12 Mar, 2026 - 13:00

Cascia, elisuperficie operativa anche di notte. Il sindaco: "Presidio fondamentale per tutta la Valnerina"

Cascia, elisuperficie operativa anche di notte. Il sindaco: "Presidio fondamentale per tutta la Valnerina"

Un grande passo avanti per Cascia e per l'intera Valnerina. L'elisuperficie della città di Santa Rita è diventata ufficialmente operativa anche in orario notturno per accogliere in sicurezza, nelle emergenze sanitarie, l’elicottero dell’elisoccorso regionale Nibbio 01. Un passaggio atteso da tempo che rappresenta l'ultimo tassello a completamento della piena funzionalità dell’area già utilizzata nelle ore diurne

Un presidio strategico per il territorio

La Valnerina, anche se non densamente abitata, è meta di molti turisti, a partire dai pellegrini che qui trovano le testimonianze di Santi come San Benedetto e, appunto, Santa Rita. Molti, inoltre, sono gli amanti delle attività outdoor che qui hanno soltanto l'imbarazzo della scelta. Custodita nel cuore dell'Umbria, questo gioiello di natura e spiritualità, è anche un territorio con una morfologia particolare, prevalentemente montuosa. In tale contesto la possibilità di fare intervenire l'elisoccorso h24, qualora si verificassero emergenze, è una svolta concreta. La rapidità dei soccorsi può fare la differenza nelle situazioni più critiche.

All’attivazione erano presenti il responsabile regionale dell’elisoccorso, il dottor Cristallini, il sidaco Mario De Carolis e l'assessora Daniela Benedetti. Il primo cittadino ha sottolineato come questo servizio costituisca un ulteriore passo avanti per la tutela della comunità locale. "L’attivazione dell’elisuperficie anche in orario notturno rappresenta un presidio di sicurezza fondamentale per Cascia e per l’intera Valnerina. In qualità di autorità sanitaria locale considero questo risultato un traguardo importante, perché significa poter garantire interventi di soccorso ancora più tempestivi ed efficaci, soprattutto in un territorio montano come il nostro".


 
L'assessora Benedetti, l'ha definito "un risultato molto importante per la sicurezza del nostro territorio. Come assessore - ha aggiunto - ho seguito e portato avanti questo progetto insieme al sindaco fino alla sua attivazione, perché in un’area montana e marginale come la nostra garantire interventi rapidi significa offrire maggiore tutela ai cittadini, ai pellegrini e ai tanti visitatori che raggiungono Cascia".

Elisoccorso: in Umbria oltre mille interventi in due anni

L'elisoccorso in Umbria è stato attivato per la prima volta nel 2024. In due anni di attività il servizio si è confermato essenziale, migliorando sensibilmente la modalità di risposta alle urgenze. La velocità di intervento e la possibilità di raggiungere zone impervie, dove i soccorsi via terra faticherebbero, in molte occasioni ha fatto la differenza fra la vita e la morte. 

In due anni sono state più di mille le missioni del Nibbio 01, la stragrande maggioranza - l'87% - ha riguardato i 'Codici Rossi' mentre l'11% sono stati 'Codici Gialli'. Per il restante 2% si è trattato di interventi in ambienti impervi e trasporti sanitari programmati.

Oltre la metà delle missioni è stata legata a traumi come incidenti stradali, infortuni sul lavoro, cadute in ambito domestico o in contesti montani. Nel 15% si è trattato di interventi per patologie cardiovascolari gravi tra cui infarti miocardici, arresti cardiaci, ictus o dissezioni aortiche.

Numerose le missioni in collaborazione con il Sasu

Molti gli interventi realizzati in collaborazione con il personale del Sasu, il Soccorso Alpino e Speleologico dell'Umbria che ha affiancato medici e infermieri per raggiungere pazienti infortunati anche nelle aree più difficili. Il Nibbio, un Airbus H145, tra i velivoli più avanzati in dotazione ai servizi di elisoccorso italiani, riesce ad atterrare e decollare in spazi ridotti e ad operare anche nelle ore notturne. E quando non si può atterrare, si usa il verriccello. Lo stesso strumento con cui anche domenica scorsa, alla falesia di Ferentillo, sempre in Valnerina, è stato recuperato un climber infortunato in seguito a una caduta durante l'arrampicata. I soccorritori dopo aver prestato le prime cure sanitarie sul fondo della parete rocciosa, l'hanno immobilizzato e stabilizzato sulla barella spinale in dotazione all’elicottero e quindi sollevato in sicurezza da terra, accompaganato da un soccorritore esperto.

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Sara Costanzi
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