13 Mar, 2026 - 11:40

Dal Bac al Mic e ritorno. A Collescipoli a settembre arriva il 'BorgoMuse Festival'

Dal Bac al Mic e ritorno. A Collescipoli a settembre arriva il 'BorgoMuse Festival'

Dal Bac di Collescipoli l'avevano messo in chiaro: nessuna polemica dopo l'esclusione da 'I Borghi più belli d'Italia', qui si continua a lavorare. E proprio oggi, alle soglie della primavera, da quella fucina di talenti e iniziative che ha l'epicentro nel cinquecentesco chiostro di Santa Cecilia, arriva una nuova buona notizia. Il Mic, il Ministero della Cultura, ha approvato un importante progetto che a settembre animerà tutto il paese arroccato sul colle. Una conferma di prestigio che costituisce un importante tassello di quel virtuoso processo di rigenerazione urbana partito a febbraio dell'anno scorso e già affermatosi come buona pratica.

Collescipoli: a settembre arriva il 'BorgoMuse Festival'

Il progetto in questione si chiama 'BorgoMuse Festival – Suoni, ritmi, visioni nell’anima della contrada' ed è una rassegna culturale che rappresenta la naturale "evoluzione del percorso di valorizzazione culturale del borgo già avviato con il progetto Bac – Borgo Arti Collescipoli" spiegano gli organizzatori. "L’iniziativa - aggiungono - si inserisce nel quadro delle politiche di promozione e rigenerazione dei borghi storici attraverso la cultura, con l’obiettivo di rafforzarne l’attrattività e favorire nuove opportunità di sviluppo territoriale".

'BorgoMuse Festival' ha incontrato il parere favorevole del Ministro stesso, Alessandro Giuli, "a riprova dell’attenzione del MiC verso iniziative culturali in grado di valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano, con particolare riguardo ai borghi storici che rappresentano eccellenze del territorio nazionale" proseguono.

Un festival culturale a 360 gradi ma il cuore sarà la musica

Come sarà il 'BorgoMuse Festival'? Per Collescipoli si prospetta una nuova iniezione culturale a tutto tondo. L'approccio, così come vocazione del Bac, è multidisciplinare e "sperimentale" ma il cuore sarà la musica con molti live che, considerate anche le location che il borgo offre, si prospettano già assai suggestivi. 

A sorprendere è la quantità di stili musicali proposti che partendo da quello folk-popolare, verranno declinati attraverso più angolazioni, stili ed epoche. Si parte dalla musica antica e medievale passando per quella celtica e irlandese, senza dimenticare la musica brasiliana e klezmer, arrivando al gipsy jazz, al jazz e toccando anche punte di swing e blues. A completare l'offerta un mix composito tra arti visive, incontri culturali, momenti di approfondimento, appuntamenti teatrali e reading-spettacolo. Alla direzione artistica ci sarà lo scrittore, poeta e giornalista Andrea Giuli, mentre quella organizzativa sarà affidata al professor Marco Diamanti, artista e scultore, responsabile del coordinamento operativo e della realizzazione del programma.

Un evento diffuso dove non mancherà la tradizione enogastronomica

La kermesse abbraccerà l'intero borgo con un evento diffuso che si svilupperà tra piazze, palazzi storici, chiostri e spazi urbani. Qui prenderanno vita una pluralità di attività artistiche, performance e concerti dove, evidenziano gli organizzatori, non mancherà la convivialità. 

"Nell’ottica della valorizzazione dell’identità storica e culturale di Collescipoli - chiariscono dal Bac - l’iniziativa punterà inoltre a promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio, integrando la proposta artistica con momenti dedicati alla scoperta delle tradizioni e dei prodotti locali. In questa prospettiva, la manifestazione si propone anche come occasione per accrescere la visibilità del borgo e favorire una più ampia attrattività del territorio".

Verso un nuovo modello: a Collescipoli si rafforza l'asse cultura-rigenerazione

La manifestazione di settembre "intende contribuire alla valorizzazione del patrimonio storico e identitario di Collescipoli, promuovendo al contempo un modello di sviluppo culturale fondato sulla collaborazione tra istituzioni, operatori culturali e territorio" scrivono ancora dal Bac. L'asse cultura-rigenerazione si fortifica insomma, tant'è che anche da Roma hanno apprezzato la visione alla base del programma. Un'aspirazione che fin da principio ha fatto dialogare fra loro arti, tradizioni ed espressioni coinvolgendo trasversalmente gli attori del territorio e non solo.

Nelle prossime settimane ne sapremo di più su programma, partner e modalità di partecipazione del festival. Le anticipazioni intanto promettono più che bene.

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Sara Costanzi
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