05 Jan, 2026 - 20:00

Addio ad Arnaldo Caprai, il ricordo dei figli: “E' stato un ottimista e generoso”. Fissata la data del funerale

Addio ad Arnaldo Caprai, il ricordo dei figli: “E' stato un ottimista e generoso”. Fissata la data del funerale

L’Umbria saluta una figura che ha attraversato decenni di storia economica, culturale e produttiva lasciando un’impronta profonda e duratura. Arnaldo Caprai si è spento all’età di 92 anni, chiudendo una parabola umana e imprenditoriale che ha saputo unire visione, coraggio e responsabilità. Il suo nome è oggi sinonimo di eccellenza del Made in Italy e di rinascita di un territorio, capace di parlare al mondo senza perdere le proprie radici. Non solo imprenditore, ma costruttore di idee, interprete di un modo di fare impresa fondato sul rispetto del lavoro, delle persone e della tradizione.

A raccontare l’essenza dell’uomo prima ancora che del manager sono le parole dei figli Arianna, Marco e Luca, affidate a una nota diffusa dall’azienda: "Nostro padre è stato un ottimista e un generoso e ci lascia l'insegnamento di guardare sempre avanti, di credere nell'impresa e nello sviluppo". Un messaggio che restituisce l’immagine di una figura animata da fiducia costante nel futuro, anche nei momenti più complessi.

Un protagonista del Made in Italy tra impresa, cultura e responsabilità sociale

Ridurre Arnaldo Caprai a una sola definizione sarebbe limitante. La sua traiettoria imprenditoriale ha attraversato settori diversi, mantenendo però un filo conduttore chiaro: l’idea che qualità, innovazione e identità possano convivere. Nel mondo del tessile, Caprai ha saputo anticipare i tempi, trasformando l’artigianato in industria d’eccellenza senza snaturarne l’anima.

Dalla biancheria per la casa ai capi in cashmere, il suo nome si è affermato a livello internazionale grazie a una filiera produttiva pensata per controllare ogni fase del processo, garantendo standard elevatissimi. Il marchio Cruciani, nato dall’esperienza di Maglital, diventa simbolo di eleganza, ricerca e manifattura italiana di alto livello.

Accanto all’attività produttiva, cresce anche l’attenzione per il patrimonio culturale. La passione per le arti tessili si traduce nella costruzione di una collezione museale straordinaria, che raccoglie oltre 25.000 reperti. Un archivio unico, riconosciuto come "la più importante collezione delle arti tessili esistente al mondo", che testimonia non solo il valore estetico dei manufatti, ma anche la loro importanza storica e sociale.

Nel 2007 Caprai compie un ulteriore passo in avanti, inaugurando il primo Museo virtuale delle arti tessili. Una scelta visionaria, capace di coniugare memoria e tecnologia, che gli vale il Premio Guggenheim “Impresa & Cultura”. Un riconoscimento che certifica il suo ruolo di ponte tra tradizione e futuro, tra conservazione e innovazione.

Come sottolineano i figli, "La sua è stata una grande visione imprenditoriale, prima nel tessile, poi nel vino. Un uomo che ha sempre creduto nel realizzare grandi imprese, con una visione aperta al futuro e con un profondo impegno sociale". Un impegno che non si è mai limitato ai numeri, ma ha sempre incluso il valore umano del lavoro.

Montefalco, il Sagrantino e un’eredità che guarda lontano

Se il tessile rappresenta una delle anime di Arnaldo Caprai, il vino ne incarna forse il lascito più riconosciuto al grande pubblico. La scelta di investire a Montefalco, quando il Sagrantino era ancora un vitigno di nicchia, nasce da un’intuizione precisa: credere nel potenziale di una terra e trasformarlo in un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale.

Con determinazione e passione, Caprai avvia un progetto che unisce ricerca, qualità e promozione internazionale. Il Sagrantino diventa così ambasciatore dell’Umbria nel mondo, raggiungendo mercati prestigiosi e ottenendo riconoscimenti che ne certificano il valore. Oggi l’azienda produce circa un milione di bottiglie all’anno, risultato di un lavoro costruito nel tempo e mai affidato al caso.

Questo percorso non passa inosservato nemmeno alle istituzioni. Il 2 giugno 2003 Arnaldo Caprai viene nominato Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi per meriti in agricoltura. Un’onorificenza che, come evidenziato nella nota aziendale, rappresenta "un riconoscimento che suggella una carriera dedicata non solo al successo economico, ma alla responsabilità verso il territorio, le persone e le generazioni future".

Un’attenzione costante, quella verso chi lavora e verso il contesto sociale, che resta uno degli insegnamenti più forti lasciati in eredità. "Nostro padre ci ha insegnato il grande rispetto per il nostro mestiere e per le persone che lavorano con noi", concludono i figli, sintetizzando un principio che ha guidato ogni scelta.

I funerali di Arnaldo Caprai si svolgeranno mercoledì 7 gennaio alle ore 10.00 nella cattedrale di San Feliciano, a Foligno. Sarà un momento di raccoglimento per una comunità che perde un protagonista discreto ma fondamentale, capace di dimostrare che l’impresa, quando è guidata da visione e valori, può diventare strumento di crescita collettiva e di identità condivisa.

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Lorenzo Farneti
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