Il presidio tanto atteso si è tenuto. Davanti ai cancelli del Liceo "Galeazzo Alessi" di Perugia, gli studenti si sono radunati contro la mancata firma di alcuni atti della preside, reinsediata da poco meno di un mese, che ha fatto saltare la sessione di Certificazioni linguistiche Cambridge B1, B2 e C1. Vittoria Ferdinandi, Sindaco di Perugia, si è recata sul luogo sia per esprimere vicinanza ma anche per cercare di risolvere la questione.
I motivi della protesta avevano già visto un'interesse da parte della politica, con la nota di Forza Italia. Il presidio, però, era già previsto e ha visto grande partecipazione tra cori e striscioni. Voglia di lanciare un segnale da parte degli studenti che si sono "traditi" un'altra volta.
Gli studenti hanno rivissuto quanto accaduto nel 2020, quando pochi giorni fa i rappresentanti di istituto, in una nota, hanno annunciato che l’Accademia Britannica “ha dovuto, suo malgrado, annullare” la sessione di esami di marzo per le certificazioni Cambridge. Tutto per via di una semplice firma, della stipula per l’acquisto delle Certificazioni che la dirigente dell'Alessi, Laura Carmen Paladino, non ha apposto.
Gli studenti chiedono soltanto che la preside comprenda la situazione: "Non vogliamo creare caos, vogliamo una preside che sia presente". I rappresentanti degli studenti avevano ribadito il desiderio di "avere un incontro con la dirigente, perché non abbiamo avuto mai un confronto. L'abbiamo cercata, e anche parecchio". Incontro che non ci sarebbe stato per "impegni" della dirigente che avrebbe riferito: "Ho potuto operare solo sulle attività che mi sono state presentate dallo staff che coadiuva la Dirigenza Sono ora in attesa di ricevere con urgenza la proposta di un nuovo calendario". Lo staff di vicepresidenza, è emerso durante la mattinata, è intervenuto a sua volta con una lettera inviata alla dirigente, difendendo il proprio operato "per il corretto funzionamento dell'istituzione scolastica".
Una protesta che ha coinvolto tutti: diversi professori, affacciandosi alle finestre, hanno mostrato vicinanza agli studenti durante il presidio ma fuori dal Liceo erano presenti anche alcuni esponenti delle istituzioni e degli schieramenti politici di centrodestra e centrosinistra. Se i ragazzi non hanno potuto incontrare la dirigente Paladino, il colloquio è avvenuto col Sindaco di Perugia, Vittoria Ferdinandi.
"Per me da psicologa - ha dichiarato il Primo Cittadino di Perugia - vedere una generazione che finalmente esce dai social network e torna a rivendicare alcuni diritti è un segnale bellissimo, lo stanno facendo in maniera pacifica, con dei contenuti molto importanti perché ci sono delle questioni specifiche che riguardano questo liceo e vanno risolte. Ogni volta che ci chiamerete noi ci saremo, perché voi siete il nostro futuro. La dirigente ha dimostrato una grande apertura, incontrerà i rappresentanti degli studenti, si confronteranno, cercheranno di capire".
Dopo ore di mediazione, la preside avrebbe incontrato gli studenti, garantendo di rivolgersi all'Accademia Britannica per recuperare la sessione di esame in una data straordinaria prima di giugno, senza andare a incrociarsi con gli esami di stato.
Presente al Liceo "Alessi" l'assessore regionale all'Istruzione, Fabio Barcaioli: "Dispiace molto quello che è successo, sono cose che dentro la scuola non dovrebbero capitare. Sono in contatto con l'Ufficio scolastico regionale, dobbiamo trovare una soluzione. Ci sono criticità sia qua che in altre scuole dell'Umbria, dobbiamo trovare un quadro che riporti al centro lo studente".
Al presidio ha partecipato anche la consigliera comunale di FdI Clara Pastorelli, che ha ricordato l’importanza di un evento di questo tipo e della partecipazione del Sindaco perché "ne va del futuro dei ragazzi. Serve un riconoscimento del loro impegno durante l’anno e che si diano delle risposte a chi aveva bisogno di queste certificazioni per il futuro".
In ultimo anche l'associazione 'Pensa Perugia' ha voluto esprimere la propria solidarietà agli studenti del Liceo Scientifico Galeazzo Alessi: "La recente vicenda della mancata autorizzazione per gli esami di certificazione linguistica è solo l’ultimo episodio di una serie di criticità che gli studenti e le loro famiglie denunciano con preoccupazione. Difficoltà di comunicazione con la dirigenza, rigidità nelle decisioni amministrative, mancanza di confronto e ascolto: questi sono alcuni dei problemi sollevati da chi vive ogni giorno la realtà della scuola".
"Il Liceo Alessi - prosegue la nota dell'associazione diffusa sui social - è un’istituzione storica della nostra città, un punto di riferimento per la formazione di centinaia di studenti. Tuttavia, il suo valore non può essere garantito solo dal prestigio del passato: è necessario che l’istituto venga gestito con spirito di apertura, dialogo e partecipazione. La scuola deve essere un luogo in cui il confronto tra studenti, docenti e dirigenza sia costante e costruttivo, non un ambiente in cui le decisioni calano dall’alto senza spiegazioni e senza considerare il benessere di chi la frequenta. Pensa Perugia chiede che venga immediatamente ristabilito un clima di trasparenza e collaborazione all’interno del Liceo Alessi".
"Gli studenti - conclude 'Pensa Perugia' - meritano di essere ascoltati, le loro preoccupazioni devono essere prese in considerazione e il diritto allo studio deve essere garantito non solo nei programmi didattici, ma anche nelle scelte amministrative quotidiane. L’istruzione è un pilastro fondamentale per il futuro della nostra città e dei nostri giovani: non possiamo permettere che scelte poco chiare o gestioni autoritarie ne compromettano la qualità. Pensa Perugia continuerà a vigilare su quanto accade nelle scuole del nostro territorio e a sostenere studenti e famiglie nella loro richiesta di un’istruzione libera, inclusiva e partecipata”.