05 Mar, 2025 - 17:00

Gita di primavera in Umbria: i luoghi da non perdere

Gita di primavera in Umbria: i luoghi da non perdere

La primavera è arrivata ufficialmente secondo i metereologi il 1° Marzo, nonostante le convenzioni delle stagioni la faranno diventare realtà verso fine mese. Fatto sta che si può già programmare una gita di primavera in Umbria. Ecco in quest'articolo alcune proposte per sfruttare una bella giornata nel "Cuore d'Italia", con esperienze diverse.

Trekking sul "Grand canyon umbro"

Non solo città d'arte, ci sono tante altre opportunità per una gita di primavera in Umbria, ad esempio da Titignano alla Roccaccia, esplorando il maestoso "Grand Canyon Umbro". No non è uno scherzo e il percorso è adatto a tutti, visto che la distanza da percorrere è di 7 km.

Il punto di partenza è Titignano, piccolo borgo medievale fortificato nel comune di Orvieto, dove il tempo sembra essersi fermato, con una passeggiata all'interno di un'atmosfera unica e si può fare anche senza una particolare preparazione fisica. Una passeggiata, attraverso panorami mozzafiato, dove poter lasciarsi cullare della vegetazione circostante e dalla vista del lago di Corbara.

Alla fine del percorso si possono ammirare i maestosi resti di un antico castello noto oggi come "La Roccaccia", situato a 411 metri di altitudine. Questo castello diroccato permette una vista a strapiombo sul Lago di Corbara e sulle suggestive Gole del Forello, un canyon naturale scavato dal corso del fiume Tevere, il "Grand Canyon umbro", per l'appunto.

Passeggiata a Stifone

Un vero e proprio gioiello incastonato nelle gole del fiume Nera, che merita una visita è Stifone. La zona dove oggi insiste il borgo fu il porto fluviale di Narni, con il borgo vero e proprio che nacque tra il XIV e il XVI secolo grazie alla famiglia Silori

L’abbondante presenza di acqua, sin dal medioevo, ha caratterizzato questo paese che vantava, già da allora, un gran numero di mulini ad acqua, tra cui la più famosa Mola Alberti. Il borgo ha, di fatti, mantenuto il suo punto di forza, essendo disegnato dalle abitazioni edificate nel medioevo in simbiosi col fiume.

Luogo per turisti a passeggio ma anche su due ruote, dato che un ponte porta sull’altra sponda del Nera, dove un tempo passava la vecchia ferrovia e oggi passa il percorso ciclo-pedonale delle Gole del Nera. Dal versante del monte Croce si possono raggiungere i resti del Monastero di San Giovanni (chiamato anche Eremo di Santa Betta).

Un giro a Rasiglia e uno a Spello

Oltre a consigliare anche delle attività sportive all'aria aperta, come ad esempio la discesa rafting sul Fiume Nera, nella splendida Valnerina o un bel tour in e-bike sul Lago Trasimeno, c'è anche un altro borgo che può essere perfetto per una gita di primavera in Umbria, ossia Rasiglia, la “Piccola Venezia dell'Umbria” o il “Borgo dei ruscelli” perché tutto è costruito intorno all'acqua della sorgente di Capovena. 

Il borgo di Rasiglia è indicato per chi vuole fare una passeggiata, sentendo il rumore dell'acqua, in mezzo ai canali. Una sorta di paese incantato dove l’acqua lambisce le case, la natura è incontaminata, e le case in pietra sono conservate alla perfezione. 

Dista 20 km da Foligno e ha poche decine di abitanti ma è un vero e proprio museo a cielo aperto. Super consigliato è il Castello dei Trinci, salendo fino alla fonte di Capovena, ci si può imbattere nei ruderi di questo antico castello medievale appartenuto alla Signoria dei Trinci.

Per chi ama i fiori. invece, il borgo di Spello è il luogo ideale. Conosciuto per l'infiorata di giugno, ma anche durante la primavera ogni vicolo del paese si riempie di piante e di colori. Oltre alle foglie che decorano le strade acciottolate, sono le case colorate di rosa a catturare l'attenzione del turista.

Spello, inoltre, riesce a distinguersi per la sua storia. Resistono le mura fortificate romane meglio conservate d’Italia, tre porte di ingresso al borgo che d'estate vedono il climax con l'Infiorata. Da vedere, senza dubbio, sono la Cappella Baglioni e la pala d’altare con la Madonna col bambino in trono nella Chiesa di Sant’Andrea

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Emanuele Landi
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