Nell’ultimo periodo si è fatto un gran parlare di Collescipoli dopo l’esclusione dalla lista de 'I Borghi più belli d’Italia'. Prese di posizione e polemiche a parte, c’è un punto su cui tutti sembrano essere d’accordo: Collescipoli è bella. Ed è proprio questo orizzonte comune che può rappresentare un punto di ri-partenza per il borgo, per attrarre nuove persone, investimenti e progetti a lungo termine.
Collescipoli dalla sua ha una serie di opere, edifici, peculiarità e tradizioni che messe insieme dipingono un quadro affascinante. Situato ad appena cinque minuti dal centro di Terni il borgo, che era un’antica municipalità, domina la conca e il contrasto fra l’industria a valle e la fisionomia medievale poco più su, è già di per sé qualcosa che genera curiosità. Varcando Porta Ternana si ha la chiara sensazione di entrare in una dimensione altra, sospesa ed autentica, dove il tempo sembra scorrere ancora con i ritmi di una volta. Su Collescipoli, sui tesori e sulle storie che custodisce si potrebbero scrivere più volumi. In questo articolo offriremo uno spaccato – consapevolmente esiguo - di spunti e ispirazioni su questo luogo.
Il corso principale del paese si chiama "dei Garibaldini" mentre la piazza più grande è intitolata al "Risorgimento": se non fosse evidente già così la toponomastica qui è una dichiarazione di unità: quella italiana. Collescipoli nell’Ottocento si trovava al confine con lo Stato Pontificio, quando Garibaldi chiamò a raccolta uomini e donne per fare dell’Italia un unico Stato, qui l’adesione fu massiccia. C’era, tra gli altri, Giovanni Froscianti, anche lui immancabile nella toponomastica del borgo, che combatté a fianco dell’eroe dei Due Mondi in tutte le sue battaglie. Tant’è che proprio a Collescipoli ancora oggi è conservato il beccaccino di Garibaldi, la piccola imbarcazione con cui fuggì da Caprera, che lui stesso donò a Froscianti in segno di riconoscenza.
Lungo Corso dei Garibaldini, poco distante dalla Chiesa di San Nicolò, patrono di Collescipoli, si trova il cinquecentesco Chiostro di Santa Cecilia. Il complesso si estende per almeno mille metri quadrati e, dopo la ristrutturazione da parte dall’Università degli Studi di Perugia, che a lavori ultimati aveva cambiato strategia sul Ternano, sembrava destinato a un futuro incerto.
Da febbraio 2025 invece, grazie a un bando del Comune di Terni, è stato preso in gestione da alcune associazioni del territorio che hanno dato vita al BAC – Borgo Arti Collescipoli, un contenitore culturale di ampio respiro che nel giro di poco si è affermato come "buona pratica", presa a modello anche fuori dalla provincia ternana.
Tra le curiosità che non si possono non nominare di Collescipoli c’è che qui nella Collegiata di Santa Maria è custodita una meraviglia del suono. Si tratta dell’organo Hermans, uno dei soli due organi ancora esistenti realizzati dall'organista gesuita olandese Willem Hermans. Oltre a quello di Collescipoli, ne rimane soltanto un altro costruito nel 1664 per la Chiesa dello Spirito Santo a Pistoia. Gli organi Hermans sono considerati estremamente pregiati per il suono che sono in grado di emettere che è particolarmente pulito e suggestivo. Sapientemente restaurato, questo prodigioso strumento dà il nome al Festival musicale che ogni anno propone appuntamenti richiamando musicisti da ogni parte del mondo.
Collescipoli tra vie, vicoli e piazze vanta una concentrazione altissima di palazzi storici. Basta dare uno sguardo alla mappa fuori dalla già citata Porta Ternana, per rendersi conto che qui c’è uno spaccato consistente di storia. Dal 1453 il borgo ottenne infatti l’indipendenza sia da Terni che da Narni e diventò un centro rurale autonomo che durante il periodo estivo si trasformava nella residenza di famiglie nobili romane, marchigiane, ternane e narnesi. I Della Genga, gli Eroli, i Saccardi e poi gli Ungari, i Catucci, i Petroni, gli Stefanoni per citarne un po’. Tutto questo è circondato da un contesto di pregio con le tipiche campagne umbre, il verde delle dolci colline e dei boschi, una pace come solo questi luoghi riescono ancora a trasmettere.