15 Aug, 2026 - 19:20

Volley, il folignate Santarelli: "Senza il massimo impegno non puoi meritarti il top" E sul sogno nel cassetto...

Volley, il folignate Santarelli: "Senza il massimo impegno non puoi meritarti il top" E sul sogno nel cassetto...

Daniele Santarelli, uno degli allenatori più vincenti e rivoluzionari della pallavolo femminile contemporanea, è stato il protagonista assoluto dell’ultimo appuntamento di Volley Night. Il programma di approfondimento, punto di riferimento per il volley italiano e internazionale, ha dedicato una puntata speciale alla straordinaria carriera del tecnico di Foligno, offrendo ai telespettatori un viaggio emozionante tra aneddoti del passato, certezze del presente e ambizioni future. Durante la lunga intervista, Santarelli ha ripercorso le tappe fondamentali del suo percorso ideale. Spazio ovviamente all’epopea d’oro alla guida dell’Imoco Volley Conegliano, club con cui ha cannibalizzato i trofei nazionali ed europei, ma anche all'attualità più recente, segnata dallo straordinario trionfo nella Volleyball Nations League 2026. La sua testimonianza ha offerto spunti di riflessione cruciali sullo stato di salute del movimento pallavolistico, evidenziando le opportunità e le sfide che attendono il settore nei prossimi anni.

Il dibattito si è poi inevitabilmente spostato sulle prospettive a lungo termine, guardando con insistenza al nuovo ciclo olimpico che culminerà con i Giochi di Los Angeles 2028. L’Italia, forte di una base di talenti eccezionale e di un sistema giovanile all’avanguardia, si conferma un punto di riferimento globale. In questo scenario, Santarelli non ha nascosto il suo desiderio più grande: la conquista di una medaglia olimpica. Un obiettivo supremo che, per stessa ammissione del coach, richiede una strategia impeccabile, dedizione totale e che conserva il fascino del sogno proibito, specialmente se da inseguire un giorno sulla panchina della Nazionale italiana. La puntata ha così tracciato il profilo non solo di un vincente, ma di un visionario pronto a scrivere nuove pagine di storia.

 

 

Santarelli: “Il sogno? La nazionale italiana e l’Olimpiade”

Così sulla Vnl vinta alla guida della Turchia: “La Vnl si è festeggiata in breve tempo -ha detto Santarelli- tra giocatrici e staff, ma lo abbiamo dimenticata in fretta, perché ora c’è un altro importantissimo appuntamento come l’Europeo ad attenderci e dobbiamo concentrarci ”.

Su come è cambiato il modo di allenare rispetto a dieci anni fa, Santarelli ha detto: “Ho iniziato dieci anni fa e per me era diversa la pallavolo che vedevo da assistente allenatore. La vedevo come qualcosa di irraggiungibile. Sono sempre stato molto severo con me stesso, ho sempre pensato che fosse difficile arrivare al top senza tanti sacrifici o il rispetto delle regole, degli orari o degli allenamenti. Sono arrivato in A con questo credo e poi ho capito che non è sempre così, ci si arriva in tanti altri modi, ma ci vuole anche una bella dose di talento. Sono convinto ancora che senza il massimo impegno, non puoi meritarti il top. Nonostante ho vinto negli ultimi periodi abbastanza, non voglio cullarmi, ma voglio continuare a pensare che me lo devo meritare ogni giorno. Quello che ho fatto è stato bello, ma voglio pensare a quello che dovrò fare. E’ un credo che me lo porto dietro fin da bambino e cerco di inculcarlo alle mie atlete e quello che è successo con la Turchia è l’emblema”.

Da giocatore si arrabbiava quando perdeva, tanto da ammettere che: “Probabilmente non sono stato un grande giocatore di volley, perché mi arrabbiavo tanto dopo una sconfitta, me la portavo a letto. Pensavo e ripensavo e probabilmente questo mi ha limitato da giocatore, ma ho però pensato che questa cosa poteva essere positiva da allenatore. Tutt’ora in campo non reagisco male, ma dietro le quinte sì. La sconfitta mi rendo conto che fa parte del gioco, ma mi fa subito cercare una soluzione per ripartire e reagire. Il mio sogno? L’Olimpiade. Con quale nazionale? Se dieci anni fa mi avessero detto che avrei allenato Croazia, Serbia e Turchia -ha concluso- non ci avrei mai creduto. Io sto bene qui in Turchia, è ovvio che da italiano mi piacerebbe un giorno allenare l’Italia ”.

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Emanuele Giacometti
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