18 Feb, 2026 - 14:30

Zanzare a Gualdo Tadino, scattano le regole anti-larve: cosa prevede l’ordinanza del Comune

Zanzare a Gualdo Tadino, scattano le regole anti-larve: cosa prevede l’ordinanza del Comune

Il Comune di Gualdo Tadino ha emesso un’ordinanza, su richiesta dell’Usl Umbria 1, che dal 1° marzo al 30 novembre 2026 impone una serie di obblighi a cittadini, condomini, imprese e operatori agricoli e industriali per contrastare la proliferazione delle larve di zanzara. Non si tratta di un provvedimento emergenziale, ma di un insieme di regole di buon senso che puntano a intervenire alla radice del problema, cioè sull’acqua stagnante, vero e proprio incubatore naturale delle zanzare.

L’idea di fondo è semplice: meno acqua ferma, meno larve, meno zanzare. E, di conseguenza, meno disagi per i cittadini e meno rischi sanitari. Per questo l’ordinanza distribuisce responsabilità precise a tutti i soggetti che, a vario titolo, gestiscono spazi, strutture o attività in cui l’acqua può accumularsi.

Cosa devono fare i cittadini

Il primo livello di responsabilità riguarda tutti i cittadini. È vietato abbandonare in spazi pubblici e privati, compresi terrazzi e balconi, contenitori di qualsiasi natura in cui possa raccogliersi acqua piovana. Nei giardini, negli orti e nei cantieri occorre eliminare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante in annaffiatoi, secchi e sottovasi.

Particolare attenzione è richiesta per piscine non in uso e fontane. Devono essere completamente prosciugate oppure sottoposte a trattamenti larvicidi o dotate di pesci larvivori. Chi utilizza teli di copertura dovrà comunque svuotare settimanalmente l’acqua che si accumula sopra. Anche tombini, griglie di scarico e pozzetti dovranno essere trattati con prodotti anti-larve con la periodicità indicata dal prodotto utilizzato.

Il trattamento può essere eseguito direttamente dai proprietari o utilizzatori, ma va conservata la documentazione che attesta l’avvenuto intervento o l’acquisto dei prodotti. Una precauzione che serve sia per dimostrare la correttezza dei comportamenti sia per rendere più efficace il controllo sul territorio.

Imprese, turismo e attività all’aperto

Gli obblighi non si fermano alle abitazioni private. Le regole si estendono anche alle società che gestiscono aree di centri commerciali, artigianali e industriali, così come a chi opera nel settore della ricettività turistica, dai camping agli agriturismi, e alle attività di ristorazione con spazi all’aperto.

In tutti questi contesti, la presenza di cortili, parcheggi, aree verdi o spazi tecnici rende possibile l’accumulo di acqua. L’ordinanza chiede quindi una gestione attiva e continua, con controlli periodici e trattamenti mirati, per evitare che questi luoghi diventino focolai di proliferazione.

Il ruolo degli amministratori di condominio

Agli amministratori di condominio è affidato un compito specifico e con scadenza precisa. Entro il 30 marzo 2026 dovranno comunicare via email al Servizio Controllo Organismi Infestanti della USL Umbria 1 l’elenco dei condomini gestiti, specificando per quali è stato attivato un programma di trattamenti, quale ditta effettua gli interventi e quale prodotto viene utilizzato.

Anche in questo caso, il trattamento può essere effettuato autonomamente, senza obbligo di ricorrere a ditte esterne, purché vengano rispettate le indicazioni e mantenuta la documentazione. L’obiettivo è chiaro: trasformare i condomini da potenziali punti critici a presìdi attivi di prevenzione.

Pneumatici, rottami e allevamenti: i casi più delicati

Obblighi specifici riguardano i gestori di depositi di pneumatici, anche temporanei. Se non è possibile una copertura adeguata, dovranno provvedere alla disinfestazione dei focolai larvali ogni quindici giorni, comunicando l’intervento e il prodotto utilizzato alla USL almeno 48 ore prima. Analoghi obblighi di disinfestazione quindicinale valgono per i responsabili di attività di rottamazione e stoccaggio di materiali di recupero, ambienti notoriamente a rischio per la formazione di ristagni.

Chi gestisce allevamenti di equini o avicoli dovrà invece svuotare completamente le vasche degli abbeveratoi ogni due o tre giorni e trattare con prodotti larvicidi pozzetti, scarichi pluviali, fossi irrigui e scoline. Qui il tema è doppio: tutelare la salute degli animali e ridurre l’impatto delle zanzare sull’ambiente circostante.

Sanzioni e contatti utili

Il mancato rispetto delle disposizioni comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro. Non cifre simboliche, ma importi pensati per rendere conveniente prevenire piuttosto che pagare. Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare l’Ufficio Ambiente del Comune di Gualdo Tadino ai numeri 075/9150275 e 075/9150289.

Una questione di responsabilità collettiva

Il senso complessivo dell’ordinanza è evidente: la lotta alle zanzare non si vince con un solo intervento straordinario, ma con mille piccoli gesti quotidiani. Eliminare un sottovaso pieno d’acqua, controllare un tombino, svuotare una vasca non sono solo obblighi formali, ma azioni concrete che riducono davvero il problema.

A Gualdo Tadino il messaggio è chiaro: la prevenzione è un lavoro di squadra. E se è vero che le zanzare non chiedono permesso, è altrettanto vero che possiamo toglier loro la casa, prima ancora di doverle combattere. In fondo, le regole sono semplici e valgono per tutti. Sta ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni trasformarle in abitudine quotidiana.

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Mario Farneti
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