagranza di reato e sottoposta a misura restrittiva.

Spaccio di cocaina a Magione, 51enne albanese arrestata

L’operazione ha avuto inizio quando i militari hanno fermato due uomini a bordo di un’auto nel comune di Magione. Durante le verifiche, i Carabinieri hanno scoperto che entrambi erano in possesso di piccole quantità di cocaina: uno con 0,7 grammi e l’altro con 1,3 grammi. Le dosi, destinate all’uso personale, hanno portato alla segnalazione dei due alla Prefettura come assuntori abituali di sostanze stupefacenti. Proprio da quel controllo, però, si è sviluppato un filone investigativo che ha permesso di risalire a chi forniva la droga.

Seguendo le tracce i militari hanno raggiunto l’abitazione di uno dei due uomini. Qui, durante la perquisizione, si sono imbattuti in una donna di origini albanesi che, alla vista dei Carabinieri, ha tentato invano di liberarsi di alcune dosi di cocaina gettandole via. Nelle bustine termosaldate erano contenuti 1,7 grammi di polvere bianca. L’atteggiamento sospetto e la scoperta immediata hanno spinto i militari ad approfondire i controlli, procedendo con una perquisizione personale.

Dosi, contanti e cellulare sequestrati

L’ispezione ha permesso di trovare addosso alla donna altre quattro bustine termosaldate, con un peso complessivo di 2,2 grammi di cocaina. Oltre allo stupefacente, sono stati rinvenuti 50 euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività di spaccio, e un telefono cellulare che verrà ora analizzato per accertare la rete di contatti e di eventuali clienti. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. La dinamica e le quantità rinvenute hanno rafforzato l’ipotesi di un’attività strutturata di spaccio, nonostante la quantità complessiva non fosse elevata.

L’arresto e le decisioni del giudice

Condotta in caserma, la donna è stata arrestata in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito svolte presso la Compagnia Carabinieri di Città della Pieve, è stata trattenuta nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. L’udienza si è conclusa con la convalida dell’arresto e l’applicazione del divieto di ritorno nella provincia di Perugia, misura che le impedirà di muoversi liberamente sul territorio locale.

Cocaina, un altro arresto a Perugia nel weekend di Ferragosto

Solo qualche giorno fa a Perugia i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno arrestato un giovane albanese di 20 anni, fermato in località San Sisto mentre era alla guida di un’auto. Fin da subito il ragazzo ha mostrato segni di nervosismo e agitazione che hanno insospettito i militari, i quali hanno deciso di procedere a una perquisizione personale e veicolare. Il controllo ha permesso di rinvenire sette involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 6 grammi. Anche in questo caso lo stupefacente è stato sequestrato e il giovane è stato trattenuto in caserma, dove l’arresto è stato poi convalidato dal giudice con rito direttissimo.

L'impegno della Regione sul fronte della droga

Gli episodi di Magione e Perugia si inseriscono in un quadro più ampio di intensificazione dei controlli in Umbria, soprattutto nel periodo di Ferragosto. Nei mesi scorsi le forze dell’ordine hanno condotto diverse operazioni simili: da Castiglione del Lago, dove un 23enne è stato trovato con 400 grammi di hashish, a Ponte San Giovanni, con il sequestro di 26 grammi di cocaina a carico di un 24enne.

Anche a Marsciano, a fine maggio, i Carabinieri avevano fermato un altro giovane pusher albanese con 7,8 grammi di cocaina suddivisi in ovuli nascosti dentro un calzino. Una serie di episodi che confermano la capillarità del fenomeno e, allo stesso tempo, l’impegno costante delle forze dell’ordine.

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Giorgia Sdei
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