12 Mar, 2026 - 16:00

Violenza sui sanitari in Umbria, Proietti e Ferdinandi: "Dobbiamo proteggere chi ci cura"

Violenza sui sanitari in Umbria, Proietti e Ferdinandi: "Dobbiamo proteggere chi ci cura"

I numeri di episodi di violenza contro gli operatori sanitari sono purtroppo in crescita e nel 2025 in Umbria sono stati segnalati 211 episodi di aggressione, con 281 operatori coinvolti. Ecco perché durante la "Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari" si è cercato di affrontare il problema convegno "Curare senza paura - Prevenire e contrastare la violenza contro i sanitari".

Umbria, violenza sui sanitari, i numeri del 2025

I numeri del 2025 sono stabili rispetto al 2024, ma vedono una crescita del 40% rispetto al 2023. Tra i dati in aumento si riscontra anche quello degli episodi riguardanti i servizi psichiatrici territoriali, passati da 1 a 13 casi.

I dati sono stati anticipati dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti a Perugia, nel corso del Convegno "Curare senza paura"La governatrice, insieme alla sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, hanno fornito il loro punto di vista sul tema.

"Particolarmente allarmante è l'aumento delle aggressioni fisiche, oltre a quelle verbali: da 43 a 57 casi - ha illustrato la Presidente dell'Umbria - Il 66% delle vittime è donna. Gli infermieri rappresentano il 64% degli operatori coinvolti, mentre medici e chirurghi il 20%". 

Proietti: "Fermare l'epidemia silenziosa della violenza sui sanitari"

"Dobbiamo proteggere chi cura, perché va fermata questa epidemia silenziosa che è la violenza contro gli operatori sanitari - ha dichiarato Stefania Proietti ai micrfoni dell'ANSA - Questi numeri rappresentano solo la superficie del fenomeno, perché la sotto-segnalazione rimane un problema reale". 

"Tutto il personale è troppo spesso raggiunto da violenza verbale e fisica con un crescendo preoccupante. Servono azioni concrete - ha aggiunto la governatrice umbra - e una rivoluzione culturale. Segnalare non è un atto burocratico: è un atto di responsabilità collettiva. Non è una denuncia contro qualcuno: è un atto di conoscenza, grazie al quale possiamo tutti insieme contrastare questo fenomeno".

"La campagna 'Umbria contro ogni genere di violenza' l'abbiamo fortemente voluta e replicheremo ogni anno - ha concluso Proietti - Si tratta di 140 eventi in vari ambiti, anche nelle scuole. Proteggere chi cura è un imperativo perché chi cura salva le nostre vite e lo fa con la gratuità di un sistema esemplare come quello della sanità pubblica italiana".

Ferdinandi: "La politica protegga coloro che curano"

La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha fornito il suo punto di vista: "Oggi è una giornata importante di riflessione collettiva tra i rappresentati dei vari ordini delle professioni sociosanitarie e le Istituzioni, per trattare un tema che ha a che fare con la salute di tutto il nostro sistema sanitario che è la violenza contro gli operatori sociosanitari".

"Si tratta di un tema che deve vedere le Istituzioni e la politica provare a studiare delle strade che sappiano proteggere la prima linea del nostro sistema sanitario - ha ribadito il primo cittadino di Perugia - Bisogna studiare dei protocolli che sappiano proteggere coloro che curano, non si può curare nella paura". 

Il convegno contro la violenza sugli operatori sanitari

Nella giornata odierna, 12 marzo 2026, si è tenuto a Perugia, presso il Teatro della Sapienza, l’evento dal titolo "Curare senza paura. Prevenire e contrastare la violenza contro i sanitari", promosso in occasione della Giornata Nazionale dedicata al contrasto delle aggressioni agli operatori sanitari.

Durante la giornata, il programma era pensato per approfondite le strategie istituzionali, normative e professionali per prevenire e gestire la violenza nei contesti di cura. Presente tra gli altri anche il presidente FNOMCeO Filippo Anelli.

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Emanuele Landi
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