25 Feb, 2026 - 12:50

Caso Falcinelli, lo studente di Spoleto malmenato dalla Polizia a Miami avvia una doppia causa negli Usa

Caso Falcinelli, lo studente di Spoleto malmenato dalla Polizia a Miami avvia una doppia causa negli Usa

Si apre un nuovo capitolo giudiziario nella vicenda di Matteo Falcinelli, lo studente oggi 27enne originario di Spoleto che a febbraio 2024 è stato arrestato e malmenato in Florida. I legali hanno annunciato di aver avviato due azioni legali negli Stati Uniti contro la polizia di North Miami Beach, una depositata presso il Tribunale della Contea di Miami-Dade e l'altra dinanzi al tribunale federale. L'intera vicenda è stata seguita molto da vicino dalla redazione di Tag24 Umbria che in più occasioni si è messa in contatto con la madre di Falcinelli, Vlasta Studenicova. 

Che cosa è accaduto a Matteo Falcinelli

Nella notte fra 24 e 25 febbraio 2024 Falcinelli, in Florida per seguire un master alla Florida International University, si trovava fuori da un club di Miami Beach quando è stato fermato, sbattuto a terra, immobilizzato e poi trascinato via da due agenti fuori servizio in quel momento lavoravano come addetti alla sicurezza nel locale. Le immagini, violentissime, dell'arresto e della detenzione hanno fatto il giro del mondo.

Falcinelli è stato bloccato, volto contro l'asfalto, con un ginocchio premuto sul collo, la stessa identica manovra che a maggio 2020 condusse alla morte per soffocamento George Floyd. Falcinelli ha sempre sostenuto che stava rientrando nel club per recuperare i suoi due cellulari, richiesta a cui i due agenti avrebbero risposto con un diniego e, dopo un breve scambio di battute, proceduto con l'arresto. Ancora più scioccanti i video dal cercere dove Falcinelli è stato sottoposto all'Hogtie restaint: mani e piedi legati con delle manette dietro alla schiena, mentre urla disperato e prega di venire liberato. 

Che cosa chiedono i legali

Con la doppia causa i legali chiedono il risarcimento dei danni compensativi e punitivi e "mirano a garantire trasparenza pubblica" si legge in una nota stampa. Falcinelli, è assistito in Italia dall'avvocato Francesco Maresca mentre negli Usa è rappresentato da The X-Law Group P.C, studio legale guidato dall'avvocato specializzato in lesioni personali Filippo Marchino, insieme a David Gammill di Gammill Law Accident & Injury Lawyers e a Christopher Lomax di Lomax Legal PLLC. Secondo quanto sostenuto, le azioni legali "portano alla luce gravi accuse di brutalità poliziesca, condotta impropria fuori servizio e fallimenti sistemici nei meccanismi di responsabilità all'interno del Dipartimento di Polizia di North Miami Beach".

Nella causa depositata al Tribunale della Contea di Miami-Dade, i legali si concentrano sul momento dell'arresto, descrivendo come "due agenti del North Miami Beach Police Department, impiegati fuori servizio come addetti alla sicurezza presso il locale Dean's Gold, abbiano trasformato una controversia di lieve entità, relativa a beni personali di Falcinelli, in un intervento violento" con il risultato di avergli causato "gravi lesioni e sofferenza fisica mentre tentava semplicemente di recuperare i propri telefoni cellulari".

La seconda causa, quella presso il tribunale federale riguarda invece la detenzione affermando che, "una volta in custodia, diversi agenti del North Miami Beach Police Department abbiano sottoposto Falcinelli ad un uso estremo e punitivo della forza all'interno di una cella di detenzione, inclusa l'immobilizzazione in posizione cosiddetta "hog-tie" (incaprettamento), mentre era già ammanettato".

Il commento dell'avvocato Marchini: "Casi che vanno oltre una brutta notte"

"Questi casi vanno oltre una notte brutta - ha scritto in una nota l'avvocato Filippo Marchini -. Sollevano interrogativi urgenti su ciò che viene tollerato, normalizzato e giustificato a porte chiuse. Quando gli agenti usano la forza come punizione - e le istituzioni dichiarano che 'è conforme alle procedure' - il pubblico ha diritto di sapere e i tribunali di intervenire".

Falcinelli che è tornato in Italia e oggi vieve a Perugia, al Miami Herald ha riferito di volere "che queste cose non accadano mai più. Conosco esattamente il dolore, la sofferenza e il trauma emotivo e fisico che si attraversano".

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Sara Costanzi
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