Per la seconda volta in manette ma stavolta lo attende il carcere. Un uomo di 24 anni è stato arrestato dalla Polizia di Foligno dopo che era evaso dai domiciliari.
Non un caso isolato negli ultimi mesi. Sembra una tendenza che ripete ma in questo caso la punizione da scontare è cambiato. Il 24enne sconterà la sua pena in carcere per non avere rispettato la misura restrittiva degli arresti domiciliari, con controllo mediante dispositivo elettronico.
Durante un controllo delle forze dell'ordine nell'abitazione dell'uomo a Foligno, l'uomo non era in casa. Il 24enne era ristretto con la misura cautelare degli arresti domiciliari, per l’accusa di atti persecutori. Gli operatori della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Foligno si sono recati presso l'abitazione dell'uomo e non l'hanno trovato in un primo momento, notando che in un secondo istante il classe 2001, incappucciato, tentava di fare rientro a casa. Scattato, quindi, il secondo arresto, nonostante l'uomo avesse riferito di essersi allontanato per acquistare del tabacco e una bottiglia di vino.
Per il 24enne è scattata l'esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere disposta in aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari. L'uomo, infatti, è stato ritenuto responsabile di aver violato il provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria.
Tra le motivazioni che hanno portato al carcere, su proposta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Spoleto, si leggono: inottemperanza al provvedimento, l’inadeguatezza della misura meno grave e il pericolo di reiterazione della condotta. Episodi come quello di Foligno evidenziano come serva un controllo più efficace ma la Polizia di Stato ricorda l’importanza della collaborazione dei cittadini nella segnalazione di comportamenti sospetti e invita a segnalare eventuali violazioni alle autorità competenti.
Gli arresti domiciliari rappresentano una misura cautelare prevista dal sistema giudiziario italiano, applicata per limitare la libertà di movimento di una persona accusata di reati, ma non ancora condannata in via definitiva. Si tratta di una misura alternativa al carcere che consente all'indagato di rimanere nella propria abitazione, salvo esplicite autorizzazioni dell’autorità giudiziaria per spostamenti limitati, come motivi di lavoro o salute.
Per garantire il rispetto della misura, le forze dell'ordine effettuano controlli periodici presso l'abitazione del soggetto sottoposto ai domiciliari. La violazione di queste restrizioni è considerata un reato e può portare a provvedimenti più severi, come la detenzione in carcere. L'efficacia degli arresti domiciliari dipende in larga parte dalla frequenza e dalla puntualità dei controlli, nonché dalla collaborazione del soggetto interessato.
Questa misura è spesso utilizzata per alleggerire il carico delle strutture carcerarie e offrire una soluzione meno afflittiva per reati di minore entità.