Il 27 febbraio 2026 segna una tappa importante nella storia dei Vigili del Fuoco: si celebrerà infatti, per la prima volta, la Festa commemorativa dell’istituzione del Corpo Nazionale, ricorrenza ufficialmente decretata il 27 febbraio 2025.
La scelta della data non è casuale: proprio il 27 febbraio 1939 nacque formalmente il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dando avvio a un percorso che, da oltre ottant’anni, rappresenta uno dei pilastri della sicurezza e della protezione civile nel nostro Paese.
Con l’edizione del 2026, che coincide con l’87° anniversario, la ricorrenza assume un valore simbolico ancora più forte: non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per riflettere sul ruolo che i Vigili del Fuoco svolgono quotidianamente a tutela della collettività.

La celebrazione sarà osservata in tutte le sedi dei Vigili del Fuoco, a testimonianza dell’unità e della capillarità di un Corpo che opera su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è duplice: da un lato ricordare la nascita del Corpo Nazionale, dall’altro valorizzarne la storia, l’impegno e il servizio quotidiano reso ai cittadini.
Il tema scelto per questa prima edizione ufficiale è particolarmente significativo: “Lì dove serve”. Uno slogan semplice, ma potente, che riassume l’essenza stessa del lavoro dei Vigili del Fuoco: essere presenti nei momenti di emergenza, nei contesti più difficili, spesso rischiando in prima persona per salvare vite umane e proteggere beni e territori.
La Cerimonia si svolgerà alle ore 10.00 nella Sala Convegni della sede centrale del Comando, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, del personale in servizio e in quiescenza, oltre che di amici e familiari. Un momento solenne, pensato non solo per il personale del Corpo, ma anche per la cittadinanza, che da sempre riconosce nei Vigili del Fuoco un presidio fondamentale di sicurezza, professionalità e solidarietà.
La partecipazione delle istituzioni sottolinea il valore pubblico e nazionale della ricorrenza, che non riguarda soltanto una categoria professionale, ma l’intera comunità, beneficiaria quotidiana del loro lavoro.
Uno dei momenti centrali della cerimonia sarà la consegna degli attestati di quiescenza e di anzianità al personale che si è distinto per lodevole servizio. Un gesto che va oltre il semplice riconoscimento formale e che intende mettere al centro le persone, ricordando come la storia del Corpo Nazionale sia fatta prima di tutto di uomini e donne che hanno dedicato la propria vita al servizio degli altri.
Ogni attestato rappresenta un percorso, un insieme di interventi, sacrifici e responsabilità. È anche un modo per rendere omaggio a chi ha costruito, nel tempo, l’affidabilità e la credibilità di un’istituzione che oggi gode di un altissimo livello di fiducia da parte dei cittadini.
Dopo la cerimonia ufficiale, l’attenzione si sposterà sul piazzale antistante il castello di manovra, dove il personale operativo darà vita a un saggio professionale. Si tratterà di una dimostrazione concreta delle competenze tecniche e operative che caratterizzano il lavoro dei Vigili del Fuoco, mostrando al pubblico la preparazione e l’addestramento che stanno dietro a ogni intervento.
Il momento conclusivo sarà particolarmente suggestivo: lo stendimento della Bandiera tricolore, simbolo non solo dell’appartenenza nazionale, ma anche del legame profondo tra il Corpo e lo Stato, tra il servizio prestato e i valori della Repubblica.

A rendere ancora più solenne l’evento contribuirà la musica, con l’accompagnamento della Banda del Conservatorio Statale di Musica “Giulio Briccialdi”, in collaborazione con la Banda di Cesi/Terni. Le esecuzioni musicali accompagneranno tutte le fasi della manifestazione, sottolineando i momenti più significativi e creando un’atmosfera di partecipazione e condivisione.
La presenza delle bande musicali non è solo un elemento scenografico, ma rappresenta anche un ponte tra cultura, istituzioni e cittadinanza, rafforzando il carattere pubblico e comunitario della celebrazione.
La prima Festa commemorativa dell’istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco non è soltanto un tributo al passato, ma anche un’occasione per guardare al futuro. Le sfide che attendono il Corpo sono molteplici: dal cambiamento climatico, che rende sempre più frequenti eventi estremi, alla necessità di aggiornare costantemente mezzi e competenze, fino al rafforzamento del sistema di protezione civile.
In questo contesto, il tema “Lì dove serve” assume un significato ancora più attuale: indica la capacità di adattarsi, di essere presenti dove c’è bisogno, di rispondere con professionalità e umanità alle emergenze di oggi e di domani.