23 Feb, 2026 - 19:15

Vigili del Fuoco, 87° anniversario del Corpo Nazionale: il 27 febbraio 2026 la prima Festa commemorativa

 Vigili del Fuoco, 87° anniversario del Corpo Nazionale: il 27 febbraio 2026 la prima Festa commemorativa

Il 27 febbraio 2026 segna una tappa importante nella storia dei Vigili del Fuoco: si celebrerà infatti, per la prima volta, la Festa commemorativa dell’istituzione del Corpo Nazionale, ricorrenza ufficialmente decretata il 27 febbraio 2025.

La scelta della data non è casuale: proprio il 27 febbraio 1939 nacque formalmente il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dando avvio a un percorso che, da oltre ottant’anni, rappresenta uno dei pilastri della sicurezza e della protezione civile nel nostro Paese.

Con l’edizione del 2026, che coincide con l’87° anniversario, la ricorrenza assume un valore simbolico ancora più forte: non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo che i Vigili del Fuoco svolgono quotidianamente a tutela della collettività.

Una festa in tutte le sedi d’Italia

La celebrazione sarà osservata in tutte le sedi dei Vigili del Fuoco, a testimonianza dell’unità e della capillarità di un Corpo che opera su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è duplice: da un lato ricordare la nascita del Corpo Nazionale, dall’altro valorizzarne la storia, l’impegno e il servizio quotidiano reso ai cittadini.

Il tema scelto per questa prima edizione ufficiale è particolarmente significativo: “Lì dove serve”. Uno slogan semplice, ma potente, che riassume l’essenza stessa del lavoro dei Vigili del Fuoco: essere presenti nei momenti di emergenza, nei contesti più difficili, spesso rischiando in prima persona per salvare vite umane e proteggere beni e territori.

La cerimonia ufficiale e le autorità presenti

La Cerimonia si svolgerà alle ore 10.00 nella Sala Convegni della sede centrale del Comando, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, del personale in servizio e in quiescenza, oltre che di amici e familiari. Un momento solenne, pensato non solo per il personale del Corpo, ma anche per la cittadinanza, che da sempre riconosce nei Vigili del Fuoco un presidio fondamentale di sicurezza, professionalità e solidarietà.

La partecipazione delle istituzioni sottolinea il valore pubblico e nazionale della ricorrenza, che non riguarda soltanto una categoria professionale, ma l’intera comunità, beneficiaria quotidiana del loro lavoro.

Riconoscimenti al personale: una storia fatta di uomini e donne

Uno dei momenti centrali della cerimonia sarà la consegna degli attestati di quiescenza e di anzianità al personale che si è distinto per lodevole servizio. Un gesto che va oltre il semplice riconoscimento formale e che intende mettere al centro le persone, ricordando come la storia del Corpo Nazionale sia fatta prima di tutto di uomini e donne che hanno dedicato la propria vita al servizio degli altri.

Ogni attestato rappresenta un percorso, un insieme di interventi, sacrifici e responsabilità. È anche un modo per rendere omaggio a chi ha costruito, nel tempo, l’affidabilità e la credibilità di un’istituzione che oggi gode di un altissimo livello di fiducia da parte dei cittadini.

Il saggio operativo e il Tricolore

Dopo la cerimonia ufficiale, l’attenzione si sposterà sul piazzale antistante il castello di manovra, dove il personale operativo darà vita a un saggio professionale. Si tratterà di una dimostrazione concreta delle competenze tecniche e operative che caratterizzano il lavoro dei Vigili del Fuoco, mostrando al pubblico la preparazione e l’addestramento che stanno dietro a ogni intervento.

Il momento conclusivo sarà particolarmente suggestivo: lo stendimento della Bandiera tricolore, simbolo non solo dell’appartenenza nazionale, ma anche del legame profondo tra il Corpo e lo Stato, tra il servizio prestato e i valori della Repubblica.

La musica come cornice della celebrazione

A rendere ancora più solenne l’evento contribuirà la musica, con l’accompagnamento della Banda del Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi”, in collaborazione con la Banda di Cesi/Terni. Le esecuzioni musicali accompagneranno tutte le fasi della manifestazione, sottolineando i momenti più significativi e creando un’atmosfera di partecipazione e condivisione.

La presenza delle bande musicali non è solo un elemento scenografico, ma rappresenta anche un ponte tra cultura, istituzioni e cittadinanza, rafforzando il carattere pubblico e comunitario della celebrazione.

Un’occasione per guardare al futuro

La prima Festa commemorativa dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco non è soltanto un tributo al passato, ma anche un’occasione per guardare al futuro. Le sfide che attendono il Corpo sono molteplici: dal cambiamento climatico, che rende sempre più frequenti eventi estremi, alla necessità di aggiornare costantemente mezzi e competenze, fino al rafforzamento del sistema di protezione civile.

In questo contesto, il tema “Lì dove serve” assume un significato ancora più attuale: indica la capacità di adattarsi, di essere presenti dove c’è bisogno, di rispondere con professionalità e umanità alle emergenze di oggi e di domani.

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Mario Farneti
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