28 Aug, 2025 - 09:25

Ad Assisi il 'Premio del Perdono' 2025, il riconoscimento assegnato a tutta la comunità per l'impegno nella costruzione della pace

Ad Assisi il 'Premio del Perdono' 2025, il riconoscimento assegnato a tutta la comunità per l'impegno nella costruzione della pace

Da oltre sette secoli la città de L'Aquila ricorda la Perdonanza Celestiniana, istituita da Papa Celestino V quale primo esempio di indulgenza plenaria nella storia della Chiesa. Dal capoluogo abruzzese annualmente, nell'ambito di tale ricorrenza, viene assegnato il 'Premio del Perdono' un riconoscimento prestigioso che quest'anno è andato alla città di Assisi come riconoscimento per l'impegno nella costruzione della pace. A riceverlo, presso il palazzo comunale aquilano, in nome dell'intera comunità assisana, c'era il sindaco Valter Stoppini.

Le motivazioni del Premio

Il 'Premio del Perdono' è un riconoscimento prestigioso che attraverso i secoli si è configurato come un simbolo di solidarietà e riconocialiazione. Celestino V, il papa del "gran rifiuto" fu molto vicino al messaggio francescano e, nonostante quando spirò il Poverello fosse ancora un bambino, in molti - incluso papa Francesco - hanno ravvisato tra le due figure una chiara vicinanza.

A consegnare il Premio c'era il sindaco de L'Aquila, Pierluigi Biondi che è anche il presidente del 'Comitato Perdonanza'. Queste le motivazioni: "Alle cittadine e ai cittadini di Assisi, in nome del lascito di Celestino V, per l’impegno come costruttori di pace, perseguendo il cammino tracciato da San Francesco, messaggero di fraternità, sostenitore del valore universale del perdono e apostolo del rispetto per tutte le creature".

Biondi ha inoltre sottolineato come quella assisana "sia una comunità che accoglie e non discrimina, consapevole della fecondità del dialogo come chiave di volta per la costruzione di una civiltà del convivere. Una comunità che ha fatto del rispetto una pratica per costruire ponti anziché muri".

L'emozione del sindaco Stoppini

Il primo cittadino di Assisi non ha nascosto la propria emozione. "È un onore ricevere un riconoscimento così importante e prestigioso - ha dichiarato -, che prima è andato a realtà e personalità illustrissime, come Papa Francesco, primo pontefice con il nome del Santo di Assisi e ad aprire la Porta Santa della basilica di Collemaggio a L'Aquila" (fondata da Celestino V, dove venne incoronato papa, sede del primo Giubileo della storia, oggi noto come Perdonanza Celestiniana ndr).

Stoppini ha ridabito il forte legame che unisce Assisi e L'Aquila nel segno dei più autentici valori francescani e la "condivisione del tema del perdono e della riconciliazione. Questo premio - ha detto ancora - conferma e riafferma il ruolo della nostra comunità nella promozione della pace e della fraternità. Un impegno che Assisi oggi sente ancora più vivo e forte, condividendolo insieme a L'Aquila. In questo tempo difficile, segnato da guerre e divisioni, le nostre due comunità lanciano all'Italia e al mondo un messaggio forte di comunione e speranza, ponendosi come vere costruttrici di pace".

L'invito alle celebrazioni francescane del 2026

In questa sede il sindaco di Assisi ha rinnovato l'invito alla città abruzzese nel prendere parte alle festività francescane del prossimo anno, quando cadrà l'800esimo anniversario della morte del Santo. Un appuntamento molto sentito al quale ci si sta preparando da tempo. L'Abruzzo, ha ricordato Stoppini, il prossimo 4 ottobre sarà anche la regione che donerà l’olio che alimenta la lampada che arde sulla tomba di San Francesco, patrono d’Italia.

Ma c'è di più, perché Assisi e L'Aquila il 2 agosto scorso, giorno della Festa del Perdono, hanno anche siglato uno speciale patto di amicizia tra le Basiliche di Santa Maria degli Angeli e Collemaggio, all'insegna dei temi del perdono e della riconciliazione.

Il premio che il sindaco ha ricevuto in rappresentanza della città e dell'intera comunità, consiste in un prezioso oggetto artistico dove compaiono elementi identitari che fanno riferimento alla storia antica e moderna dell’Aquila e della Perdonanza celestiniana. Ad arricchirlo ulteriormente quest’anno è stato inserito un richiamo a San Francesco e alla 'Mattonata' di Assisi. 

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Sara Costanzi
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