27 Aug, 2025 - 11:00

Torna la 'Cavalcata di Satriano', 80 cavalieri da Nocera Umbra ad Assisi per ricordare l'ultimo viaggio di San Francesco

Torna la 'Cavalcata di Satriano', 80 cavalieri da Nocera Umbra ad Assisi per ricordare l'ultimo viaggio di San Francesco

Torna domenica 31 agosto la 'Cavalcata di Satriano 1226', la suggestiva rievocazione storica che ripercorre le tappe dell'ultimo viaggio di San Francesco, ormai prossimo alla morte, verso la natia Assisi. Secondo la tradizione infatti, nel 1226 i Cavalieri di Satriano accompagnarono il Poverello, malato, lungo il percorso che da Nocera Umbra porta nella città serafica.

L'edizione 2025, la 46esima, vedrà la partecipazione di circa 80 cavalieri provenienti da tutta Italia che da Nocera toccheranno Valtopina e Spello per poi giungere ad Assisi. Un pellegrinaggio a cavallo che unisce fede, tradizione, condivisione e valorizzazione del territorio, attraversando il Parco del Monte Subasio, alle cui pendici sorge la città del Santo.

Il programma del pellegrinaggio

La partenza è fissata alle 9:30 di domenica da Nocera Umbra, con varie soste che prevedono momenti di raccoglimento e convivialità attraverso i luoghi cari al Santo che tornava alla sua città per morire. I cavalieri arriveranno ad Assisi alle 18 in piazza del Comune accolti dalle autorità dei quattro Comuni toccati dal pellegrinaggio. Alle 18:30 si concluderà la manifestazione con l'omaggio floreale dei cavalieri alle clarisse, la consegna della pergamena al sindaco di Assisi e la benedizione di tutti coloro che vi hanno preso parte.

La tradizione della Cavalcata di Satriano

Secondo quanto riportato dalle fonti francescane, gli assisani, sul finire dell'estate del 1226, appreso delle ormai gravi condizioni di Francesco, inviarono una delegazione di cavalieri nei pressi di Nocera Umbra per riportarlo nella sua città d'origine. La commemorazione dell'evento si tenne per la prima volta nel 1926, voluta da Arnaldo Fortini, che costituì nel 1923 la Compagnia dei Cavalieri di Satriano.

La rievocazione andò avanti fino al 1939, per poi interrompersi a causa del secondo conflitto mondiale. Venne riproposta saltuariamente negli anni Cinquanta per poi essere ripristinata in via definitiva nel 1980. Da allora si celebra ogni anno nell'ultima domenica di agosto.

Assisi verso l'800esimo anniversario francescano

Assisi si sta preparando a celebrare nel 2026 l'800esimo anniversario dalla morte di San Francesco. Un appuntamento profondamente sentito a cui si sta lavorando da tempo. La cavalcata del prossimo anno cadrà quindi in un momento di grande devozione e, in proposito, sono state annunciate alcune novità.

In previsione vi è infatti una pubblicazione dedicata alla storia della manifestazione, l’invito a partecipare a tutte le forze armate e forze dell’ordine dello Stato che hanno pattuglie a cavallo (dal 1990 la Polizia ha partecipato ad ogni edizione) e la volontà di sviluppare il programma in due giorni, ampliando il percorso e toccando più territori. 

L'auspicio è che venga anche realizzato un ricovero destinato ai cavalli, uno spazio che potrebbe venire sfruttato anche in futuro nell'ottica di un ulteriore sviluppo del turismo equestre sul Monte Subasio.

Territori uniti nel segno del messaggio francescano

Alla presentazione della cavalcata sono intervenuti i sindaci dei Comuni coinvolti che hanno ribadito lo spirito di unità, ispirato ai valori autentici del francescanesimo, che anima la manifestazione. "Si tratta di un evento molto importante – così l'ha definito il sindaco di Assisi, Valter Stoppiniche negli anni è cresciuto, rappresentando un elemento di coesione e di promozione del territorio. L’auspicio è che si ritrovi quello spirito di amore per cui è nata la Cavalcata e che il mondo recuperi i valori francescani di pace e speranza".

"Il monte Subasio ci unisce – ha sottolineato Virginio Caparvi, sindaco di Nocera Umbra – così come il messaggio francescano di comunione, che i nostri territori sentono forte. La Cavalcata è un momento d’identità e di festa, che vogliamo rafforzare". "Una tradizione consolidata - ha detto Gabriele Coccia, sindaco di Valtopina - che racconta le nostre radici di territorio fortemente legato ai valori di San Francesco, che dobbiamo rilanciare".

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Sara Costanzi
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